lunedì 31 marzo 2014

L'Amanita#21 - I segreti di Nicholas Flamel l’immortale – 1 L’Alchimista

I segreti di Nicholas Flamel l’immortale – 1 L’Alchimista
Michael Scott

Io sono una leggenda.
La morte non ha su di me alcun diritto, la malattia non può toccarmi. A guardarmi ora sarebbe difficile intuire la mia età, eppure sono nato nell’anno di grazia 1330.
Avevo scoperto il segreto della Vita Eterna sepolto in un libro di antica magia.
Ora mia moglie, Perenelle, è stata rapita e il libro rubato.

…e in una babele di personaggi allegramente mescolati (da Scathach alla famigerata Ecate, passando per Bastet, la Morrigan ed il Golem, giusto per citarne alcuni) ci sono due gemelli legati ad un’antica leggenda. Non ci sono angeli. Ma non intono un alleluia: ci sono altri 5 o 6 libri. Non si sa mai.
Conoscevo Flamel già prima di leggere Harry Potter, ma pare fosse francese e riuscivo a disinteressarmene allegramente.
Poi mi sono trovata di fronte al libro dal prezzo molto scontato.
Un bel libro dalla copertina appetitosa. Troppo appetitosa (sì, ho gusti pacchiani).
Preso!
E sono perplessa.
Il libro non è brutto. Ma per quanto sia convinta che le mitologie abbiano un’origine unica, la famosa materia di cui sono fatti i sogni, mi disturba trovare una Scathach vampiro vegetariano (brrrrr) che lotta contro Bastet, per esempio. O Ecate che vive nell’Yggdrasill. O un libro di Abramo il mago scritto ad Atlantide. E non manca neanche Excalibur, grrrrrr!
Mannaggia alle cioccorane di Harry Potter.  
Mannaggia alle belle copertine colorate che mi chiamano (finalmente senza “faccioni” più o meno attraenti).
Mannaggia alle trilogie (<<quadrilogie>>, ecc., saghe).

Qualcuno può dirmi cosa succede ai gemelli? Non voglio comprare anche gli altri libri! 

sabato 29 marzo 2014

Alessia Gazzola - Guest Post#9

Avevo già incontrato nel corso delle mie letture questa simpatica scrittrice, e vi avevo parlato di Un segreto non è per sempre, che va collocato in mezzo ai libri di cui vi parlerò.
Primissimo libro che ci racconta un po’ della vita di Alice è Sindrome da cuore sospeso. Uno spassoso libricino che ci racconta come la nostra protagonista si sia avvicinata alla medicina legale, e ci racconta come è composta la sua fenomenale famiglia. In questo caso da risolvere, la trama si svolge intorno alla morte della badante russa di sua nonna, ci rendiamo conto che la nostra simpatica amica viene attratta dalla medicina legale anche grazie alla bellezza del Dott. Conforti, ma che è anche il mondo della detective che la intriga.
Simpatico, spassoso, lettura soft ma che ci catapulta nel mondo della fantasia e dell’immaginazione  come tutti i libri della Gazzola.
L’allieva è il nostro secondo libro. Non ci troveremo mai ad avere a che fare con un thriller che ci farà perdere il sonno, ma con storie poliziesche che per i suoi guai ci faranno morire dal ridere.
La scelta dell’uomo sbagliato ci darà la sensazione di leggere un romanzo rosa. Ironia e umorismo la fanno da padroni in un caso da risolvere dove il morto è una sua conoscenza.
Nell’ultimo libro, Le ossa della principessa, troviamo un’Alice più matura, più adulta, e più detective che medico legale. La scomparsa della collega mette scompiglio al dipartimento e si lega a un complicato caso del ritrovamento di un cadavere. Più piani temporali ci accompagnano nella storia per ricostruire i fatti.
Amori non corrisposti e strazianti fanno da contorno ad un’Alice allieva dell’ispettore Calligaris. Ispettore che già negli scorsi libri vede la protagonista come sua pupilla, la prende sotto la sua ala per insegnarle il suo mestiere, che a suo parere le si addice per il suo acume, la sua prontezza, il suo leggere e curiosare nelle vite altrui.
Divertente come sempre, lettura non impegnativa che lascia spazio a un proseguo delle vicissitudini della nostra Alice.

