Ieri mi è capitato sotto agli occhi uno dei numerosi
articoli che Il libraio (www.illibraio.it)
dedica molto frequentemente alle librerie in giro per il mondo, di nuova
apertura, di antica concezione, di bizzarra costruzione. O persino di straordinaria
ristrutturazione, come la vecchia stazione ferroviaria in Polonia trasformata
in sala di lettura.
Quello che riporto qui, mi ha spinto
a scrivere questo post veloce. Il centro è una scrittrice per libri per
ragazzi, Judy Blume, che alla verdissima età di 78 anni ha aperto una libreria
con il marito, invece di andare a trascorrere la sua pensione in un posto di
mare. Ammirevole il suo coraggio e l’approccio giovane e imprenditoriale alla
sua età, quando moltissime persone ritengono di poter imboccare il viale del
tramonto. L’attività del libraio non è di tutto riposo, come si potrebbe
pensare. E lo si vede bene quando parla del rapporto che stabilisce con le
persone, che le si rivolgono per consigli, facendole scoprire un’insospettata
bravura nell’azzeccarli.
Non è ancora questo, però, che mi ha colpito così tanto.
