LoreGasp
Un romanzo rosa. E anche un bel rosa. E qui mi riferisco alle sfumature di colore che vedete nella copertina dell’edizione Einaudi. Poiché rivalutare i romanzi rosa non mi era più sufficiente, sono andata avanti a recuperare persino l’ammirazione per il colore… alcune sue sfumature sono davvero belle.
Il libro è divertentissimo. Lo dico subito perché non ho smesso di ridere dalla prima pagina fino all’ultima. Stefania Bertola è una sicurezza, sempre. Le bastano pochi tocchi di stile per creare personaggi affascinanti, quelli che vorresti seguire ogni momento e che cerchi in tutte le pagine, se per caso non ci sono. In questo blog ci sono praticamente tutti gli altri romanzi della scrittrice, con qualche piccola eccezione. Dovuta solo a questioni di tempo e di distrazione endemica della fibra da lettrice.
Entriamo in questo piccolo (si fa per dire) mondo rosa tramite Olimpia. E Leonora Forneris. E il romanzo di Olimpia. Sì, in questo romanzo abbondano le voci narranti, e i livelli. Se dovessi paragonarlo ad un altro oggetto, questo libro è un delizioso tessuto di seta. Uno di quei tappetini da meditazione, piccoli di dimensione, ma un’intera esplosione di fili di seta colorati, brillanti e lucidi, intrecciati con maestria a generare forme e figure anche complesse. Sembrano piccoli, ma… date un’occhiata da vicino e noterete subito la destrezza, la capacità, la creazione a punto in tutti i particolari.
Chi sono Olimpia, Leonora Forneris, e… il romanzo di Olivia?
