... un gran bel modo di iniziare un lunedì mattina, tuffandosi nei libri di Massimo Carlotto, con un post doppio. È un autore che non ha bisogno di presentazioni, essendo il grande che è, da diversi anni. Con il team di Luoghi di Libri, io e Simona abbiamo scelto di dedicare le nostre letture ai libri di Massimo Carlotto. Simona si è occupata di Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane (2017), mentre io sono stata attirata da questo titolo, Per tutto l’oro del mondo, del 2015.
Restate intorno, perché i ragazzi di Luoghi di Libri vi proporranno la loro scelta, così potrete completare le vostre letture!
Al centro di entrambi i libri Marco Buratti, l’Alligatore, investigatore privato senza licenza, appassionato di blues e Calvados, con il cuore fuorilegge, insieme a Beniamino Rossini e Max La Memoria, i suoi soci con cui forma una società strampalata, e molto efficiente. Per tutto l’oro del mondo gira intorno ad un caso triste di una rapina in villa finita molto male un anno e mezzo prima, nel Nordest. Marco Buratti ci arriva in modo insolito, occupato com’è a cercare di non innamorarsi di una donna che sta pedinando per conto del marito sospettoso. Fallendo miseramente nel tentativo: la bella Marilena Dal Corso, in arte Cora, gli rapisce il cuore subito cantando un blues con molta anima e talento traballante in un localetto della zona, un paio di sere a settimana. Mentre si macera in un evidente conflitto d’interessi (vuole palesarsi alla bella cantante, senza trasformarsi nell’amante che il marito sospettoso e suo cliente sta cercando, senza perderne la fiducia), inciampa nella storia brutta e crudele di una rapina ai danni di un orafo, Gastone Oddo, consumata nella sua villa, culminata nel brutale omicidio del proprietario e della sua governante.
Luigina Cantarutti, questo il nome della donna, è un cosiddetto danno collaterale: rimasta in casa per finire il suo lavoro, cade vittima di una furia omicida senza pietà, insieme al suo padrone. Lascia un figlio ragazzino, Sergio, costretto ad andare a vivere mal tollerato in casa dello zio, il fratello della madre. Il padre non esiste, in questo dramma: svanisce come neve al sole non appena soddisfatti i propri capricci con Luigina tanto tempo prima, ritenendo finito ormai il suo coinvolgimento.