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lunedì 9 aprile 2018

Dei libri di cucina. Post per nulla serio!

LoreGasp


Oggi è lunedì, e ho voglia di scherzare. A questo, aggiungo che leggere due libri di fila con persone che cucinano, per quanto da punti di vista opposti, mi ha fatto venire in mente una domanda. Che è rimasta lì senza risposta, e che mi ha fatto sganasciare dalle risate. E il risultato è questo post per nulla serio.

Andiamo con ordine.

A breve distanza l’uno dall’altro, ho letto Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino e Gattoterapia. Apparentemente, non c’è un legame a cercarlo con la lampada di Diogene, a parte l’azzurro delle copertine. Il primo è un “giallo d’uovo” su un killer di cuochi (la definizione giallo d’uovo è dell’autore, Luca Iaccarino, e ancora mi fa sganasciare), mentre l’altro è la storia di un cambio radicale di vita di un essere umano che imita la noncuranza felina.

Il gancio comune, però, è la cucina. Sia Iaccarino nella parte di se stesso (nel libro è lui che indaga, ricordate), sia Lorenzo amano cucinare. È un’attività che li rilassa. E i paragrafi che li descrivono mentre fanno soffriggere cipolle o aggiungono, mescolano ingredienti, o controllano la doratura degli infornati, fanno venire davvero l’acquolina in bocca. Almeno, io avrei voluto essere lì, in quelle cucine, ad assistere alle loro creazioni, per guardarle con i loro occhi. È diverso dal cucinare in prima persona. Soprattutto se quella persona sono io, che cucina per necessità. Mi piace cucinare, ma non ho il talento di accostare elementi per creare sapori, che a loro volta causeranno sensazioni, apprezzamenti, esperienze.

Ho ripensato ai libri che ho letto dove la cucina era presente. I due libri di Muriel Barbery, per esempio. Come l’acqua per il cioccolato, di Laura Esquivel. Kitchen, di Banana Yoshimoto. Gli autori erano in grado di far venire l’acquolina in bocca descrivendo i sapori, le cotture, le sensazioni.
Wow, grandiosi. Davvero.

Ma questi sono autori che scrivono romanzi. Romanzi che sono ambientati anche in cucina. Trame che coinvolgono cuochi o amanti del cucinare, che sono in grado di destare sensazioni con le loro descrizioni. È il loro lavoro.

E… che diciamo dei libri di cucina?

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