martedì 15 gennaio 2019

Segnalazioni editoriali#29 - Maria Teresa Steri, Tra l'ombra e l'anima

LoreGasp

... ritorna Maria Teresa Steri nel Blog! Il 9 gennaio è uscito il suo ultimo romanzo, Tra l'ombra e l'anima. In attesa di leggerlo e di poterne parlare qui, ecco tutte le informazioni sul libro e su come trovarlo, nonché la biografia dell'autrice e dove potete sentire la sua voce, nel blog che cura da tanti anni con una passione davvero ammirevole.

Titolo: Tra l’ombra e l’anima
Autore: Maria Teresa Steri
Data di pubblicazione: 9 gennaio 2019
Genere: thriller psicologico-paranormale
Pagine: 370

Trama
Da due anni la mia vita non è più la stessa. Visioni e memorie di eventi mai vissuti mi costringono a rintanarmi in casa. L’ossessione per un uomo sconosciuto – da me battezzato “il Visitatore” – minaccia il mio matrimonio. Né mio marito né il terapista al quale mi sono rivolta sono disposti a credermi. Solo Alba, una donna incontrata su Internet, sembra in grado di darmi delle risposte. Mi ha convinta che i miei strani ricordi appartengono a una vita precedente e che il Visitatore è un uomo in carne e ossa.
Ora però Alba è morta, forse assassinata da una misteriosa associazione, e io sono rimasta da sola a cercare l’uomo delle mie visioni. Ma la rete di segreti che circondava Alba si sta stringendo pericolosamente intorno a me. E affrontare il passato che ho dimenticato è come gettare uno sguardo in un pozzo oscuro e senza fondo.

Le anime con un legame antico si rincontrano sempre.

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E un primo assaggio con l'Incipit

In apparenza è un giorno come tutti gli altri. Simone si prepara per andare al lavoro, io indugio davanti alla finestra del salotto, intenta a osservare la strada. In realtà non è un giorno qualunque, perché oggi per la prima volta dopo due anni metterò piede fuori casa da sola.
Sto andando a caccia di risposte. Alla ricerca di un uomo che mi ha rovinato la vita e che pure smanio di incontrare, conoscere, guardare in faccia. Un uomo che non so neppure se esista davvero o se sia solo il frutto di un morboso vaneggiare, un’opportunistica invenzione della psiche, come asserisce il mio terapista.
Stringo con entrambe le mani la solita tazza di caffellatte con un misto di eccitazione, paura e senso di colpa. Abbandonare la sicurezza delle mura domestiche mi atterrisce. Tutto il mio mondo è stato tra queste pareti per così tanto tempo che stento a credere ci sia altro là fuori.
Da due anni ho smesso di lavorare, vedere gli amici, andare a fare la spesa, uscire la sera. Vivo in una reclusione auto imposta nel tentativo di arginare le mie ossessioni.

Chi è Maria Teresa Steri

Maria Teresa Steri è nata nel 1969 e cresciuta a Gaeta. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia si è trasferita a Roma, dove vive attualmente con il marito. Ha collaborato come giornalista pubblicista nella redazione di quotidiani e riviste.

Cura il blog Anima di carta dedicato a chi ama scrivere e leggere. Si interessa di scrittura creativa e antroposofia. È un’appassionata di Alfred Hitchcock. I suoi autori di narrativa preferiti sono Ruth Rendell e Boileau-Narcejac.

Ha pubblicato nel 2009 il suo primo romanzo “I Custodi del Destino” (Deinotera Editrice, fuori catalogo), un thriller basato sull'idea della reincarnazione. Nel 2015 è nato “Bagliori nel buio”, un noir sovrannaturale, e nel 2017 il thriller esoterico “Come un dio immortale”. Nel 2019 è uscita la seconda edizione de “I Custodi del Destino” (interamente riveduto) con il titolo “Tra l'ombra e l'anima”.




lunedì 7 gennaio 2019

Massimo Rossi – L’ombra del bosco scarno

LoreGasp

Questo libro si è nascosto diverse volte, in casa mia. Approfittando dell’ampiezza e lunghezza della Cintura di Orione, se n’è sempre scivolato furtivo nei punti in cui meno lo raggiungevo. Quando si faceva vedere, con la sua copertina nero-azzurra, era solo per ricordarmi che non l’avevo ancora né acchiappato, né letto.

A questo ho messo fine a Natale, quando si è presentata la necessità di “riposarsi” dalla giornata di festa, ascoltando un’altra voce, altre storie. Meglio ancora se di tipo diametralmente opposto, come quella di Massimo Rossi, e L’ombra del bosco scarno.

Apparentemente, non c’è nulla che ricordi il Natale.

