martedì 25 luglio 2017

Le Interviste Del Furore#3 - Dott. Piero Ferrero

LoreGasp

La Libreria Belgravia di Torino ha un calendario di presentazioni fittissimo, a dispetto del calendario che vorrebbe tutti in vacanza, a partire dalle menti. Giovedì 20 luglio scorso è stato presentato un titolo nuovissimo, La verità nascosta del Dott. Piero Ferrero, di cui ho scritto nel post precedente.
Solitamente, alla recensione segue l’intervista con l’autore, che si accomoda sulla mia sedia telematica. Questa volta, invece, sono andata a incontrare di persona il Dott. Ferrero per sottoporgli alcune domande, in modo da farlo conoscere meglio ai lettori del Blog e a coloro che non hanno potuto assistere alla presentazione.

Buongiorno Dott. Ferrero, e grazie di essere qui con noi oggi. È appena uscito il Suo libro La verità nascosta, per Erickson Live. Non è il suo primo scritto in assoluto, poiché nel Suo sito www.pieroferrero.it si può consultare un lungo elenco di articoli, ciascuno dedicato ad argomenti molto complessi. Quando ha sentito l’impulso a scrivere, e in modo così copioso, considerando l’importanza della sua principale attività?

Buongiorno! Fin dagli inizi della mia professione di psicoterapeuta, ho sentito forte il desiderio di scrivere. In quei momenti, si trattava di articoli specializzati, per lo più rivolti a colleghi e studenti di Psicologia. Il taglio dello scritto infatti, era molto tecnico, per quanto volessi sempre e comunque privilegiare la chiarezza di espressione. Fino al 2010, circa, ho scritto soprattutto articoli di carattere clinico nell’ambito delle psicosi giovanili. Dopodiché, ho iniziato a cambiare il mio approccio alla scrittura e a pensare di allargare la cerchia dei destinatari dei miei messaggi.

venerdì 21 luglio 2017

L'Angolo Furioso di Belgravia#4 - Piero Ferrero - La verità nascosta

LoreGasp

Ieri, giovedì 20 luglio, presso la Libreria Belgravia di Torino, il dott. Piero Ferrero ha presentato il suo libro La verità nascosta, edito da Erickson LIVE. Torinese prestato al Trentino Alto Adige dal 2005, è uno psicologo e psicoterapeuta di lunga esperienza, con moltissimi articoli e pubblicazioni al suo attivo. Fondatore dell’associazione Gli Amici, nel 1986, nata con lo scopo di affiancare alla psicoterapia iniziative ed eventi di aggregazione e di cultura, ha sentito da subito il fortissimo impulso a scrivere.
Se volete conoscerlo, ecco il suo sito da visitare.
All’inizio si è trattato di un pubblico di nicchia, come i suoi colleghi, poiché le sue pubblicazioni mostravano un taglio molto tecnico e specializzato, soprattutto clinico.

A partire dall’anno 2000, in avanti, si è fatto più forte il desiderio di diffondere il suo messaggio verso altri lettori che non avessero necessariamente la preparazione scientifica o molto avanzata dei suoi colleghi psicologi e psicoterapeuti, ma che mostrassero il desiderio di accostarsi ad un altro modo di vedere se stessi, il mondo, i rapporti con gli altri, senza infilarsi necessariamente in un discorso clinico e magari un po’ distaccato.

martedì 11 luglio 2017

Paolo Pollacino e Elisabetta Ruffino – Tutto e subito. La velocità dei sogni.

LoreGasp

… uno di quei libri non-libri che mi stanno catturando sempre di più, ultimamente. Sembrano libri, all’apparenza: una volta aperti, però, si rivelano porte per altre forme di lettura. Forse sarebbe più giusto chiamarli oltre-libri. Sono quelli che sono difficili da rinchiudere in etichette (romanzo, saggio, graphic novel) perché sono quelli che non ne hanno bisogno: si leggono, sì, ma si ascoltano, si percepiscono, si sentono, si vedono. Aprite la copertina e tutto di voi viene sollecitato a prestare attenzione. Persino le orecchie, sì.

Solo per essere veloce nell’esprimermi, lo posso definire romanzo. Un romanzo di vita. O meglio, di vite, perché qui sono due quelle che parlano. Ma nel momento stesso in cui lo scrivo, comprendo perfettamente che è riduttivo. Per cui, andrò semplicemente a parlare di cos’è avvenuto, una volta superata la copertina del libro e la vibrazione del titolo. Che non è da trascurare, affatto.

Tutto e subito. È un’espressione che di solito si usa per definire gli arroganti, gli impazienti, i pretenziosi. O quelli che si vuole etichettare superficialmente così, senza ascoltare e guardare di quale fibra sono veramente intrecciati. Tutto e subito: impossibile avere tutto e subito, per una certa scuola di pensiero, per cui, chi lo desidera, non può che essere un arrogante, impaziente, ecc.
Se la pensate così, e volete ricredervi, oltrepassate la copertina. E quando la richiuderete, dall’altro lato, capirete che si può fare, ed è del tutto naturale farlo, se si è scelto di essere protagonisti e presenti a se stessi.

Se la pensate così, e non volete ricredervi, cambiate libro. Questo è un oltre-libro, e per voi potrebbe essere un po’… oltre.

lunedì 10 luglio 2017

L'Angolo Furioso di Belgravia#3 - Lionello Capra Quarelli - Un martedì di pioggia e altre storie

LoreGasp

In questa estate di caldo africano fuori latitudine, ci vogliono brividi. Oltre a quelli dati da cubetti di ghiaccio, gelati o condizionatori tenuti a temperatura frigorifero, aggiungo quelli provocati dalla lettura.

