Il monaco
Matthew Gregory
Lewis
Par condicio: dopo
un vecchio francese, ho ripescato un inglese ancora più vecchio: The Monk. Il
Fantasma dell’Opera mi ha ricordato quest’altro libro.
“Accolto con
scandalizzato entusiasmo al tempo della sua pubblicazione nel 1796, in larga
misura ignorato nell’Ottocento, riscoperto nel Novecento, “Il Monaco” di M.G.
Lewis è forse l’esempio più notevole del romanzo gotico inglese, il più
estremo.
Tutti i clichés del
romanzo gotico vi si ritrovano moltiplicati ed esasperati: castelli, abbazie,
fantasmi, violenze, stupri, incesti, orrori innominabili, presenze demoniache.
(…) Si distingue per il consapevole e drammatico senso di morte di una civiltà
che veniva travolta dalle rivoluzioni della fine del secolo, e insieme per
quella carica erotica e trasgressiva che doveva scandalizzare ed affascinare.”
Lo lessi
praticamente il millennio scorso e mi colpì proprio per l’esasperazione
succitata.
Anni ed esperienze
(tra cui un periodo di noviziato, che mi indirizzò anche agli studi teologici;
portai a termine soltanto i secondi) dopo, ho scoperto una ricchezza profonda
tra le esagerazioni. Devo dire che l’ho riletto con piacere.
La “carica erotica”
non mi ha scandalizzato, né affascinato. Mi ha dato da pensare su secoli di
morale altrui e anni di studio più esami di morale miei; sì, nei seminari è una
materia ben ordinata: teologia morale fondamentale e t.m. sistematica, che
“regola” la vita sociale, la sessualità, la salute e non ricordo più che altro.
Quintali di carta, alberi innocenti sacrificati inutilmente.
Per farla breve: ho
odiato Ambrosio. La sua presunta “perfezione”. La sua falsità arrogante e
presuntuosa. Anche nei rari slanci di “pietà” o di consapevolezza dell’errore:
il centro è la sua immagine di santo che gli altri hanno.
E ho odiato la sua
“collega” badessa di Santa Chiara. Ho gongolato parecchio quando è morta
(sempre la funzione catartica dell’arte).
In nome di chi
giudicate, punite, uccidete?
Dov’è la vostra
“santità”? In cosa consiste? Cos’avete di diverso o di più rispetto ai “comuni
mortali”?
Chi siete voi per
sopprimere un’altra vita?
Chi siete per
decidere anche dell’anima?
Al rogo, subito,
senza passare dal via!
I personaggi, non
il libro: qualora il post di Loredana non si veda bene mai, mai, MAI BRUCIARE
UN LIBRO!