Se non una certa atmosfera da cartolina, dove tutto sembra sereno, leggiadro e luminoso. Ad un primo sguardo, almeno. Un’osservazione e un ascolto più attenti, e si capta la leggera nota stonata, si coglie la fissità del paesaggio, troppo ingessato per cambiare.

Siamo nella valle della Stille, e più precisamente un altopiano bello, fiorente e isolato. Qui vive la comunità di San Mathias, un villaggio di famiglie che si conoscono tutte da secoli, letteralmente. Il loro fondatore è un oscuro San Mathias, un santo le cui origini si perdono nel tempo antico, e di cui non si sa molto. Affascinato dalla bellezza e dalla prosperità di quella valle, da lui ritenuta plasmata direttamente dalle mani divine, il santo creò un Metodo per permettere alle prime quattro famiglie abitatrici della valle di vivere insieme in armonia, uniti e compatti contro il male, sostenendosi e proteggendosi gli uni con gli altri.

Nei secoli dei secoli.

L’incarnazione del paradiso in terra.


venerdì 4 gennaio 2019

Simonetta Agnello Hornby – Il veleno dell’oleandro

LoreGasp

Il libro a cavallo tra il 2018 e il 2019. Comprato diversi mesi prima (eufemismo per indicare un anno almeno… io perdo la memoria, quando si tratta di acquistare libri), scelto la sera di Natale per un momento rilassante dopo la giornata dedicata alla famiglia.

Ci ho messo un po’ a finirlo? Certo, era in lettura contemporanea con altri tre. E alle ultime corse lavorative e non.

E l’apparente ritardo mi ha permesso di scivolare nel 2019 in compagnia della voce di questo libro, che mi ha letteralmente incantato. Leggete come si presenta:


Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia tra l'occhieggiare di antiche tombe e il vorticare di corsi d'acqua carezzati dall'opulenza degli oleandri. È qui che la famiglia Carpinteri si raduna intorno al capezzale di zia Anna, scivolata in una svagata ma presaga demenza senile. Esistono davvero le pietre di cui la donna vaneggia nel suo letto? Dove sono nascoste? Ma soprattutto, qual è il nodo che lega la zia al bellissimo Bede, vero custode della proprietà e ambiguo factotum? Come acqua nel morbido calcare i Carpinteri scavano nel passato, cercano negli armadi, rivelano segreti - vogliono, all'unisono, verità mai dette e ricchezze mai avute. Tra le ombre del giorno e i chiarori della notte, emergono influenze di notabili locali, traffici con i poteri occulti, e soprattutto passioni ingovernabili. Le voci di Mara, nipote prediletta di Anna, e di Bede ci guidano dentro questo sinuoso labirinto di relazioni, rimozioni, memorie, fino a scavalcare il confine della stessa morte. Simonetta Agnello Hornby mette a fuoco un micromondo che pare allargarsi, con un brivido, a rappresentare i guasti, le ambizioni e le ansie di liberazione dell'universo famigliare, tutto intero.


giovedì 3 gennaio 2019

Segnalazioni editoriali#28 - Francesca De Angelis, Cenere sulla brughiera

LoreGasp

Ci vuole la segnalazione di un libro, per cominciare l'anno. E' quella che mi sono detta stamattina, con il caffè. Lascio parlare Francesca De Angelis, autrice di Cenere sulla brughiera, un testo che, nella sua trama, si occupa di violenza sulla donne, emarginazione sociale e bullismo.

Sinossi:

Catherine Barret nacque in una piccola cittadina dello Yorkshire, crescendo felice fra le brughiere che caratterizzano quei luoghi. Quell’infanzia ridente che sembrava poter durare in eterno viene spezzata dalla morte dei suoi genitori Elizabeth e Robert Barret. Cathy assieme alla nonna Mary e all’infantile zia Clarisse è costretta ad immigrare negli Usa. Dopo la morte della nonna, seguita successivamente da quella della zia, Catherine viene affidata ai Finch una coppia snob e sgarbata che la maltratta in continuazione. La ragazza troverà un po' di sollievo con l'amicizia e successivamente storia d'amore con il tormentato Logan, suo compagno di classe, ragazzo fragile che cela la sua infelicità con una facciata allegra e solare. Dopo giorni di idillio, Logan scompare. Catherine dovrà così fronteggiare da sola il bullismo dei suoi compagni di classe. Fra mille peripezie dopo essere scampata ad una violenza di gruppo da parte dei suoi compagni, si ritroverà a fuggire per la campagna, braccata dalla polizia che la considera responsabile della morte dei suoi amici e dei suoi genitori adottivi. Cathy da innocente verrà condannata alla pena capitale dopo essersi ricongiunta con Logan ed aver appreso di essere stata usata da John Cabol, un perfido avvocato amico dei Finch, assassino degli stessi e che ha visto in lei lo strumento ideale per realizzare i suoi loschi piani. Il lieto fine arriverà solo con la pace eterna, poiché nelle mie storie spesso è solo l'aldilà il luogo di pace. Nei miei racconti i protagonisti sono quasi sempre ragazzi soli e gli adulti che dovrebbero proteggerli diventano spietati carnefici senz'anima. Solo gli adulti deboli, in questo caso rappresentati dall'infantile ed un po' pazza zia Clarisse e gli anziani nonni di Logan rappresentano il bene che però è sempre destinato a soccombere. In questo romanzo ispirato a “Cime Tempestose” spesso citato nel libro come romanzo preferito dalla protagonista, ho voluto rappresentare il lato oscuro nel mondo dove la vita, la felicità e l'amore vengono abbattuti dal denaro e dalla sete di potere qui rappresentati dal malvagio avvocato Cabol. 

