venerdì 23 ottobre 2015

Leggere ... volare ... vivere!#7 - Abissi notturni

SimoCoppero

Mi sono persa tra le righe e nei sogni Einar. Fino ad ora pensavo che le storie riguardanti i vampiri fossero destinate a Loredana, mia socia di penna, e al suo fedele seguito, ma questa volta ho dovuto ricredermi: sono stata molto bene in loro compagnia.
Scrittura scorrevole, mai troppo impegnativa, storia accattivante, scritta con maestria e capacità di complicare la storia a tal punto da tenere il lettore incollato alle pagine.
Einar abbandonato dalla madre, vita agiata in cui il padre è troppo impegnato nella sua carriera per fare il genitore, scorre parallela a quella di Vladimir il vampiro, con le stesse modalità. Uniche diversità tra i due, le strade intraprese: Einar di luce, di amore, di gioia, Vladimir di buio, di tristezza, di solitudine.
Ho viaggiato nei sogni di Einar, dove la sua vespa blu lo conduce in vite parallele, vite da vivere, da gestire, e al cui risveglio mettono il nostro protagonista in seria difficoltà, lasciandolo vivere la sua vita diurna con le caratteristiche di quelle vissute nel notturno. Bolle disseminate, contenenti altre vite, altri lui, e a ogni suo risveglio è stato meraviglioso scorrere le righe per scoprire quale sarebbe stato il suo prossimo mondo da esplorare.
Universi paralleli dove vivrà storie drammatiche, gioiose, angosciose e cercherà con gli amici Andy e Suri di dare senso logico a questi avvenimenti, che al suo risveglio lo renderanno sempre una persona diversa, trattenendo le peculiarità del sogno.
Saranno giornate di ricerche, di prove, di smarrimento e di tristezza, per evitare di ricadere negli abissi notturni: Einar vuole vivere, amare, gioire, sentirsi libero di vivere le sue emozioni.
Vita parallela quella di Vladimir, da vero e proprio vampiro. Senza sentimenti, senza amore, senza dolore.
Sarà nella tragedia e nella sofferenza di una scomparsa cara e nel suo ritrovamento che le vite dei due si incontreranno, che ci faranno danzare negli abissi o nella luce dell’amore.

Bel libro, trama suggestiva. Sarà l’amore a trionfare o le tenebre?

martedì 20 ottobre 2015

L'Amanita#61 - L'irresistibile promessa della felicità

L'Amanita

L'irresistibile promessa della felicità 
Micaela Jary


Da Monaco a Londra, dalle coste della Cornovaglia fino alla Berlino del dopoguerra.
Sulle tracce di un dipinto perduto e di un amore proibito e appassionato. 

Queste copertine della Giunti, con promesse di vecchie storie familiari e intrighi, sono la mia rovina. Assieme al bollino "-25%", lo ammetto.
Non posso sputare spore sul titolo: l'originale è in tedesco, non l'ho mai studiato - studiai solo i testi di qualche corale di J. S. Bach; mi pare che sia stato leggermente manomesso, gonfiato, ma non sono sicura (Loredana, aiuto! Das Bild der Erinnerung corrisponde?)
Comincio dal lato positivo: la ricostruzione storica dell'immediato dopo guerra a Berlino è interessante, come la descrizione della città nel '44/'45. 
"La fame del quarantaeuno, putei... voi non gh'eravate, siete fortunati"... mentre leggevo mi pareva di sentire la voce della mia bisnonna, veneta scappata a Ferrara, rievocare quel periodo per me e i miei cugini, bambinetti viziati degli anni '70.
Complessivamente l'idea del romanzo è buona. 
Non soltanto il periodo merita attenzione, ma m'intriga anche il tentativo di ritrovare un oggetto perduto o comunque scoprirne la storia. Le trame per ottenerlo o disfarsene, perché l'oggetto può diventare pericoloso.
Ma poi la narrazione rovina tutto. 
C'è la solita "altalena del tempo", ormai ho sviluppato un metodo per affrontare questi libri: separo i capitoli durante la prima-lettura-tutta-di-seguito, per poi leggere le varie storie separatamente in ordine cronologico.
I problemi sono altri.
Sembra un "A.A.V.V.", una raccolta di racconti di persone diverse. 
Racconti "buttati lì" quasi a caso: un pezzo qua, un altro là... ma caspita, fatevelo spiegare dalla Riley, dalla Bomann o da Kate Morton: l'altalena del tempo ha i suoi tempi. Bisogna anche saper incastrare i pezzi, non basta "buttare lì"  passato e presente.
Non è omogeneo neanche nello stile,  qualcosa stona: mi sembra perfino che una parte sia stata scritta da un uomo. 
Insomma: per quanto mi piacciano i romanzi più o meno storici e le storie di famiglie "incasinate", non farò spazio ad un altro libro firmato "Micaela Jary".
Neanche regalato. 

