Quando Ellen incontra Tom, se ne innamora, ma la sua natura libera
e forte non cambia di una virgola. Ad un certo punto della storia, rendendosi
conto che il suo uomo non ha la sua stessa forza di opporsi agli stereotipi
sociali, lo abbandona portandosi via il figlio, pur soffrendo profondamente per
lo strappo. E’ una donna di sentimenti e parole intensi, e nessun compromesso. Se
la società si fa avanti per schiacciarla nelle sue caselle ipocrite (lei e Tom
non sono sposati, e questo è un peccato mortale secondo un certo insegnamento),
lei reagisce con fermezza e se ne allontana, anche sanguinante. L’abbandono
sarà temporaneo…Tom riesce a capire che è molto più importante quella donna
bella e bizzarramente forte per se stesso, di tutti i precetti di una Chiesa
ipocrita e con lo sguardo rivolto al potere e al denaro.
Il filo della vita di Tom ed Ellen s’intreccia con altre
vite che ruotano in quei pochi chilometri di Inghilterra feudale. C’è la
giovane feudataria Aliena, quattordicenne bellissima, in boccio, e il suo fratellino
minore, Richard. Sono entrambi figli di Bartholomew conte di Shiring,
proprietario di un bel castello fortezza e di un villaggio annesso. La loro
vita sembra al riparo da qualunque problema: la giovane Aliena è dotata di
tutte le grazie, e non sembra essere altezzosa o sprezzante verso chi è meno
fortunato di lei. E’ corteggiata, e volitiva quanto basta per essere riuscita a
strappare al padre la promessa di sposare un uomo che le piace, piuttosto di un
uomo che le porti in dote castelli e ricchezze. Questa sua volontà di
indipendenza e di scelta, che l’avvicinano a Ellen, sarà la causa della perdita
del suo status.
