Parto questa volta dal post
scriptum del libro: questo romanzo è stato scritto sulla base del film trama di
Dario Argento.
Se amate il paranormale, le
sedute spiritiche, i fantasmi, le visioni è il vostro libro.
Un po’ più commerciale dei
precedenti lavori di Banana Yoshimoto a mio avviso, leggero ma non superficiale
per l’estrema attenzione ai dettagli, che trasmettono emozioni e ti tengono
vigile.
Purtroppo la storia mi ha fatto
perdere spesso il cammino, per quanto la scrittura sia scorrevole. Ho dovuto fermarmi
più volte per cercare la giusta via. A mio avviso, una Yoshimoto molto distante
da Kitchen.
Descritto come il viaggio della
memoria, la protagonista , con l’aiuto del cugino, compie un viaggio a ritroso
nel tempo, fino ad arrivare alla sua infanzia che tanto è stata infelice. Il
colpo di scena sarà solo nel finale.
Per quanto sia stato un libro che
non ho amato mentre lo leggevo, lascio a chi si avvicina al genere più di me
l’ardua sentenza della critica.