Messi nuovamente da parte vampiri, licantropi, streghe, Halloween
e consimili, è il turno di un autore che si è principalmente dedicato a “cose
strane”. Abbiamo anche noi una certa coerenza, sì. Dan Brown divenne
famosissimo anni fa con il suo Codice da Vinci, scatenando anche una serie di
polemiche non indifferenti. Del resto, andava a toccare la chiesa cattolica e
anche alcuni dogmi di fede, per cui non poteva sperare di non suscitare almeno
un blando rimprovero. Se dovessimo riassumere in “tags”, secondo lo stile web
2.0 così diffuso ormai, possiamo indicare: Santo Graal, Maddalena, Templari, Louvre.
Dopo quel vespaio, Dan Brown ne sollevò un altro, con Angeli e Demoni,
prendendo di mira la Santa Sede e l’elezione pontificia. Poiché vengono
raccontati diversi particolari della vita all’interno del Vaticano, e qualcuno
dei suoi riti, che normalmente dovrebbero essere tenuti segreti, mi ha sempre
incuriosito la domanda: ma se solo chi lavora in Vaticano, e in certi luoghi, è
a conoscenza di queste cose, lui, Dan Brown, come ha fatto a saperle? Domanda
senza risposta, immagino…a meno che un giorno non arrivi a conoscere io lo
scrittore, direttamente!