lunedì 19 ottobre 2015

Il Signore degli Anelli - L'infografica



LoreGasp

Quando l’oggetto della conversazione è il Signore degli Anelli, in qualunque forma, io DEVO comparire. 

E’ un imperativo categorico, e chi mi conosce ormai si annoia al solo ascoltare la parola “Signore”, pronunciata già con l’iniziale maiuscola, 
conoscendo già come va a terminare l’espressione.

Il team di creativi di questa società, Stampaprint, che si occupa di stampa e grafica pubblicitaria, ha pensato bene di festeggiare l’anniversario dell'uscita dell'ultimo volume dell’opera (20 ottobre 1955) con un'infografica. 

Come potete vedere qui accanto, l'immagine contiene una serie di dati e curiosità riguardanti il Signore. 

Ammetto che alcune di queste notizie mi era completamente sconosciuta.


E’ un pretesto per parlare sempre e comunque de Il Signore degli Anelli? Sì, ormai lo sapete anche voi. Se, come immagino, amate anche solo un pochino questa magnifica creatura di carta, penserete solo a godervi questa veloce infografica.

L'angolo dei nani e dei giganti#17 - Il manoscritto nascosto nell'Abbazia di Staffarda


SimoCoppero

Sono tornata a trovare la mia amica Anna e mi sono lasciata guidare all’interno dell’Abbazia di Staffarda.
Bello, avvincente, dinamico e interessante per i suoi spunti storico-artistici. Questa volta Anna, in gita con la sua famiglia ritrova un manoscritto del 1250. Non vi svelerò la storia, perché è così avvincente da tenere incollati alle pagine.

Il funzionamento di questa meravigliosa collana didattica, che si arricchisce sempre di una nuova perla, è sempre lo stesso: glossario, note storiche, piccola guida turistica, illustrazioni armoniose e fedeli al racconto e agli interni veri dei siti, non vi resta che leggerlo, sarà un magnifico passatempo …. E io in attesa della prossima avventura di Anna, vado a fare visita in loco all’Abbazia di Staffarda per colmare le mie lacune artistiche.


Buone letture e buone visite a tutti.

sabato 17 ottobre 2015

Leggere ... volare ... vivere!#6 - La ragazza del treno


SimoCoppero

Le recensioni erano buone, clienti estasiati pronti a parlarne molto bene, la fascetta sul libro riporta caso editoriale, e così ho deciso di leggerlo.
Non mi è piaciuto. Ho viaggiato per tanto, tanto tempo in treno anche io, ho avuto lo stesso amore del guardare il mondo da un altro punto di vista, il finestrino, la stessa fantasia nell’immaginare storie all’interno di case estranee, ma così tragiche mai.
Tre personaggi femminili che si alternano con il racconto della stessa storia, e solo nelle ultime pagine risalta chiara la verità dell’intrigo, della verità ancora più tragica, in uno spazio temporale altalenante.
Non è questo ad avermi infastidita, ma tutta la negatività che vi si legge tra le parole. Un’alcolizzata, bambini morti, denunce per stalking, donne scomparse e ritrovate morte, violenza fisica sulle donne (percosse): la cronaca nera la leggo già tutti i giorni sui giornali e non è per me motivo di svago, di vivere in mondi paralleli con personaggi nuovi.
Opinioni discordanti, qualcuno mi dice il bello di questo romanzo è il tragico nelle sfaccettature della storia, probabilmente io da un libro certo altro.
Un poliziesco è un poliziesco e so che vi troverò indagini, un thriller so che mi farà incontrare morti e incastri psicologici, una commedia divertente o triste mi farà gioire o piangere, ma in questo caso …. Mi rimane un gran dubbio.
La scrittura è scorrevole, ma la storia è il mio vero ostacolo. Probabilmente io e i casi editoriali del momento (l'altro è stato Cinquanta sfumature di grigio) non abbiamo feeling!

