mercoledì 25 marzo 2015

Scrittori Made in Campania#3 - La morte in un bicchiere – Un investigatore tanto nostrano

Continua la rubrica degli scrittori campani, e continua la serie delle mie scoperte. Come ogni martedì sera, ne parlo a WeekendOut, la trasmissione di Radio Piazza Live da Monte di Procida, con Kristina Stella, Lucia Mancino, Giulia Scotto Di Carlo, e Danielina Fotina Barone. E' la volta di Renata Di Martino, scrittrice di gialli che vive a Napoli, con una raccolta di racconti, La morte in un bicchiere – Le calde inchieste del commissario Criscuolo. Niente doppio senso in quell'espressione “calde inchieste” che potrebbe richiamare alla mente alcuni titoli di film spinti degli anni '70...il commissario Criscuolo si trova al centro di inchieste calde per motivi soprattutto climatici. Questi racconti di piccoli e grandi crimini perpetrati ai Quartieri Spagnoli sono caldi perché avvengono d'estate.
Un'estate calda, lunga e opprimente, che fa sbuffare il povero commissario come se fosse messo alla prova direttamente dalle fiamme dell'inferno. Puntiamo i riflettori su Crescenzo Criscuolo. Per sua natura, il commissario non sembra gradire e amare la notorietà. E' un tipo schivo, per quanto affatto timido o sbiadito. Concentrato molto sul proprio lavoro, che ama moltissimo, da come si evince dalla passione malcelata dalla sua parlata dialettale un po' sbruffona, con un fortissimo senso dell'ironia, che lo porta a sdrammatizzare ogni crimine e ad essere amato, per questo, dalla sua squadra di agenti un po' scalcinata. Dotato di un solido talento investigativo, intriso di un sesto senso che si manifesta in modo enigmatico e confusionario nei sogni, il commissario riesce sempre, con un colpo di coda ad effetto, a risolvere i 22 casi raccolti in questo contenitore un po' affannato e accaldato dei Quartieri Spagnoli. Sono racconti veloci, concentrati in poche pagine, molto “cinematografici”, raccontati in un italiano fluido e flessibile, colorato da un'irresistibile parlata napoletana (complimenti all'autrice, perché trascrivere il dialetto con i suoi fonemi così particolari non è assolutamente facile) che spinge al sorriso e alla risata, anche se in piena tragedia. Leggendo questo piacevolissimo libro, non ho potuto fare a meno di pensare a Totò e ai film di quell'epoca, quando l'Italia stava passando un periodo alacre e laborioso, in cui nascevano idee e cose concrete, nella corsa alla ricostruzione dopo la devastazione del secondo conflitto mondiale. Lo stesso personaggio di Totò, con quella sua ironia molto acuta e intelligente, camuffata dal suo atteggiamento comico, sdrammatizzante, ogni tanto si sovrapponeva all'immagine mentale che mi sono costruita del commissario Criscuolo, di età indefinibile, sempre in movimento e sempre preoccupato dal mondo e dalla sua follia. Ulteriore dettaglio che ha legato quasi indissolubilmente l'immagine di Totò a quella del poliziotto, è il particolare che Criscuolo vive con madre e cameriera, in una bella casa grande, perennemente vivacizzata dagli scambi di opinione un po' accesi di queste due donne, che quando non sono occupate a soffocarlo di premure, litigano tra di loro sul modo migliore di fare pulizia e cucinare. Nella mia personale versione di questo trio, queste due donne hanno il viso di Titina De Filippo, e di Tina Pica, due grandi attrici caratteriste compagne di film di Totò e dei fratelli De Filippo, nonché di Vittorio De Sica. A proposito di quest'ultimo, vi ricordate l'irreprensibile maresciallo di Pane, amore e fantasia, o de I due marescialli? Nell'attaccamento al dovere, e nell'essere tutto d'un pezzo, ma incline all'empatia, Criscuolo assume il profilo classicheggiante del Vittorio De Sica brizzolato e affascinante. La simpatia e la tendenza alla commedia, tipiche di Totò, si trovano nel dialetto napoletano usato in confidenza con i suoi agenti e in famiglia, e nei sogni totalmente sconclusionati ma risolutori dell'ultimo momento. Perché leggere questo libro? Se volete leggere di vicende poliziesche, senza trovarvi nelle atmosfere elevate ma un po' cupe di CSI, e se volete ridere un po' in mezzo alle piccole tragedie della gelosia e dell'avidità umane, senza dover salire le vette dei filosofi, questi racconti sono il vostro aperitivo, la vostra pausa caffè, il vostro momento di relax. Vi lascio con un esempio di come potete risollevarvi il morale leggendo racconti polizieschi, con uno dei primi sogni di Criscuolo, nell'immagine qui sotto.






