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domenica 11 giugno 2017

Il Salottino dei Libri a Buttigliera Alta – Libri e cultura all’aperto

LoreGasp


Come anticipato in qualche post fa, sabato 10 giugno si è tenuto il Salottino dei Libri a Buttigliera Alta, nato da una collaborazione tra il Comune di Buttigliera Alta, Bolla e Fantasia e il Blog Del Furore Di Aver Libri. Otto autori di diverse case editrici, con forte preponderanza di Spunto Edizioni (che gioca in casa), riuniti nella struttura polivalente a fianco dell’edificio del Comune.

Nella Scoppapietra (E la vita urlò, Spunto Edizioni), Francesca Cuzzocrea (Mi hanno fatto sedere qui, Lettere animate), Mario Chiabrera (Forést, Caosfera), Luigi Bonomi (Una squadra improbabile, Spunto Edizioni), Lucia Giongrandi (Dove sei, Spunto Edizioni), Marco Sartori (Lo sguardo oltre le vette, Spunto Edizioni), Riccardo Martinotti (Abdelkader Il campione che non corse la maratona, Impremix Edizioni), Marco Ieva (Sottile Notte , Echos Edizioni).

Ecco la formazione (tanto per riecheggiare il contenuto de Una squadra improbabile di Bonomi) degli otto scrittori riuniti per parlare sì dei loro ultimi libri, ma soprattutto per rispondere e parlare del tema del Salottino: in quale autore/autrice vi rispecchiate stilisticamente?

domenica 4 giugno 2017

Salone e Salottini, pur di parlare di libri!

LoreGaspSimoCoppero


… post molto ritardatario e anticipatorio al tempo stesso, e doppio. Sto delirando? Può darsi, ma è l’effetto di tanti elementi insieme, come quello di un Salone del Libro tutto particolare appena finito, una serie di libri da leggere in modo serrato, e un paio di Salottini letterari che stanno arrivando.

Andiamo con ordine? Beh, ci proviamo, almeno.

Come si sa fino alle lacrime, dal 18 al 22 maggio si è tenuta la trentesima edizione del Salone del Libro di Torino, attesissima e contestatissima per tutta la rivalità montata ad arte con la manifestazione analoga tenutasi qualche settimana prima a Milano, con Tempo di Libri. Non entro in merito a questa farsa, perché si è già scritto tanto, sicuramente da giornalisti, blogger, addetti ai lavori più autorevoli, facendo paragoni, deducendo statistiche, previsioni, mettendo l’accento sui punti di forza e su quelli di debolezza. Soprattutto quelli di debolezza, conoscendo la tendenza tutta italica di andare a guardare soprattutto quelli per poter dire: eh, certo che poteva fare anche quello e quell’altro, senza vedere tutto il resto che funziona ed è degno di nota. Ogni tanto mi è capitato di cascare in questa trappola, e mi rendo conto che non è minimamente di crescita, né per me, che correrei il rischio di non imparare a riconoscere mai i meriti altrui, né per gli altri, che non riuscirebbero a farsi apprezzare.

Perciò, com’è stato e cos’ha significato per me il #SalTo30?
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