Sul mio comodino sono libri che hanno stazionato poco per la voglia di proseguire e scoprire come poteva finire la storia, mi hanno fatto ridere, sorridere e fatto sconfinare nel modo della mia fantasia dove ho vissuto a mio modo le storie.

venerdì 28 marzo 2014

Segnalazioni, segnalazioni, segnalazioni...rubriche nuove per il blog#2!

L'altra rubrica nuova del Blog Del Furore si chiama Il Chiosco di Sensei, tenuta da Max dell'omonimo chiosco, e riguarderà soprattutto l’uscita di nuovi titoli di argomenti vari, e anche molto particolari, come potete vedere qui sotto. E' solo un assaggio, ma è sufficiente ad alimentare il Furore di aver libri. 






Il racconto della vita straordinaria di Paramahansa Yogananda ci guida in un viaggio indimenticabile all'interno del mondo dei santi e degli yogi, della scienza e dei miracoli, della morte e della resurrezione.

Con profonda saggezza e intelligenza penetrante, l'autore illumina i segreti più nascosti della vita e dell'universo, aprendo il cuore e la mente alla gioia, alla bellezza e all'illimitato potenziale spirituale che risiede in ogni essere umano.

Questa nuova edizione completa tradotta fedelmente dall'originale, certificato dalla Self-Realization Fellowship, l'organizzazione fondata da Yogananda, è l'unica che rispetta tutte le volontà dell'autore riguardo al testo finale compresi i materiali ulteriori da lui aggiunti dopo la prima edizione del 1946.


Una guida che indica il percorso, facile e accessibile a chiunque, per raggiungere la consapevolezza di sé attraverso la pratica della meditazione. Da un maestro della meditazione, la chiave per essere finalmente padroni di se stessi e imparare a godere di quell'ultimo momento della nostra esistenza di cui davvero disponiamo per amare, crescere, vivere: il presente.
 "Come cambiare il mondo?" È un interrogativo che ognuno di noi si è sicuramente posto nella vita. Compito non facile, non solo perché cozza con poteri economici, politici e ideologici ormai consolidati, ma anche perché tocca tendenze e istinti pericolosi, annidati in ciascuno di noi. Una realtà che Osho mette a nudo con assoluta lucidità in queste interviste, parlando, tra le altre cose, sia dei lati oscuri che avevano accompagnato il grande esperimento comunitario sorto intorno a lui in Oregon, sia dell’accanita opposizione dell’establishment politico/religioso americano a quel nuovo modello di convivenza.
Questi incontri con i media suggeriscono una costellazione di intuizioni e tanti livelli di comprensione, il tutto calato in una semplice quotidianità in cui non manca l’umorismo ed è comunque la fiducia a vincere, mentre i giochi di potere si rivelano in tutta la loro estrema impotenza.
Al di là di ogni teorizzazione Osho crea situazioni di vita nelle quali è possibile riflettere sul perché noi e il mondo siamo così come siamo e ci offre uno strumento – la meditazione – per arrivare a un vero e radicale mutamento.

"Io ho scoperto un approccio totalmente diverso per cambiare il mondo: cambia te stesso! E quando danzerai pieno di gioia, ti accorgerai che qualcuno, tra chi ti è vicino, avrà iniziato a ballare insieme a te, perché siamo tutti la stessa umana consapevolezza."
OSHO


Tutti siamo alla ricerca della felicità, ma la coloriamo di tali e tante sfumature e pretese da non riuscire mai a conseguirla. La felicità è qualcosa di interiore, per questo è dentro di noi che dobbiamo inabissarci per trovarla. Questo libro non è quindi un manuale per imparare come essere felici e non si propone neppure di analizzare le diverse forme, o formule, della felicità. È qualcosa di totalmente diverso: un testo in grado di portare a un'immersione in quello stato dell'essere che rende possibile essere felici, "qui e ora".
Un viaggio straordinario nella propria dimensione interiore in cui l'anelito al divino diventa così tangibile da infiammare il nostro cuore e solleticare una risposta.
In queste pagine, Osho commenta il dialogo del mistico Ashtavakra - un saggio vissuto in un'India astorica e non geografica, autore dell'omonima Gita - con il re Janaka, suo novello discepolo, e rende accessibile a chiunque la consapevolezza di un'esperienza vissuta, proponendola come un destino al quale ogni essere umano è chiamato.
Il messaggio è unico e rivoluzionario: Guarda ciò che hai! Apri gli occhi per vedere ciò che hai già ottenuto! Osho si accompagna ad Ashtavakra per restituire alla verità di quelle intuizioni quasi mitiche la forza che deriva unicamente dall'aver vissuto la piena libertà dell'essere, l'unica esperienza in grado di restituirci a noi stessi, non più come uomini dimezzati ma in quanto individui pienamente attenti e presenti.

