Siamo due donne pericolose.
E quando ci incontriamo dal vivo, facciamo baccano tra tea,
biscotti, cianfrusaglie e tanti libri. Quelli non mancano mai!
Qualche giorno fa, tra scambi di libri e chiacchiere, è emerso
un particolare interessante. Più di uno, veramente.
Stavamo commentando il possibile trasloco del salone del libro
(abbiamo perso le parole, ma le parolacce abbondano) ed il ruolo dei libri in
generale e nella nostra vita.
In generale i libri sono cultura. E la cultura non è statica e
polverosa; è in movimento, in crescita come una pianta. Loredana, mi è piaciuta
da matti la precisazione: cultura ha la stessa etimologia di coltura – coltivare.
Un libro coltiva. Semina, fa crescere, “muore” e si trasforma.
Ed è una coltivazione.
Poi i discorsi personali; abbiamo toccato diversi argomenti ed
in particolare quello sul maschile e femminile.
Per chi si è sintonizzato solo ora: è un discorso che va
avanti da anni. Siamo praticamente cresciute assieme, quindi alcuni argomenti
sono ricorrenti. Anche la fede, già che ci siamo, è “storia vecchia”. Anzi: il
rapporto con l’Assoluto, l’Umano e il Divino, ma forse ne parliamo in altre
occasioni.
Dicevo…
