domenica 20 novembre 2016

Monica Coppola – Viola, Vertigini e Vaniglia. Una piacevolissima sorpresa.

LoreGasp

Ultimamente, amo farmi sorprendere dai libri e dalla mia stessa capacità di superare eventuali allergie, ripensamenti o pregiudizi. Con Viola, Vertigini e Vaniglia di Monica Coppola, si è verificata di nuovo una sorpresa piacevolissima.

La storia ruota intorno alla voce e alla presenza di Viola, brillante giovane donna (a dispetto della sua stessa autostima, che come per tutte le donne, si aggira ai minimi storici di sempre), dotata di bell’aspetto, talento da vendere, sogni enormi e… un lavoro poco esaltante. Apriamo la porta del libro mentre la vediamo eccitatissima ad accogliere la sua amica storica, Emma, un piccolo vulcano rosso e riccioluto in forma umana, in visita dagli Stati Uniti, in un momento di pausa nella sua apprezzatissima carriera di disegnatrice.

Insieme, sono un’esplosione di vitalità, talento e buonumore. Viola ama scrivere, e ha un romanzo pronto per essere consegnato e distribuito a tutti gli editori che hanno occhi e cuore aperti a sufficienza per riconoscerlo e aiutarla a realizzare la sua vita una volta per tutte. Per quanto sia una giovane donna eccezionale, alla sua età non ha raggiunto i traguardi che la sua perfetta cugina Matilde, definita meravigliosamente come “archistar” ha ottenuto con grande impegno e sicurezza nelle proprie qualità. E per quanto la sua famiglia, composta prevalentemente da donne (madre più zie) la sostenga e la ami, qualcosa nella sua vita continua ad andare storto, pur se con conseguenze e manifestazioni divertenti.

La spedizione organizzata al Salone del Libro di Torino, per presentare il suo manoscritto, culmina in una serie di equivoci e flashback molto ben congegnati (lo scoprirete solo leggendo), e in un incontro cardine per Viola: si tratta di Tancredi, direttore editoriale amico di Emma, di fascino non indifferente e irresistibile indossatore di camicie eleganti, che calamitano sguardo e interesse della ragazza. E che io condivido in pieno. Non ci avevo mai fatto caso, prima di leggere questo romanzo, ma anch’io ho una passione prepotente per le camicie maschili. Quando si dice che i libri fanno da specchio, e illuminano pezzi di sé rimasti in ombra, non è solo un assemblaggio simpatico di parole… :-D

Da questo punto in avanti, le vicende di Viola sbocciano e maturano una dentro l’altra, come acini in un grappolo. Nella casa editrice in cui lavora Emma, parte un progetto sulle avventure di un buffo tacchino, che ha bisogno delle parole e dell’inventiva di Viola per partire e che la spinge ad un deciso cambiamento nella sua vita lavorativa un po’ sottotono. Anche il suo cuore avrebbe bisogno di aumentare i battiti, ma… e a questo punto, andate in libreria e acquistate una copia.

E’ necessario che scopriate da soli i motivi per cui Viola soffre di vertigini, in una circostanza ben precisa, e perché c’è un profumo di vaniglia che ogni tanto emerge. E come andranno i suoi progetti editoriali, e perché ad un certo punto la sua vita si riempirà di biscotti e di un cake designer attraente, ed Emma che appare e riappare combinando chissà cosa, e… scusate, qualcuno ha visto Tancredi?
Ripeto, è necessario perché è un libro che si gusta magnificamente da soli, sprofondati nella propria poltrona preferita, con una giornata di relax davanti (scegliete una domenica piovosa, magari, vista la stagione. Altrimenti, una di quelle dolci di inizio primavera, quando la luce è gentile e chiara), la mente pronta a seguire le peripezie di un gruppo di donne di diversa età e condizione intorno alla protagonista, ognuna ricca di talenti, difetti, chiusure e simpatie. Lo stile è divertente, rilassato, umoristico e riflessivo quando serve.


Appena finito, metterete via il libro con una sensazione di dolcezza e di profumo di buono. Se dovessi consigliare questo libro secondo la biblioterapia interpretata da me, scegliete questo libro quando avete voglia di divertirvi in modo intelligente e di sorridere di voi stesse e del mondo. Vi verrà voglia di fare e di creare, e di trovare nuove soluzioni e idee, per cui tenetelo d’occhio quando non sapete cosa scrivere nei vostri prossimi post, come approcciare clienti e fornitori nelle vostre telefonate di lavoro, o come spiegare ai vostri bimbi che la verdura nei loro piatti non è loro nemica. :-D 

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