LoreGasp

martedì 24 marzo 2015

Io leggo perché – Il nome di un progetto, e il fondamento interiore di ogni lettore

L'Universo ascolta sempre. E risponde anche sempre. Qualche volta in modo poco simpatico o gradevole, o gradito, ma non è questo il caso. Arrivo da un periodo piuttosto lungo di difficoltà spalmata tra rapporti personali e lavoro. In parole povere, una serie di incontri ripetuti con persone poco pulite e affidabili mi ha quasi fatto perdere fiducia nella natura umana. La soluzione al problema poteva essere una scelta di eremitaggio assoluto, possibilmente all'interno di una biblioteca per il resto della vita. Non sembrava una soluzione facilmente applicabile, tuttavia. Almeno per quanto riguarda la parte “esilio a vita in biblioteca”: non sembrano esserci biblioteche disposte ad accogliermi. Pazienza. Rimangono comunque i libri, facilmente procurabili, adottabili e trasportabili, per cui mi sono rituffata nella lettura fino agli occhi, almeno nei momenti lasciati liberi dalle incombenze lavorative. Io leggo perché...mi è venuto da chiedermi qualche giorno fa. Io leggo perché...mi riconcilio con il mondo. Se l'umanità si comporta seguendo i propri mondi bassi, e rivela il peggio di sé, tenendo accuratamente celata la parte migliore, probabilmente per non sciuparla con l'uso, io mi rivolgo ai libri. Per conforto, per dimenticare per un momento le pugnalate alle spalle, che nell'anno 2014 mi sono state abbondantemente inflitte, per farle guarire più in fretta. Per ricordare che in fondo, quelle pugnalate non sono così gravi, perché...passano. Passano le persone che le hanno inflitte, credendo di dimostrare la propria forza, per poi cadere miseramente sotto i colpi (sempre metaforici, s'intende) di qualcun altro, più forte e incattivito. Io leggo perché...trovo una spiegazione sensata a certi comportamenti, e ulteriore conforto nelle vicende di persone che si sono trovate ad affrontare situazioni simili. Io leggo perché...conosco, approfondisco le mie conoscenze, allargo la mente, faccio in modo di aprire nuovi punti di vista dove pensavo che non ce ne sarebbero stati altri da far fiorire. Io leggo perché...mi diverto a vivere in altre vite, in altri luoghi e in altri tempi. Mi piace andare a cercare significati più o meno nascosti. Mi piace sentire rimbombare in testa linguaggi diversi, parole nuove, persino lingue o dialetti lontani. Adoro riflettere su quello che la lettura provoca in me, sulle emozioni che i personaggi riescono a smuovere. Imparo qualcosa di più su me stessa, grazie ai gusti che manifesto per le letture, e per i personaggi che mi colpiscono maggiormente, in bene e in male. Potrei continuare a scrivere per altri giorni di seguito, e non riuscirei a finire l'elenco. Tuttavia, mentre mi diletto con i motivi che mi portano tanto spesso a girare con libri e ebook in mano, l'Universo rispondeva alla mia situazione mettendomi davanti un progetto, che s'intitola proprio Io leggo perché, secondo il quale tutti i lettori di tutta Italia possono diventare messaggeri pro-lettura e stimolare, con il loro esempio, anche coloro che non amano leggere. Come? Collegatevi a questo sito, tenendo ben presente che se volete diventare Messaggeri di Lettura avete ancora un buon mese di tempo, prima della giornata della lettura vera e propria, che sarà il 23 aprile prossimo. E non dimenticate che non manca moltissimo a maggio...il mese dei libri, e il tempo del Salone del Libro a Torino. 

