mercoledì 22 agosto 2018

I thriller di Edvige#16 – L'ammiratore


CrisMazzuccato

Ciao Occhi di bambola. Le tue parole sono per me il nettare più puro...La mia vita era vuota, fredda e senza senso prima del tuo arrivo.. Perché io e te siamo uguali, ci cibiamo del terrore..]

Federica Ansaloni è una scrittrice diventata famosa in brevissimo tempo grazie al suo primo romanzo noir che ha suscitato scalpore per la sua crudeltà. In cerca d’ispirazione per la sua nuova storia, acquista un appartamento in via del Pratello, ex studio della sua psichiatra, Elisa Tonelli, trovata morta proprio lì dentro, in circostanze misteriose. Da questo momento la vita di Federica non sarà più la stessa. In balia di lettere minacciose che riceve da un ammiratore che la segue ovunque (o forse no..), farà la conoscenza di vicini di casa alquanto ambigui, strane e misteriose presenze al piano di sotto, conoscerà ex pazienti della dottoressa (o forse no..). E un fidanzato che la adora (o forse no..). Federica nasconde qualcosa e il suo segreto la sta divorando. Ma il il suo ammiratore le scrive di stare tranquilla perché nessuno le farà mai del male. Nessuno, a parte lui. Sono uscita dall'incubo. E posso raccontarlo. 



Da tempo non mi imbattevo in un thriller psicologico così tosto, considerato che è in assoluto il mio genere preferito e ne ho letti parecchi.

In una Bologna cupa, nera, ovattata nella sua coltre di mistero, in una via silenziosa e poco frequentata. Luoghi evanescenti, personaggi altrettanto misteriosi e oscuri. Tutto si svolge con un ritmo al cardiopalma, a tratti claustrofobico.

La scrittura è veloce, i capitoli sono brevi, sicuramente creano quel ritmo incalzante che non ci fa smettere di leggere, dobbiamo per forza proseguire. Più volte abbiamo la sensazione di dover correre per scappare da qualcuno o qualcosa. Inquietanti situazioni, che non si definiscono mai bene, non sappiamo mai se sono reali o meno, se frutto delle fantasie paranoiche di Federica o cruda realtà (questa è la più grande abilità dell'autore). Anche l'alternarsi, soprattutto all'inizio, del racconto con parti del romanzo della protagonista è una scelta azzeccatissima : sembra fuorviante, ma è invece un ottimo espediente narrativo per confondere ancora di più un lettore già in preda ad ansie e angosciose paure!

Che terrificante scoperta è stata per me Roberto Carboni. Mi ha fatta entrare in un incubo dal quale sono uscita tirando un sospiro di sollievo solo all'ultima pagina, dove mi ha definitivamente annientata con un finale degno dell'intera vicenda: spiazzante. 


Un consiglio : se deciderete di leggere 'L'ammiratore', fatelo con la luce accesa, possibilmente non soli in casa e.. Sprangate le porte!

Buona lettura!
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