Per questo, ecco farsi avanti un commissario di polizia. E già il suo ruolo fa venire i brividi… soprattutto se non si è proprio così a posto con la coscienza. In questo Blog ne sono sfilati tanti, di provenienza diversa da tutta Italia e ancora se ne vedranno tanti, ma finora quasi nessuno di Torino.
Il Commissario De Nicola è il nuovo tutore dell’ordine a presentarsi ai lettori del Blog, protagonista di Un martedì di pioggia e altre storie, pubblicato da Golem Edizioni, e dei precedenti romanzi di Lionello Capra Quarelli: uomo di bella presenza, di aspetto curato, intelligenza pronta e carattere che prende fuoco piuttosto facilmente… ma solo in casi sporadici. Quando è con l’affascinante fidanzata Maria, poliziotta dislocata all’Ufficio Stranieri, che contribuisce a stemperargli gli orrori visti durante il giorno, e quando vuole scuotere a fondo i malviventi che ha già individuato come colpevoli, e che tentano la carta della resistenza e dell’arroganza per scampare all’arresto.

lunedì 3 luglio 2017

Le Interviste Del Furore#2 - Anita Virga

LoreGasp

Dopo aver presentato il suo libro, Subalternità Siciliana, ecco Anita Virga, che è venuta a sedersi sulla nostra sedia telematica delle interviste.

Anita Virga è Lecturer nel Dipartimento di Italianistica presso la University of the Witwatersrand di Johannesburg, Sudafrica. Ha pubblicato vari articoli su cinema e letteratura italiana. Suoi interessi di ricerca sono la Sicilia, il postcolonialismo, questioni di gender e race.

Buongiorno, Anita! È un piacere averti qui sulle pagine del Blog Del Furore Di Aver Libri, dopo averti conosciuto di persona per la presentazione del tuo libro “Subalternità siciliana”, pubblicato da Firenze University Press, presso la Libreria Belgravia. Ci racconti di te?

Ciao Loredana, il piacere è mio! Ho 34 anni e da 9 sono risiedo all’estero, prima negli Stati Uniti, in Connecticut, dove ho conseguito la mia seconda laurea e il dottorato di ricerca in italianistica e dal 2013 in Sudafrica dove sono docente presso l’Università del Witwatersrand a Johannesburg. Insegno lingua, letteratura e cinema italiano e conduco ricerca nell’ambito dell’italianistica.

venerdì 30 giugno 2017

L'Angolo Furioso di Belgravia#2 - Anita Virga – Subalternità Siciliana

LoreGasp

Secondo appuntamento con l’Angolo Furioso di Belgravia, per il ciclo Facce di Sicilianità. Dopo la denuncia coraggiosa di Luci dall’ombra di Lucio Cucinotta, arriva un testo di ricerca molto approfondito, che guarda ad alcune radici importanti della nostra storia letteraria. 

Si tratta di Subalternità siciliana – nella scrittura di Luigi Capuana e Giovanni Verga, di una giovanissima professoressa italiana presso la University of Witwaterstrand di Johannesburg in Sudafrica, Anita Virga. Un testo svelto e profondo allo stesso momento, e un’autrice molto preparata e spigliata, che ieri ho avuto l’onore di intervistare presso la Libreria Belgravia di Luca Nicolotti, a Torino.

Anita Virga è l’esempio di quell’Italia giovane, preparata e coraggiosa che i nostri amati ministri non vedono proprio (non ripeterò tutte le uscite desolanti a base di calcetto e bamboccioni dei mesi scorsi, da parte di alcuni degli occupanti di Montecitorio), e che invece ci rende così felici e rassicurati, quando sappiamo che esiste sul serio e sta lavorando con vigore e pulizia in altre parti del mondo, costruendosi una propria strada.

Se gli occupanti di cui sopra fossero stati presenti ieri sera, avrebbero ascoltato come nasce un libro sul serio e come il nostro patrimonio letterario, una parte molto specifica di questo, è stato letto, mangiato, meditato ed elaborato in una vita giovane ed espresso in un modo così serio e profondo.
Il punto di partenza di questo libro è un interrogativo molto personale, nella vita dell’autrice. 

venerdì 23 giugno 2017

Margaret Mazzantini – Non ti muovere. E vivi.

LoreGasp

Un libro che è venuto a svegliarmi con prepotenza. Uno di quelli che, se si legge, poi si fa fatica a lasciar riposare tranquillo, e a passare ad altro. Uno di quelli che ti fa riflettere quando ti accingi a fare qualcosa, soprattutto se si tratta di qualcosa che ha a che fare con la scrittura. E uno di quelli che ti spinge a far emergere il meglio di quello che sei e hai, perché qualcun altro l’ha fatto prima di te. Senza clonare, senza copiare: troppo facile. No, tira fuori quello che sei sul serio, in semplicità.

Lessi il libro qualche settimana fa, poiché era stato scelto da una delle autrici ospiti del Salottino dei Libri di Buttigliera, Nella Scoppapietra, come uno dei testi che la ispiravano maggiormente. Da allora, mi faccio girare in testa domande su quello che ho io da dire, o da esprimere, e come. (Ed essendo una facilitatrice Access Consciousness, questo diventa anche più divertente…) Alcuni libri sono intrisi di questo potere di catalizzazione: toccano zone inconsapevoli della propria attenzione e personalità di lettore, e danno il via ad alcune reazioni chimico-alchemiche, che all’inizio passano pure inosservate e poco spiegabili. Però, poi, si fanno sentire.

Cosa sento io? Un grande, grandissimo respiro.
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