lunedì 16 aprile 2018

I thriller di Edvige#5 – Silenzio


CrisMazzuccato

<<Il silenzio veste i vigliacchi, alimenta le illusioni, protegge i mostri e offende gli innocenti, cela amori proibiti e desideri illeciti. Le anime sono infedeli al corpo che le ospita, parole non dette e mani diventano complici per confondere ancora di più le acque >>

Da ragazzina adoravo Eros Ramazzotti. Qualcuno forse ricorda la canzone "Taxi giallo" [.. Guido guida un taxi giallo, nel bordello metropolitano. Porta in giro soldi e stracci di ogni genere che sia umano..]. Tendo spesso ad associare una canzone al libro che sto leggendo, come la colonna sonora di un film. (L'autrice, ben più top di me, cita i Dire Straits, per inciso. Ma capirete la mia premessa!) 

Ebbene siamo qui, sullo sfondo di una Roma, che.. <<.. non capisci se non la respiri brevemente ... splendida cinquantenne che sa di essere ancora sexy da morire. Ti mostra le unghie scrostate con noncuranza, neanche fossero ancora laccate dei giorni perfetti della sua gioventù. Ti zebra la faccia di graffi, li accogli come fossero carezze.. Un'eterna, superba e immobile signora con le calze smagliate e le tette ancora sode.. Strega, spietata e sarcastica e bella. Bella che non puoi non amarla >>. 

Qui conosciamo Ernesto che nel suo taxi porta a spasso "anime che ogni tanto si squarciano". Ne vede di persone, incrocia sguardi, incontra occhi dietro i quali si nascondono storie malate di solitudine, di rabbia, di.. Silenzi. Sono occhi verdi, talvolta sono nocciola.. Ma di che colore sono gli occhi del Diavolo?

Ernesto, tassista capitolino che voleva dipingere la sua vita di colori, con un pennello ed invece è il tassametro che scandisce le sue giornate a tinte grigie. 


È intorno a lui che fanno capolino tutti i personaggi del romanzo. Primo fra tutti il grande "fratellone acquisito" Paolo Proietti, ispettore di polizia che si troverà ad indagare su un terribile omicidio di uno scultore e artista, che sa di vera e propria esecuzione. Una vendetta di qualcuno? O solo la follia di un killer? Proietti, nel corso dell'indagine, dovrà scontrarsi con alcune verità che mai avrebbe pensato di dover affrontare un giorno (e lui di morti e pazzi assassini ne ha visti!). 

L'amicizia fraterna che li lega li porterà comunque ad una soluzione finale che non è quella che ci aspettiamo.

E Margherita? La moglie di Ernesto, fragile, malata : voleva semplicemente essere madre, lei, ma il destino è crudele e spesso non ti dà quello che desideri e i sogni non realizzati sono spade nel cuore e veleno per la mente. 

E quella donna giovane con l'uomo più vecchio di lei? Ernesto li trasporta nel taxi talvolta. I due si guardano con occhi che sprigionano amore, passione, bisogno. Lei lo vuole, lo desidera e lui? Beh, lui è uno scrittore famoso :ci sono altri impegni da seguire, ma forse c'è di più nello sguardo di lui..

E altro ancora, altri silenzi dentro e fuori da quel taxi.

Un romanzo che si apre con un violento, crudo, teatro dell'orrore per poi allargarsi e spaziare nei sentimenti dei personaggi che inevitabilmente ami e odi.

Luana Troncanetti è capace di graffiarti il cuore, strapparlo e rapirlo per tutto il tempo della lettura. Ti prende l'anima, come il Diavolo. E tu che stai leggendo sei completamente nelle sue mani, nelle sue parole, che leggi ingordo, avido .. Ne vuoi ancora.. Vuoi sapere e non vorresti finire mai.

Un viaggio tra le pieghe dell'animo, tra quelle ferite che sono ancora scoperte e bruciano se vengono a contatto con il sale.

Una scrittura "sanguigna" fatta di eros, di pathos, di vita vissuta nel bene e nel male e desiderata oppure odiata. Una miscela esplosiva che non ti dà respiro, che ti mette all'angolo. E con l'ultimo capitolo l'autrice supera se stessa. Un epilogo forte, denso, profondo. Un noir sui generis, lo avrete capito. Così come avrete capito che non potete non leggerlo.

Una meravigliosa scoperta Luana Troncanetti : per essere il suo primo romanzo (dopo vari precedenti racconti) direi che tutti i premi che ha finora ricevuto li merita alla grande e sicuramente sentiremo ancora parlare di lei o perlomeno glielo auguro di cuore.


1 commento:

  1. Da aggiungere alla lista, allora.
    Già la copertina è tutto un programma... anche il titolo, inquietante. Lo guardavo e non sapevo se considerarlo un invito, un ordine, o una constatazione. :-D

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