SimoCoppero
Come vi ho anticipato qualche giorno fa il Salone del libro di Torino è stato un mare di Visioni e di nuove conoscenze. Ecco, oggi andrò a parlarvi proprio di una di queste, con cui speriamo possano nascere nuove iniziative e idee.
Vi presento Luca Zara, Lo chef del Ghiaccio. Pensi a un uomo, al suo progetto e senti freddo, ma vi assicuro che non è così: Luca è una persona vulcanica, ha tanti assi nella manica, tante passioni, e tanta gavetta nel suo passato. In ogni caso Luca prima di tutto è uno Chef. Vi chiederete: qual è il binomio libri-cucina?? Esiste ve lo assicuro e noi cercheremo di progettare quanto di più interessante riusciamo. Al momento però vi racconto qualcosa in più di lui, lasciandogli proprio la parola:
"Lo Chef del Ghiaccio nasce da una sfida con me stesso e da una riflessione dettata dall’analisi di due situazioni reali della vita quotidiana, in un momento di cambiamento radicale della mia vita. Il progetto in vita dal luglio 2015 viene elaborato e scelto dalla Camera Commercio, ha preso spunto da questi fattori:
- Assistenza a coloro che hanno problematiche a mangiare per svariati motivi, dalle convalescenze alle rieducazioni, o semplicemente dalle diete da dover seguire avendo a disposizione solo misere tabelle, per quanto curate e pochi consigli pratici.
-Permettere a coloro che hanno orari di lavoro assurdi o semplicemente a coloro che il tempo libero lo vogliono utilizzare come tale, di avere un assistente culinario che li sollevi dal pensiero di quando, cosa, come e perché cucinare e fare spesa.
- Un terzo fattore è relativo al mio aver sempre insegnato nella vita e essermi posto al servizio degli altri per il nuoto e per la formazione agli istruttori; perché non insegnare alla gente come cucinare e come crearsi delle provviste da smaltire settimanalmente senza dover ogni giorno pensare a cosa cucinare per se stessi e i famigliari, ognuno con proprie esigenze, gusti, intolleranze.
A ottobre 2015 inizio a partecipare al corso della scuola europea CEF centro europeo di formazione chiamato Chef Fuoriclasse e patrocinato dallo chef Antonino Cannavacciuolo, per aggiornare le conoscenze portate avanti in quasi trenta anni dopo aver fatto l’istituto alberghiero.
