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martedì 13 settembre 2016

Dialoghi con L'Amanita#26 - L’Amanita sghignazzante… o vigliacca?

LoreGasp e L'Amanita

Amo i libri “leggeri”; forse si è capito, soprattutto ultimamente, ho bisogno di ridere.

Lo so, lo so: il ruolo di puffo Brontolone mi calza a pennello.

Apro una parentesi. Ho anche il cosiddetto physique du rôle: sono alta un metro e un tappo, vesto spesso di blu e bianco e ho la fastidiosa abitudine di canterellare… devo soltanto assaggiare le foglie di salsapariglia! Parentesi chiusa.

Dopo un paio di libri dolorosi (li trovate nel blog: da La logica del gambero – una vera randellata – a Una lunga notte, tanto per citarne un paio), il bisogno di storie allegre è impellente.

Così Loredana spacci-ehm! mi passa un paio di libri deliziosi e ne parlo senza spore.

domenica 21 agosto 2016

Leggere ... volare ... vivere!#24 - Scrivere è un mestiere pericoloso

SimoCoppero

Alice Basso non delude nemmeno con la seconda uscita, il secondo “episodio” che ha come protagonista la nostra Vani.

Una nuova indagine, un nuovo libro da creare come ghostwriter  sull’arte culinaria e un nuovo capitolo di vita per la nostra protagonista sempre sottopagata dal suo capo Enrico.
Spesso mi piacerebbe essere come Vani: risposte al posto giusto, dialettica avvincente, capacità di entrare nella testa altrui, una cultura letteraria sopra le righe; lei è un’icona, un mito, presa da esempio anche dai ragazzi che la adorano (Morgana, Laura e Ivano)

Sempre avvolta nel suo impermeabile nero e immersa nel suo look dark per mimetizzare la sua timidezza e il suo pensiero di essere inadeguata, in questo scritto la ragazza potrà stupirvi. Troveremo Riccardo (ex fidanzato) che comparirà e scomparirà tra le righe: ricordate dove lo avevamo lasciato nel finale precedente? Ecco ora chissà se e cosa farà per rimediare agli errori commessi.

Vogliamo parlare anche del Commissario Berganza? Un mito! Il personaggio del Commissario sta diventando un vero capolavoro; vi dico solo che lo troverete anche tra i fornelli  impegnato nella realizzazione di succulente portate, per tutto il resto andate a scoprire tra le pagine.

Come il primo, questo romanzo  è un genere mixato, poliziesco, rosa, giallo, ma è nella commedia che mi piace collocarlo. Ben scritto, ben amalgamato, dinamico, divertente, vi terrà compagnia sotto l’ombrellone o in una giornata uggiosa autunnale, unica vera e importante pecca dover aspettare un anno per l’uscita della continuazione (chi è stato presente alla nostra serata con Alice, sa che ci sarà anche il terzo).

Le due parole: sentimenti e sfide.


Buona lettura.
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