Dati biografici del libro:

Titolo: Cenere sulla Brughiera
Editore: Arduino Sacco Editore
Autore: Francesca De Angelis
ISBN: 978-88-6951-219-3
Numero pagine: 228
Data di pubblicazione: settembre 2016
Sito editore: www.arduinosaccoeditore.eu (il libro si acquista tramite il sito ma lo si può comprare anche in libreria, dietro ordinazione.)

Per conoscere l'autrice:

Francesca De Angelis nacque a Roma il 10-04-1991 in una gelida giornata di primavera, l'unica sopravvissuta ad un potenziale parto plurigemellare. Per avere un quadro di quella che fu la sua infanzia, basta guardare uno di quei film anni 30 con protagonista Shirley Temple dove il lieto fine è presto detto. Le sue giornate erano scandite dalla scuola e dai giochi con gli amici sotto l'occhio vigile della nonna, una signora energica e un po' mascolina che le raccontava spesso le storie e le leggende che aveva appreso nel paesino di montagna dov'era cresciuta. Così nutrita da storie su fate, folletti e principesse l'immaginazione della piccola Francesca iniziò ad essere fertile. 

Un contributo venne anche dalla florida e grassottella zia materna che ogni pomeriggio, aiutata dalla collana dei libri “I Quindici” rendeva ancora più forte il suo desiderio di lettura. C'era un periodo della sera, che Francesca trovava magnifico quando il buio cadeva sulla casa della nonna, dove ogni angolo poteva celare un mistero o un bizzarro animale. Essa appariva agli occhi della bimba come un castello incantato. Qualche anno dopo il castello incantato arrivò davvero. A nove anni, dopo la morte della nonna, seguita a breve da quella della zia, la depressione iniziò a divagare nel suo corpicino spingendolo a vedere il lato più orribile del mondo. 

Qualcuno però non voleva vederla soffrire. Il giorno del suo decimo compleanno qualcuno le recapitò un regalo molto speciale che cambiò per sempre la sua vita. Il regalo era il terzo volume della saga di Harry Potter, della scrittrice britannica J.K. Rowling che divenne da allora la sua Fata Madrina cosmica. Quel romanzo le fece capire come la scrittura, il semplice poggiare una penna su un figlio potesse rinvigorire il suo animo in maniera ancora maggiore di quanto potesse fare qualunque medicina. Da ragazzina Francesca prese ad amare la scrittura e usando delle vecchie bambole prese a dar vita ai suoi personaggi. Oggi, che la sua vita è passata per un quarto ha da poco pubblicato il suo primo romanzo “Cenere sulla Brughiera” per la casa editrice Arduino Sacco

E, sebbene il cammino verso la felicità sia ancora lungo e tortuoso, la ragazza continua a scrivere non volendo mai abbandonare l'attività che ama di più e che la salva ogni giorno dal finire nel baratro.

martedì 1 gennaio 2019

Della Parola dell’Anno – Anche quest’anno.

LoreGasp

… e ci siamo. Di tutte le tradizioni che ho lasciato andare, questa è una delle poche che mantengo. Dare all’anno appena iniziato una parola che possa funzionare da timone, ispirazione, guida. Mi sembra doveroso ricordare la sua fonte primaria, il blog Penna Blu di Daniele Imperi, che all’inizio di ogni anno nuovo trova tre parole per dargli un aspetto e una forma. Io l’ho snellita ad una: tre mi sembrano troppe. Una gabbia.

Bene, se quella dell’anno 2018 era espansione, quale sarà la prescelta del 2019?

Rinascita.

Ha un sapore new age, motivazionale. La dicono in tanti, la usano in tanti. Quando è spuntata fuori, in tutta discrezione, nel bel mezzo di ottobre, l’ho guardata un momento con scetticismo. Lei mi ha guardato a sua volta, tranquilla, in attesa. Io ho compreso che avrei potuto ignorarla, e sforzarmi di cambiarla (come ho cercato di fare), ma tanto lei sarebbe rimasta lì e se l’avessi messa da parte, avrebbe bussato con insistenza alla mia porta per farsi ascoltare. Buon Anno, carissima. Per me è stato quello il Capodanno, anche se con un leggero sfasamento temporale sul calendario comunemente accettato.

