Accumulando un notevole ritardo sulla tabella di marcia del
Gruppo di Lettura (credo di aver battuto persino il mio ultimo record), arrivo
anch’io a scrivere le mie impressioni su questo libro di Italo Calvino.
Impressioni caotiche, furiose. Partiamo con la domanda classica: com’è Se una notte d’inverno un viaggiatore?
Geniale. Divertente. Ironico. Confuso. Confusionario. Irridente. Irritante. Colto. Sensuale. Rigido. Sorprendente. Stancante. Ricco, ricchissimo. Arzigogolato. Semplice. Poliedrico.
Una matrioska di libri.
In effetti, Italo Calvino immagina dieci incipit diversi di romanzi, guidando il Lettore (cui si rivolge in prima persona)a leggerli uno dopo l’altro, perché ne interrompe la lettura sul più bello, scompaginandogli i fogli, facendogli portare via il libro da terzi, sottraendogli la traduzione giusta, infilandoci un altro romanzo di soppiatto all’altro. Calvino gioca con il Lettore come il gatto con il topo.
Impressioni caotiche, furiose. Partiamo con la domanda classica: com’è Se una notte d’inverno un viaggiatore?
Geniale. Divertente. Ironico. Confuso. Confusionario. Irridente. Irritante. Colto. Sensuale. Rigido. Sorprendente. Stancante. Ricco, ricchissimo. Arzigogolato. Semplice. Poliedrico.
Una matrioska di libri.
In effetti, Italo Calvino immagina dieci incipit diversi di romanzi, guidando il Lettore (cui si rivolge in prima persona)a leggerli uno dopo l’altro, perché ne interrompe la lettura sul più bello, scompaginandogli i fogli, facendogli portare via il libro da terzi, sottraendogli la traduzione giusta, infilandoci un altro romanzo di soppiatto all’altro. Calvino gioca con il Lettore come il gatto con il topo.
