… in un perenne gioco, anche crudele, talvolta, che non si
ferma mai. Se dovessi riassumere in poche parole il libro Luci dall’ombra di
Lucio Cucinotta, ricorrerei a questa immagine di un caleidoscopio fatto di
ombra e luci in cui, ad ogni movimento, cambia la prospettiva, la disposizione
e la prevalenza di oscurità oppure luce. E tutto in continuo, perenne
cambiamento. Non c’è staticità, in queste pagine, poiché tutto corre e si
sviluppa esattamente come capita nelle figure del caleidoscopio.
Come avete potuto leggere nell’intervista pubblicata ieri,
uno dei temi toccati da questo libro, forse il più carico e scabroso, è quello
della pedofilia. Quando entriamo nella storia, aprendo la copertina, calchiamo
uno dei posti meno legali e innocui degli edifici costruiti dagli esseri umani,
ovvero un bordello. Niente atmosfere proibite, magari un po’ leziose, tipiche
di certi romanzi con sfondo buonista, o allettanti come potevano essere alcuni
testi licenziosi del Settecento francese.