LoreGasp

lunedì 23 marzo 2015

Piccole e grandi scoperte#14 - Spunti di lettura sesta puntata

Questa volta siamo in visita di una libreria di Trieste con l’iniziativa curata da Giuseppe Culicchia  su Tuttolibri. A voi i sui tre consiglidi lettura:

IL MINOTAURO GLOBALE di YANIS VAROUFAKIS: Nell'America post-bellica gli Stati Uniti distrussero la realtà preesistente non una bensì due volte, per crearne di nuove. La prima volta non avevano altra scelta. La Seconda guerra mondiale aveva imposto all'America il ruolo di ideatore di realtà, sia pure contro la sua volontà. Ed essi risposero brillantemente, con un Piano globale che diede avvio alla stagione più felice del capitalismo globale. Quando poi il Piano globale ebbe raggiunto la sua data di scadenza, gli Stati Uniti non persero più tempo a tergiversare o a "studiare" la realtà esistente. Piuttosto, cercarono attivamente di disintegrare la realtà che stava già degenerando, in modo da provocare una decisiva crisi mondiale da cui sarebbe uscita una realtà ben più nuova e vitalissima: "Minotauro globale". Per la seconda volta nella sua storia, l'America aveva ridisegnato il mondo non tanto a propria immagine e somiglianza, bensì in un modo che aveva trasformato una strisciante debolezza in una maestosa egemonia. La chiave del successo dell'America fu il riconoscimento dell'indispensabilità di un meccanismo di riciclo delle eccedenze globali (GSRM). L'egemonia differisce dal dominio, o dal volgare sfruttamento, in quanto il vero egemone capisce che il suo potere deve essere rialimentato non mediante l'ulteriore prelievo dai suoi sudditi, bensì dall'investimento nelle loro capacità per generare eccedenze. Per togliere ai suoi sudditi, l'egemone deve padroneggiare l'arte di dare in cambio...

UOMINI IN GUERRA di ANDREAS LATZKO: Uomini in guerra è un romanzo in sei episodi: dalla partenza per il fronte al ritorno a casa passando per l'arrivo in prima linea, il battesimo del fuoco, l'assalto notturno, la disfatta... Lo scrive un ufficiale dell'esercito austro-ungarico inviato sul fronte italiano e diventa subito un best seller, tradotto in 19 lingue, nonostante sia bandito da tutte le potenze belligeranti. La sua forza è incontenibile. Racconta il fronte, le illusioni dell'inizio ma soprattutto il dramma della prima linea e della guerra, ogni guerra. Non ci risparmia nulla. Non lo fa in ritardo ma prima degli altri, nel 1917, quando ancora i soldati sono mandati in massa all'assalto delle trincee nemiche. E per questo è probabilmente il primo libro di denuncia della carneficina della Grande Guerra. Persino Hitler e i nazisti decidono che quest'opera scomoda deve scomparire e la bruciano nei roghi dei libri del 1933.
Ora quello che è giustamente considerato un vero e proprio classico torna dopo molti decenni di assenza dalle librerie con una nuova traduzione per ricordare ancora una volta la verità che si celava dietro le bandiere, dietro le canzoni e gli inni patriottici...