Il Reiki è un'arte terapeutica che premette di connettersi con l'Energia Pura proveniente dall'Assoluto, dal Brahma, da Dio. Tale Energia è la fonte di informazione che consente alla materia di strutturarsi e di organizzarsi nello spazio-tempo: quando essa è carente o non è corretta il corpo si ammala. Il Reiki, che contiene al suo interno valori di alta sacralità e di rispetto, lavora appunto sull'Energia Pura, riportando i chakra e vari organi in quella condizione di equilibrio che è il presupposto fondamentale della salute e del benessere.

Segnalazioni, segnalazioni, segnalazioni...rubriche nuove per il blog#1!

Segnalazioni, segnalazioni, segnalazioni...rubriche nuove per il blog#1!          
Sempre correndo contro il tempo, comunico l’apertura di due nuove rubriche: Piccole e grandi scoperte, a cura di Simona, che si immerge nei giornali alla ricerca di titoli nuovi, magari di case editrici minori, che sono piccoli gioielli splendenti per le biblioteche di tutti i lettori furiosi che si rispettino. Il pianeta dei calzini spaiati, per esempio, è frutto di questa ricerca certosina e inarrestabile. Lascio la parola a Simona:



Spaziando tra i giornali ho trovato queste due segnalazioni da proporvi:
·         IL SORRISO DI DON GIOVANNI – ERMANNO REA . L’articolo così comincia: “ Se in un ipotetico futuro mondo senza lettori … “ Non è possibile, mi sono detta, esistiamo noi del blog il furore di aver libri con tutti i suoi seguaci, il mondo non può rimanere senza lettori, ma se così fosse, tramite Adele, personaggio principale, verrà raccontata la passione per la letteratura. L’articolo che allego qui http://www.lastampa.it/2014/02/05/cultura/tuttolibri/rea-la-fuga-di-adele-su-una-zattera-di-libri-vqFrOSb6ZtzaMc9ms3O1bI/pagina.html, mi ha incuriosito e la mia pila di libri da leggere aumenta.

·         PRENDILA COSI’ – JOAN DIDION. Due frasi nell’articolo, che potete leggere qui http://ilmiolibro.kataweb.it/booknews_dettaglio_recensione.asp?id_contenuto=3750480, di descrizione mi hanno colpito; la prima riporta queste parole: “una delle tante manchevolezze dell’editoria italiana …”, la seconda riporta “J. Didion scrive meravigliosamente bene. Meglio, credetemi, di quasi tutti gli autori , autrici, contemporanee per i quali vengono sprecate lodi cieche.” Perché in Italia non sono mai apparsi fino a poco tempo fa i suoi libri tradotti? Forse merita qualche attenzione in più.

Attendo Vostri pareri e nel frattempo vi rituffo nelle pagine stampate. Buona lettura a tutti

L'Angolo dei nani e dei giganti#4 - La gallina soddisfatta


Il primo ringraziamento lo devo alla mia amica Chiara che con pazienza ha ascoltato i miei progetti e i miei sogni di lettrice e mi ha aperto una porta verso questa scrittrice piena di entusiasmo.
Tutto quello che conosco di questa “grande “ donna l’ho appreso da Chiara, che una sera davanti a una pizza mi ha raccontato un microbo del suo grande cuore, quindi grazie.
Ad oggi con la Signora Coluccia Berkol ho avuto solo contatti tramite mail, ma dalle poche parole scambiate ho avuto la sensazione di avere a che fare con un luminosissimo raggio di sole.
Proprio quello che traspare da questa magnifica favola, che dura una manciata di poche pagine ma in modo molto profondo.
Una ninna nanna per i piccoli, uno spunto per pensare per i grandi. Tanti temi profondi percorrono la favola: razze diverse che possono convivere aiutandosi reciprocamente, perseveranza della gallina che non demorde davanti alle difficoltà della vita, l’accettare e il fare accettare l’adozione come atto di amore e non di disuguaglianza, non cedere alle provocazioni ma continuare fieri sulla propria strada, il rispetto per il prossimo. E questi sono solo alcuni degli spunti che io vi ho trovato.
Una favola tenuta nel cassetto per 30 anni dalla scrittrice che ora più che mai tocca argomenti attuali.

