Visualizzazione post con etichetta Cinquanta sfumature di grigio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cinquanta sfumature di grigio. Mostra tutti i post

lunedì 29 ottobre 2012

La trilogia delle sfumature – C’è qualcosa di familiare…


L’immagine di Jane Austen che legge la trilogia delle sfumature è insieme spassosa ed eloquente. L’illustratore, Dale Stephanos, ha colto abbastanza bene l’opinione di zia Jane, se avesse letto il libro, o meglio, i libri di questa trilogia parecchio discussa. Penso di aver avuto la stessa faccia, man mano che proseguivo nella lettura. Da come la interpreto io, e da come l’ho vissuta io, non c’è un vero e proprio disgusto sul suo faccino. E’ più una domanda accorata: “ma come scrive costei?!”, che poi si può frammentare in una serie di domande ancora più accorate (quelle che sono venute in mente a me, per esempio), del tipo: “ma come si fa a prendere sul serio una cosa del genere?!” “ma davvero ad una donna piacerebbe un tizio così?!” e via dicendo. Questa trilogia di sfumature, 50 di grigio, nero e rosso, ha spopolato alquanto in Italia e nel mondo, anche a giudicare da tutti i “meme” che girano in Internet e su Facebook. Io ci sono inciampata per caso: la copertina non diceva molto, per quanto patinata e ammiccante (una cravatta grigio perla rilucente su sfondo scuro), ma sul dorso, la presentazione affermava orgogliosamente che quel romanzo avrebbe catturato e trascinato nel suo vortice erotico, che il suo “verbo” era stato passato di donna in donna nelle case, nelle palestre, su Facebook…ok, un altro romanzo erotico, dov’è la novità? Per me la novità era l’autrice. Un romanzo erotico scritto da una donna. Interessante. Non ci sono molti esempi in letteratura, antica e moderna, a parte Anaïs Nin, o PaulineRéage. In ogni caso, siamo ben lontani persino dai fantasmi di queste due scrittrici, e questo si vede fin dall’inizio. 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...