Paura,
eh?
Non è il
caso, mi pare di essere ancora viva, ma ho avuto un piccolo contrattempo
durante la lettura di Brennan. Mi hanno passato il quarto volume della serie
“La Signora dei cimiteri”.
Piccola
digressione: è Harmony e ha tutta una serie di difetti. Il primo: doveva essere
una trilogia ed ora scopro che è una storia infinita. Altri sono legati proprio
alle “caratteristiche-harmony” e sono i paragrafi che innestano automaticamente
la Super-Vicky; ho qualche riserva anche sui personaggi…
Perché,
allora, mi incaponisco a leggerlo? Incipit: “Sono Amelia Gray, la Signora dei
Cimiteri, e vedo i fantasmi”. Potevo, a Natale, resistere ad una storia di
fantasmi, piena di arte cimiteriale, folclore e superstizioni? E poi è
ambientata in Sud Carolina, quasi un controcanto con Brennan nel Nord Carolina.
Un
aspetto che mi colpisce sempre è la caratteristica principale degli spettri:
sono parassiti che non vogliono “andare oltre”. Paura? Rimorsi? Questioni in
sospeso? Brama di potere a qualsiasi costo? O che altro?
Sarà
soltanto un harmony (sì, va be’, ora è Harper-Collins), ma ci sono grandi questioni
dentro: la fragilità umana con tutta la sua ricchezza, la vita, la morte, un
probabile oltre, il senso di una vita…