Bene, cosa riguarda questa rinascita? Chissà se riesco a spiegarmi, senza suonare ritrita. Da qualche tempo, mi stanco facilmente. Le parole e i libri hanno perso il sapore e i suoni che avevano di solito. Mi sono chiesta la ragione di questo buio quasi improvviso, senza una risposta. Poiché la volevo a tutti i costi, non arrivava. E’ spuntata come un fiorellino in mezzo alle rocce con la parola rinascita.
Rinascere vuol dire ricominciare. Reiniziare su un foglio bianco, con le scarpe nuove, nuove matite e nuovi quaderni. Vuol dire andare negli spazi bianchi e riempirli. In quelli bui e rischiararli. Vuol dire trovare nuovi colori. Come il drago del Blog, che da blu è diventato dorato… con riflessi viola. Ogni tanto ama cambiare squame. Oro, viola, oro di nuovo. Molto più flessibile, più veloce e anche meno prevedibile.

Come si concretizza la rinascita? Non so ancora dirlo. Non ho strutture definite, adesso. Lo scoprirò post dopo post, libro dopo libro, scrittura dopo scrittura, drago dopo drago.

Buon 2019!

mercoledì 19 dicembre 2018

Leggere ... volare ... vivere!#59 - La manutenzione dei sensi

SimoCoppero

Un libro che mi ha lasciato tanto. Una carezza, il coraggio di cambiare il proprio modo di vedere, il modo in cui viviamo e affrontiamo il dolore di una perdita importante. La svolta è dietro un angolo, che con perseveranza e testardaggine ci porta a vedere un raggio di sole in mezzo a un cielo nascosto da una coltre di nuvole. La determinazione nel lasciare una metropoli per andare a vivere in una radura, nella casa dei sogni, ma lontano da tante comodità e soprattutto da un vortice chiamato routine.

Un alito di vento questo libro, un sussurro, le mie montagne, i miei boschi, quelli che ho percorso fin da bambina, i cieli stellati, imparare a captare un rumore, un movimento; ma gli insegnamenti più grandi sono le regole e il rispetto. Dalla montagna si impara tanto, si cambia e si smussa il carattere vivendola, proprio come padre e figlio fanno in questo libro. E la sindrome di Asperger, quella sindrome di cui è affetto Martino, ma che diventa non più uno scoglio per chi gli vive accanto, ma un modo per crescere meglio.


mercoledì 12 dicembre 2018

ThrillerNord#1 - Nessuna morte è perfetta, Katarzyna Bonda

LoreGasp

Recensione scritta per Thrillernord, Associazione culturale.

Grazie alla collaborazione con Thrillernord, sono entrata in un mondo totalmente inaspettato.

Sinossi

La profiler Sasza Zaluska, trentasei anni e capelli rosso fuoco, ha cambiato vita. È ormai tornata in Polonia, con la sua bambina, ed è un bel po' che non tocca un goccio. 
E, soprattutto, è decisa a fare pace con quel pezzo del suo passato che ancora la tormenta: l'uomo che è il padre di sua figlia, conosciuto quando, alle prime armi come agente infiltrata nella malavita di Danzica, aveva commesso l'errore di innamorarsi proprio della persona su cui avrebbe dovuto vigilare. 
È per questo che Sasza si sposta sulle sue tracce tra i boschi dell'est della Polonia, ad Hajnówka, nella parte più orientale e remota del Paese. Una città di camini e fantasmi, con un passato che ancora incatena i suoi abitanti: lì, nel 1946, una terribile rappresaglia uccise più di cento polacchi di origine bielorussa, un massacro su cui non è mai stata fatta chiarezza. Uno dei tanti misteri rimasti irrisolti ad Hajnówka. Come quello di Iwona, sposa bielorussa scomparsa il giorno del suo matrimonio con un ricco polacco del luogo. 
Sarà proprio Sasza, scontrandosi con la polizia locale, a indagare sulla sparizione della donna, senza sapere che il caso la porterà molto più lontano, in un affondo emozionante e doloroso negli anni più cupi della storia polacca.

La mia recensione
Quando ho chiuso questo libro, mi è sembrato di aver assistito ad un passaggio storico importante seduta in prima fila. E questo mio malgrado, poiché mi aspettavo “solo” una storia thriller, e mi preparavo a spiare i personaggi per capire chi di loro e per quale motivo avrebbe rovinato il giorno importante di una bella sposa giovane come Iwona Bejnar.


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