venerdì 16 ottobre 2015

Il Piacere di scambiare – Il BookCrossing Del Furore!

Nella pagina Facebook Del Furore abbiamo gettato qualche piccolo seme a riguardo di un’associazione di idee (concreta, però), tra il Blog Del Furore D’Aver Libri e il BookCrossing. E’ un’espressione, questa, che si sente riecheggiare sempre più spesso da diversi anni. Secondo Wikipedia, il BookCrossing è “un'iniziativa di distribuzione gratuita di libri che ruota intorno all'esistenza di un elenco di volumi identificati da un codice unico, attraverso cui è possibile seguire la traversata del libro, e il suo incrociarsi con i lettori. “

Il Furore poteva restarne fuori? Ovviamente, no.

Simona, che non riposa mai, in quanto a produzione e organizzazione di idee, ha lanciato l’iniziativa di BookCrossing Furioso con il nome Il Piacere di scambiare, presso l’associazione Il Piacere di creare di Giaveno, che già ci ospita una volta al mese per Un libro, un piacere!

Di cosa si tratta, in concreto? Il Piacere di scambiare si riassume in uno scambio volontario di libri, senza lucro e spese.

I libri liberati vengono registrati con un codice legato al Blog, che si trova su etichette apposite. Tutti quelli che prendono il libro e lo leggono, possono lasciare commenti sullo stesso, in un luogo ben preciso del Blog, che è in via di allestimento.

Da dove vengono i libri liberati? Per il momento, ciascuno di noi ha liberato qualcuno dei propri. Persino io, che sono proprietaria gelosa, possessiva all’estremo di queste piccole creature di carta, ho liberato interi ripiani della mia biblioteca, per metterli a disposizione di coloro che vorranno partecipare e condividere Il Piacere di scambiare. Devo dire che per me è stato catartico, liberare alcuni libri. A me non dicevano più nulla, e per quanto fossero ricordi cari, ritenevo che sarebbero stati bene in giro per altre case, tra altre mani, sotto altri occhi, a nutrire altre anime con i loro contenuti.

Le regole de Il Piacere di scambiare sono scarne, estremamente semplici, rivolte a tutti coloro che amano i libri e vogliano condividere la passione della lettura:

  • ·         È possibile acquisire un solo libro dallo scaffale, ed è obbligatorio liberarne uno di quelli in vostro possesso;
  • ·         Il libro liberato deve essere lasciato in modo ordinato, non deve contenere scritte, disegni a margine, parti evidenziate con pennarelli o matite colorate, la copertina deve essere integra e non strappata, il volume deve quindi risultare in ottimo stato.


…siete anche voi tra coloro che amano scambiare e condividere il Piacere della Lettura, e vivete a Giaveno e dintorni? Allora seguiteci. Non è finita qui. 

Restate sintonizzati per altre novità…

Concorso di Poesie a Tema!

Con questo post, voglio dare visibilità ad un'iniziativa che sta per partire a Torino, e riguarda la poesia. Sì, come l'amore-da-Harmony, anche la poesia è una di quelle creazioni dissonanti con la Furiosa scrivente, ma non è bello essere arroccati sulle proprie posizioni e non considerare quelle altrui...tenuto conto del fatto che tra i lettori del Blog possono celarsi futuri Montale che aspettano solo un'occasione per esprimersi.