IL VISITATORE di ERIC EMMANUEL SCHMITT: Aprile 1938. L' Austria è stata da poco annessa di forza al Terzo Reich, Vienna è occupata dai nazisti, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In Berggasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di Freud, il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia Anna, portata via dalla Gestapo. Ma l'angosciata solitudine non dura molto: dalla finestra spunta infatti un inaspettato visitatore che fin da subito appare ben intenzionato a intavolare con Sigmund Freud una conversazione sui massimi sistemi. Il grande indagatore dell'inconscio è insieme infastidito e incuriosito. Chi è quell'importuno? Cosa vuole? È presto chiaro che quel curioso individuo in frac non è un ladro né uno psicopatico in cerca di assistenza. Chi è dunque? Stupefatto, Freud si rende conto fin dai primi scambi di battute di avere di fronte nientemeno che Dio, lo stesso Dio del quale ha sempre negato l'esistenza. O è un pazzo che si crede Dio? La discussione che si svolge tra il visitatore e Freud, e che costituisce il grosso della pièce, è ciò che di più commovente, dolce ed esilarante si possa immaginare: Freud ci crede e non ci crede; Dio, del resto, non è disposto a dare dimostrazioni di se stesso come se fosse un mago o un prestigiatore. Sullo sfondo, la sanguinaria tragedia del nazismo che porta Freud a formulare la domanda fatale: se Dio esiste, perché permette tutto ciò?

A presto.


SimoCoppero

sabato 21 marzo 2015

Sospetti sul lago - Guest Post#26

Ho cambiato libro, ma sono rimasta in zona regione Piemonte, e anche questa volta con una nuova piccola casa editrice: Spunto Edizioni.
Con i piccoli sono andata alla Precettoria di Ranverso e al Castello di Stupinigi, con i grandi mi sono spostata sui laghi di Avigliana e sui monti che li circondano.
Anna Serra di Torino con il suo primo romanzo mi è piaciuta. Scrittura scorrevole, che immediatamente ti imprigiona nella storia, una storia semplice, un capitolo di vita di una giovane donna che come tante si trova ad affrontare dei bivi, a prendere decisioni importanti che possono cambiare il proprio cammino.
Un racconto semplice, non vuole dire un racconto frivolo; i grandi scrittori da una base banale scrivono i grandi romanzi, e per citarne uno John Williams Stoner. Spesso ci troviamo davanti a tomi composti da 1000 pagine senza alla fine trovare un storia, qui abbiamo un racconto con un inizio e una fine, che lascia spazio all’immaginazione, che fa battere il cuore e che lascia a tratti con il fiato sospeso.  Apprezzata molto anche la descrizione dei luoghi.
La quarta di copertina recita : Rossella è una psicologa che vive sul lago di Avigliana con i suoi due cani e un marito assente fisicamente e moralmente. A seguito di un evento traumatico dovrà rimettere insieme tutta la sua esistenza. Molte persone le staranno accanto per tornare alla normalità e superare il tragico momento, ma i sospetti invaderanno la sua vita tra dubbi e incubi notturni. Alla fine sarà tra i ruderi del Castello di Avigliana che Rossella prenderà la decisione della sua vita.

Fate anche voi un giro ai Laghi di Avigliana insieme a Rossella.

SimoCoppero

venerdì 20 marzo 2015

Nuove iniziative - Lavori in corso

Nell’ultimo giorno di inverno il nostro Blog parte con una nuova e fresca iniziativa, sperando in una primavera ricca di colori, nuove recensioni e nuovi amici.
Siamo alla ricerca di idee, parole e collaborazione di piccoli e grandi amici, con poche semplicissime regole da seguire.

RICERCA DI IDEE: questa nuova iniziativa ci porterà all’inaugurazione di una nuova rubrica per bambini e ragazzi, quindi abbiamo bisogno del vostro prezioso aiuto e della vostra fantasia per trovarle un nome. Come vi piacerebbe che si chiamasse?

RICERCA DELLE PAROLE: invitiamo tutti i bambini e tutti i ragazzi che amano leggere a scrivere le recensioni dei libri che hanno amato , odiato, che li hanno fatti volare nella fantasia e che si sentono di poter consigliare ai loro coetanei.

