Per chi ama i gatti, questo titolo sarà quasi qualcosa di
scontato. Ed è risaputo che avere in casa un animale da compagnia abbia effetti
rilassanti e divertenti sui padroni umani. E se l’animale in questione è un
gatto, ancora di più, per quanto i ruoli sono invertiti. La casa appartiene al
gatto, che è il vero signore dell’umano che ha il preciso compito di
prendersene cura, sfamarlo, coccolarlo a comando e mettersi da parte quando Sua
Signoria (il gatto, sempre) ritiene di doversi occupare di altro.
Una volta richiamati in testa questi brevi elementi, ne
resta da aggiungere un altro, che si rivela l’asse portante dell’intero libro: "Un
gatto non si butta nel fuoco per nessuno”.
Strano? Aspettate a dirlo, inizia la storia di Lorenzo e
Claudia.
Lorenzo è un pubblicitario mediocre, che va presto in crisi.
È un buon esecutore, ma la sua fantasia e il suo potere di attrazione clienti
con i suoi testi diligenti ma senz’anima, sono molto limitati. Sua moglie
Claudia è una pubblicitaria come lui, ma creativa, forte e aggressiva. Se vuoi qualcosa, prendilo! è il suo
mantra, il suo motto, la sua filosofia da sempre. Vivono a Londra in un
appartamento che rimarrà solo a lui, dopo che Claudia se ne andrà a mordere la
vita con un altro uomo, brillante e aggressivo quanto lei.
Pare l'inizio della fine per Lorenzo, e per qualche tempo si
trascinerà in una vita da zombie. Indeciso se andare a riprendersi una donna
che chiaramente lo ha messo da parte, se chiudere il baule dei ricordi,
spezzare la chiave, e buttare il suddetto in un fiume, oppure se farla finita,
magari con un gesto esagerato.
Se fosse solo, probabilmente la terza ipotesi si
concretizzerebbe.