Provate anche voi a immedesimarvi nella gallina, e poi rileggendola nell’anatra, e rileggendola per la terza volta negli animali della fattoria, lasciandovi cullare in questo mondo magico che si chiama mondo delle fiabe.

giovedì 27 marzo 2014

L'Amanita#20 - L'amore immortale

L'amore immortale
Sabrina Benulis

Confesso: copertina e sottotitolo, il libro segreto dell'arcangelo, mi hanno fregato.
Distratta dal disegno, non è scattato l'allarme alla parola "trilogia".
Forse, in quel marasma di personaggi schizofrenici, qualche idea buona c'è.
Ma sono nauseata ed oltremodo tediata da angeli, mitologie che s'incrociano e diventano ibridi grotteschi.
Un angelo maschio.
Va be', non mi piace, ma obtorto collo, posso continuare a leggere. Mi ero già rassegnata con altre "scrittrici creative".
Angeli che si comportano come gli uomini ed anche peggio. Tappo anche il naso e lo faccio ancora andare bene. Perfino scrittori ebrei parlano di angeli e "angelesse".
Un angelo bisex e tossico che "si fa" di non ricordo più che sostanza per dimenticare non si è capito cosa e compra le anime, fa scattare il mio "al rogo, al rogo".
Ma non c'è fine al peggio. Prendete un bel respiro profondo.
Una trinità di superni, Israfel, Raziel, Lucifel (nonché femmina, nota come Principe oscuro e La Rovina), che poi è un triangolo sì, perché pare Lucifel scelga Raziel e non ho capito di chi sia geloso Israfel...
il triangolo no, non l'avevo considerato!
Ed anche il resto della famosa canzone è perfetto: "lui chi è" con tanto di coretti.
Il libro è un caos di personaggi più che schizofrenici, dalle personalità multiple; maschere su maschere come strati di muffa e polvere.

Signora Benulis, mi congratulo con lei per gli ottimi risultati conseguiti nel corso di "scrittura creativa"; adesso potrebbe dedicare qualche ora di studio a materie più sistematiche. Non dico corsi seri
ed impegnativi come psicologia o teologia dogmatica...non dico filosofia, potrebbe essere troppo difficile, ma un po' di storia della filosofia "bignamizzata" per riorganizzare i pensieri, no, eh?

Mi serva di lezione la prossima volta che vedo un elogio circa la "scrittura creativa": mi guarderò bene dal comprarlo! Quattro libri "creativi", quattro "bidoni"...tombola!

mercoledì 26 marzo 2014

Se una notte d’inverno un viaggiatore – Genioo!

Accumulando un notevole ritardo sulla tabella di marcia del Gruppo di Lettura (credo di aver battuto persino il mio ultimo record), arrivo anch’io a scrivere le mie impressioni su questo libro di Italo Calvino.

Impressioni caotiche, furiose. Partiamo con la domanda classica: com’è Se una notte d’inverno un viaggiatore?

Geniale. Divertente. Ironico. Confuso. Confusionario. Irridente. Irritante. Colto. Sensuale. Rigido. Sorprendente. Stancante. Ricco, ricchissimo. Arzigogolato. Semplice. Poliedrico.

Una matrioska di libri.

In effetti, Italo Calvino immagina dieci incipit diversi di romanzi, guidando il Lettore (cui si rivolge in prima persona)a leggerli uno dopo l’altro, perché ne interrompe la lettura sul più bello, scompaginandogli i fogli, facendogli portare via il libro da terzi, sottraendogli la traduzione giusta, infilandoci un altro romanzo di soppiatto all’altro. Calvino gioca con il Lettore come il gatto con il topo.

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