domenica 29 luglio 2018

I thriller di Edvige#14 – La ragazza che chiedeva vendetta



ValeLanino

Un autore italiano che scrive gialli di cui valga la pena leggere ce ne sono ancora pochi in circolazione ma lui spicca tra questi.
Con “La ragazza che chiedeva vendetta” torna in tutte le librerie Pierluigi Porazzi e con lui fa ritorno l'ispettore Cavani e il suo ex collega, Alex Nero, e anche l' assassino, Azrael.
Questo libro è il continuo dei tre libri editi con Marsilio “L' ombra del falco”, “Nemmeno il tempo di sognare” e “Azrael: il terzo caso dell' agente Alex Nero”.
Si legge anche a sé, in quanto lo scrittore spiega in maniera molto chiara ciò che vi siete persi non avendo letto i primi tre, ma credo che sia meglio leggerli per capire appieno la storia dei protagonisti e anche dell' assassino.

Nella camera da letto di un appartamento udinese vengono rinvenuti i corpi di un noto medico chirurgo e di due sue collaboratrici: l' anestesista e l' infermiera. All' inizio l' ispettore Cavani pensa ad un omicidio- suicidio ma. con l' avanzamento delle indagini. scopre che, nella clinica privata del chirurgo, un noto criminale si è sottoposto ad un operazione che gli ha cambiato i connotati del viso.
 Il criminale alloggiava nella stanza n. 36 e nessuno poteva accedervi tranne le tre persona ritrovate morte.

Vengono rinvenuti anche tre cadaveri assassinati in tempi diversi e con modalità simili, cadaveri di uomini che erano legati da un evento tragico del passato. Cavani crede che gli omicidi siano commessi tutti dalla stessa mano ed è qui che entra in gioco il suo ex collega, Alex Nero, che aiuterà l' ispettore nelle indagini.

Il libro è scritto in maniera molto sciolta e ben comprensibile, ha dei personaggi ben descritti e caratterizzati, anche quelli che abbiamo conosciuto nei libri antecedenti. Ho apprezzato la scelta dell' autore di riprendere alcune vicende importanti per far capire bene al nuovo lettore dettagli che non gli avrebbero permesso di capire fino in fondo la vicenda e le vite dei personaggi.

La descrizione degli omicidi è molto ben curata ma si sa che a questo autore piace giocare creando omicidi che rimangono impressi nella mente del lettore.
Mi piace pensare di questo libro che sia un po' come una sposa. 
Ha una cosa nuova: Porazzi per questo libro non si appoggia più alla Marsilio Editore ma a “La Corte Editore”.
Ha una cosa vecchia: i personaggi che anche se li conosciamo ormai molto bene non stufano mai.
Ha una cosa regalata: l' affetto e la stima dei suoi lettori.
Ha una cosa prestata: la fiducia. Il lettore comprando il libro da una fiducia all' autore che quest' ultimo ripagherà alla grande.
Manca la cosa blu, mi piace pensare che sia il colore dell' inchiostro con cui firmerà le sue copie.
Consiglio questo libro e questo scrittore a tutti gli amanti dei gialli. Porazzi andrà lontano e noi continueremo a seguirlo!


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