I mugugni di un’Amanita musicista,
ovvero: Il giardino al chiaro di luna
Corina Bomann
Da
Berlino a Londra, da Cremona ai lussureggianti giardini (aridajela…) di Sumatra: sulle tracce di un antico
violino e di un grande amore (altro mugugno: passi il grande amore,
ma se nella storia infili un antico
violino…).
Con
cautela estrasse lo spartito: “Giardino al chiaro di luna”. Quale giardino
voleva immortalare il compositore? E chi era? Lo spartito rappresentava forse
la chiave per risalire al proprietario del violino?
Va bene, sbircio meglio.
Mentre
la neve ricopre Berlino, la giovane antiquaria Lilly Kaiser osserva i passanti
transitare davanti alla vetrina del suo negozio, in attesa di rientrare
finalmente a casa. A un certo punto, però, un uomo anziano varca la soglia e le
consegna un prezioso violino, dicendo che le appartiene. Scossa da quella
visita, Lilly apre la custodia e trova uno spartito.
La
curiosità cresce e con la complicità di Ellen, amica d’infanzia ed esperta
restauratrice, Lilly inizierà un viaggio…
Poteva un libro con la parola “giardino”
sfuggirmi?
Chiaro di luna: come una famosa sonata
di Beethoven. Appetibile. La sonata è per pianoforte, non è il mio strumento, ma
è un dettaglio.
Giro e mi ritrovo con “violino antico”.
Sono spacciata. Vi hanno mai raccontato la fiaba del pifferaio magico? Ecco, va bene anche un violino. Non
che abbia mai aspirato a suonare il violino, ma amo “le corde”.
E stupite: non mi lagnerò dell’altalena
del tempo. Conosco l’autrice, quindi armata di segnalibri, ho letto il libro
partendo dal 1902.
Né mi lagnerò della citazione musicale
“moderna” di Tchaikovskij: perfino una barocca come me ama i suoi balletti o il
concerto per violino e orchestra op. 35.
Per cosa spargo spore?
Scrittori, ma di Vivaldi conoscete
soltanto “Le Quattro Stagioni”?
Vivaldi, al pari di J.S. Bach, è un
monumento. Già insegnò in una specie di istituto femminile, mi pare fosse un
orfanotrofio, non ricordo esattamente, ma scrisse e dedicò musica all’altra metà del cielo. E poi, oltre alla
musica sacra, offre concerti e sonate per tutti i gusti (“La Notte” è un
gioiello e così i concerti per archi e basso continuo, per non parlare della
trascrizione de “La follia” di Corelli); ha musicato “L’Orlando furioso”, tanto
per citare un’altra opera nota…
Amo il largo de L’inverno, ma basta con ‘sta pizza!
Come? Il libro?
Ah, sì… per la spiaggia può andar bene.

