Ragazzi, qui Vani Sarca dice veramente la sua!!! La ragazza
sta crescendo e maturando, e quasi mi spaventa la piega sdolcinata che va
prendendo, ma come dice l’Amanita il caso non è ancora stato risolto e quindi
ci tocca aspettare il quarto libro.
Però una domanda mi sorge: come faremo alla fine del quinto
libro, noi poveri lettori tapini, a lasciare andare la bella ghostwriter?
Avremo penso crisi di astinenza tali che forse è meglio che la nostra Alice
Basso pensi in anticipo qualcosa di nuovo e innovativo con la nostra scrittrice
nell’ombra.
Come si diceva già sui precedenti libri e come ci ha svelato
la nostra scrittrice nelle tante presentazioni fatte insieme, la storia sarà
composta da cinque volumi (siamo al terzo e ne esce uno all’anno) ma che
possono essere letti distintamente da soli se non si ha voglia di sapere che
cosa combina Riccardo, Morgana o il Commissario Berganza.
Ah … Commissario Berganza, ah Riccardo ….. quanto ridere e
quanti sospiri che mi avete fatto fare.
Spesso quando leggo mi piace sognare, mi immedesimo, mi sembra di essere
un fantasma che spia la vita di qualcun altro. Meraviglioso, e quando leggo
Alice Basso fin dalle prime pagine sono immediatamente catapultata in questo
mondo parallelo magnifico.
Come vi ho detto ho trovato una Vani più matura, più
riflessiva, più cresciuta, ma ammetto che spesso quando vivo la storia
confronto Vani con la sua Autrice (conoscendola abbastanza bene) e cerco
somiglianze e discordanze (un po’ pazzerella la nostra autrice lo è).
Non vi svelo niente della storia e non approfondisco più di
tanto il libro perché chi ci segue sa che sabato ne parleremo tutti insieme con
Alice Basso, quindi non perdetevi l’appuntamento.
Questa libro però, più delle altre volte mi ha lasciato Vani
nel cuore, ma voi fate silenzio mi raccomando “Non ditelo allo scrittore”.
Loredana tu invece che cosa ne pensi?
