Miss Charity
Marie-Aude Murail
L'immagine della copertina di Linus del post precedente
m'ispira: sono ancora sonnacchiosa.
"I Pilastri della terra" è sulla scrivania,
spolverato e pronto ad accogliermi, ma prima di tuffarmi in quel tomone
massiccio, la pigrizia mi fa scegliere un altro libro più leggero, altrettanto
rassicurante e delizioso - nonostante l'autrice francofona (le rane, le rane,
argh!).
Charity è intelligente e curiosa, assetata di contatti
umani, di parole, di scambi e vuole partecipare alla vita del mondo.
Purtroppo, però, una ragazzina della buona società inglese
dell'Ottocento deve tacere, non mostrarsi troppo, salvo che in chiesa.
Charity, allora, si rifugia al terzo piano del suo palazzo
borghese, in compagnia della servitù.
Per non morire di noia, alleva dei topini
nella nursery, veste un coniglietto, studia funghi al microscopio (voce fuori
campo: vedete che l'Amanita c'entra?), impara Shakespeare e disegna corvi, con
la speranza che un giorno succeda qualcosa...
Così comincia la vita di Charity Tiddler, ragazzina prima e
donna poi, che farà della libertà un principio di vita.
Domanda retorica: poteva sfuggirmi un libro con siffatta
frase (donna che farà della libertà un principio di vita)?
Forse ne avevo già parlato, magari solo una citazione. E per
amor di precisione Charity alleva anche rane (voce dell'Amanita: che
t'aspettavi da una scrittrice francese?), anatre, ricci, lumache e tutti gli
animali su cui riesce a mettere le mani. Ha una madre terrificante, un padre
che avrebbe preferito un figlio, una tata scozzese fuori di testa, parenti
nobili a cui avrei sparato, un amico aspirante attore volubile ed agitato e tra altri personaggi compaiono
(niente-poco-di-meno!) Oscar Wilde e G.B. Shaw.
Il tutto, narrato con ironia garbata, conferma uno dei miei
dogmi: i libri per ragazzi sono spesso la compagnia migliore in una giornata
storta (ed anche le altre giornate). Proprio come la coperta di Linus!
A proposito: la copertina è deliziosa, una versione
"viola-mucca-cioccolatosa" delle vecchie agende Sarah Kay e simili.
Confesso che mi ha attirato subito, quasi come il Fungone.
Libro per undici-dodicenni. Qua L'Amanita ulula: ma chi
decide l'età del lettore?
Curiosità: questa pigrizia può essere "accidia del
lettore furioso"? Sto diventando L'Amanita Accidiosa... non ditelo a
Dante!