Se scrivete poesie, vivete a Torino, e volete esprimervi, leggete le righe seguenti, e partecipate NUMEROSISSIMI!





ASSOCIAZIONE 2 FIUMI e FRONTE DEL BORGO
con il patrocinio della Circoscrizione 7

SGUARDI DIVERSI
POESIA IN BORGO DORA E PORTA PALAZZO

La poesia di Borgo Dora e Porta Palazzo.
Sguardi “altri” su Porta Palazzo. Perché non allora sguardi di poeti? La poesia non rifiuta la prosa del quotidiano, anzi vi si ispira e lo racconta. Però la poesia è un modo di-verso di vedere le solite cose, di guardarle apertamente cioè con l’occhio socchiuso, uno stato mentale inconsueto (cfr. Leo Spitzer)  che le trasforma, le avvicina in modi imprevedibili e imprevisti. La poesia fa star bene, la poesia salva la vita! La poesia è energia e bellezza e in Borgo Dora e Porta Palazzo, dell’una e dell’altra ce n’è tanta. E c’è tanta verità. La verità dell’uomo. In questo senso le poesie sono “sogni sociali”, la poesia è utopia, è cioè terra del desiderio (cfr. Ernst Bloch) poiché racconta i “sogni-in avanti” di una speranza consapevole che, non accontentandosi del presente, annuncia una possibile vita migliore. Anche a Porta Palazzo.

CONCORSO DI POESIE A TEMA

L’Associazione Culturale 2 Fiumi insieme alla Scuola Holden: Fronte del Borgo, gli Istituti scolastici Steiner e il Primo Liceo Artistico, l’Associazione Commercianti Balon,  Porta Palazzo: Cooperativa 5° mercato alimentare e Cooperativa di gestione mercato 4°, la Libreria Il Ponte sulla Dora, Impremix edizioni visual grafika.e con il patrocinio della Circoscrizione 7,  promuove l’evento-mostra:


SGUARDI DIVERSI: POESIA IN BORGO DORA E PORTA PALAZZO

prevista in due sedi distinte e in due tempi:
a)         Fronte del Borgo e zone limitrofe di via Borgo Dora: inaugurazione in data da definire, orientativamente un sabato di marzo 2016 ore 17,30. La mostra, prevede l’esposizione di poesie dedicate al quartiere di Borgo Dora e di Porta Palazzo con le loro storie, i loro mercati, le loro suggestioni multietniche. I versi saranno illustrati e interpretati graficamente dai ragazzi degli Istituti scolastici Steiner e Primo Liceo Artistico e recitati durante un reading poetico.
b)         Mercati 5° e 4° alimentari: le poesie dopo il periodo espositivo in Fronte del Borgo, saranno disponibili per il pubblico che frequenta i mercati di Porta Palazzo negli stand che aderiscono all’iniziativa: inaugurazione/periodo previsto in aprile.

Con il concorso si intende raccogliere una serie di poesie sul tema indicato.

Chi intende partecipare deve inviare il testo di una sua poesia su:SGUARDI DIVERSI
POESIA IN BORGO DORA E PORTA PALAZZO”.

 Il tema proposto può essere sviluppato liberamente.

La poesia deve essere inviata in un file word, per consentirne l’impaginazione unitamente alla scheda di partecipazione .

Le opere, insieme alla scheda di iscrizione con i dati dell’autore e la liberatoria,  vanno inviate entro e non oltre l’8 dicembre 2015 con semplice mail ai seguenti due indirizzi di posta elettronica:  flor53@alice.it e edizioni@impremix.it


Non è prevista alcuna quota di partecipazione.

Una giuria selezionerà i testi meritevoli di essere inseriti nel progetto espositivo (nel caso di poesie molto lunghe saranno estrapolati alcuni versi significativi). Il giudizio della giuria è insindacabile e chi partecipa al Concorso ne accetta le condizioni.

Con i più cordiali saluti
la Segreteria del Concorso

per ulteriori info: Angela Donna 349 3 583 581- flor53@alice.it
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