Poche regole da seguire:
- aperto a tutti quelli che hanno voglia di collaborare con noi
- scrivete i vostri pensieri e le vostre recensioni e fatele pervenire agli indirizzi mail che trovate sulla linguetta “chi sono” in formato word, o per chi è comodo consegnate una copia cartacea direttamente presso il negozio cartolibreria Scarabocchi – Rosta
- sia le mail, sia i cartacei dovranno contenere il nominativo e l’indirizzo mail di un genitore che si possa contattare.

Tutti i lavori raccolti verranno selezionati e pubblicati sulla nuova rubrica omettendo volutamente le generalità dello scrivente per motivi di privacy.

Vi aspettiamo numerosi.  Buon lavoro.

SimoCoppero e LoreGasp

giovedì 19 marzo 2015

Segnalazioni editoriali#13 - Casa Editrice Mediares

Come qualcuno di voi avrà già avuto modo di leggere nelle due recensioni, che troverete sempre nella rubrica “angolo dei nani e dei giganti”, ho avuto nel mese scorso la fortuna di conoscere Gabriella e con lei una nuova piccola casa editrice nata sul nostro territorio da poco tempo: la MediaRes.
Nel nostro breve ma proficuo incontro, di Gabriella e della MediaRes ho avuto modo di conoscere aspetti interessanti: Gabriella oltre a tutto il lavoro che svolge per la casa editrice, può essere una buona guida e una buona accompagnatrice per le gite organizzate sul territorio, avendo tutte le competenze culturali e amministrative per poterle svolgere. Quindi per le scuole un buon punto di partenza.

La MediaRes invece lavora sul progetto Piemonte Arte e con i suoi libri per tutte le età ci porta in giro per il Piemonte e per il nostro territorio alla scoperta di veri gioielli che spesso sappiamo collocare in una particolare zona geografica, ma di cui nulla conosciamo.
Si libri per ogni età: partiamo con “giocando con Lucky”, per un pubblico di soli bambini a partire dai 4 anni, al cui interno troviamo da colorare, da giocare, da ritagliare, da interagire con le storie portando a termine semplici giochi. Passiamo ai libri sulle avventure di “Anna” per i ragazzi dai 7/8 anni di cui alcune recensioni sono già disponibili alle pagine http://delfurorediaverlibri.blogspot.it/2015/03/langolo-dei-nani-e-dei-giganti12-anna-e.html e http://delfurorediaverlibri.blogspot.it/2015/02/langolo-dei-nani-e-dei-giganti11-anna-e.html , per cui non mi dilungherò; per poi passare agli adulti appassionati di storia del territorio, quella più approfondita.
Essendo soprattutto libri didattici per asili ed elementari vi consiglio di collegarvi al video qui presente Silvia e Valeria, responsabile testi e responsabile illustrazioni, e di aiutarle nel loro lavoro e nelle loro ricerche, perché no i nostri bambini potrebbero essere loro gli inventori delle prossime storie con il supporto di adulti e insegnanti all’interno di laboratori.

Come sempre trovate tutti gli approfondimenti su internet, alla pagina http://www.mediares.to.it/, alla pagina Facebook Mediares e se necessario tramite me e i miei contatti.

MediaRes buon lavoro con l’aiuto di tutti.

SimoCoppero

mercoledì 18 marzo 2015

Link Party - Elfi per la Primavera



...un momento di pausa, tra un libro e l'altro. Pare, e ripeto, pare, che ci stiamo avvicinando a quel periodo dell'anno normalmente conosciuto come primavera, quando la natura si risveglia, il sole scalda un po' di più, rimane anche un po' più a lungo nei nostri giorni, ecc. Normalmente è così, ma da diversi anni il nostro clima decide in piena autonomia cosa fare, se nevicare ad aprile o toccare i 25 gradi in febbraio. In ogni caso, il blog Il Rifugio degli Elfi ha deciso di festeggiare l'arrivo della primavera con un Link Party: qui nella colonna di destra trovate il banner, che vi condurrà dritti dritti sul blog per sapere cosa fare, se voleste partecipare. E' un'occasione per far conoscere il proprio blog, e conoscere altri blogger, per uno scambio di vedute e di visite.
Buon Link Party!
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