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martedì 7 aprile 2015

Il tribunale delle anime - Guest Post#27

“Il male non si nasconde nel buio. E’ nell’ombra.”

Genio: talento, disposizione naturale, attitudine a qualcosa. Quando ho associato questa parola allo scrittore intendevo proprio questo: talento, attitudine, disposizione a far funzionare una storia tenendo sempre tutto e tutti sul filo del rasoio. Trovo questa capacità da genio, probabilmente perché io non avrei nessuna abilità e la mia è tutta invidia imbattendomi in questa capacità altrui.
Assolutamente questa descrizione non voleva in nessun modo togliere la genialità e la superiorità letteraria di un Pavese, di un Calvino, di un Marquez e di tanti altri a me sconosciuti che valgono ben di più di un “geniale”.
Ho iniziato la recensione in questo modo per evitare ulteriori fraintendimenti di qualsiasi natura.
E’ il secondo libro che leggo di Donato Carrisi e ammetto che sono libri da alta attenzione. Scritti e articolati in modo che non si possa mai abbassare la guardia, il secondo a mio avviso migliore del primo. Sembra di costruire un puzzle, dove solo nel finale tutti i pezzi sembrano combaciare perfettamente.
L’inizio è talmente nebuloso, ma pieno di suspence che l’ho riletto due volte per paura di aver perso indizi utili alla soluzione del caso.
Si mi è piaciuto molto e se avete voglia di “perdere” un pomeriggio con un bel thriller questo ve lo suggerisco. Ambientato a Roma, con a complicare tutto una storia di penitenzieri, crea una tale magia che viene voglia a libro terminato, di partire e ripercorrere in loco l’itinerario degli indizi sparsi nel romanzo.
Tutto funziona con maestria, tutto ti lascia con il fiato sospeso e in attesa di nuovi indizi per cercare di capire chi è il colpevole.

“C’è un luogo in cui il mondo della luce incontra quello delle tenebre. E’ li che avviene ogni cosa: nella terra delle ombre, dove tutto è rarefatto, confuso,incerto.”

Buona lettura


SimoCoppero

mercoledì 18 febbraio 2015

Il suggeritore - Guest Post#23

Cerco di riprendere fiato. Un thriller scritto con maestria. Penso sia il primo noir che leggo di questa portata. Inizi la lettura e non lo lasci più.
La storia incalza, gli indizi crescono e tu pensi di essere arrivato ad una svolta, di aver capito quale sarà la strada che prenderà la squadra per arrivare al serial killer, e invece no!
Qualcosa salta, qualcosa si incastra male e tutto lo studio del caso riprende,e tu lettore continui a girare le pagine per sapere se ciò che hai costruito nella tua testa ha un senso per arrivare alla soluzione finale.
Ho conosciuto questo scrittore prima di Natale, alla presentazione del suo ultimo libro "Il cacciatore del buio". Persino durante la sua chiacchierata è riuscito a mettere il pubblico in una sorte di "ansia", proprio come nel suo romanzo.
Ma torno sui miei passi: non mi dilungherò sulla trama, che troverete sui mille siti internet, ma vi racconterò le mie sensazioni.
I personaggi sono tanti ma ben strutturati tra di loro, una volta entrati nei meccanismi iniziali, sarà semplice seguirne i passi.
Per tre quarti un gran bel libro: direi quasi geniale! Come vi ho detto, strutturato in modo abile, studiato nei dettagli e con fondamenti basati su ricerche approfondite.
Sembra di stare esattamente in una delle tante serie televisive viste sugli appositi canali, ma il finale ..... l'ultima parte mi ha lasciata amareggiata, delusa.
Gli ultimi due risvolti dell'indagine sembrano scritti in modo frettoloso, non per chiudere il cerchio della storia.
Ho avuto la sensazione di essermi persa dei dettagli per costruire nella mia fantasia il finale. Peccato! Sarebbe stato un thriller ben riuscito.
Consiglio in ogni caso la lettura, se piace il genere, perché merita perdersi in queste pagine ben architettate.
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