LoreGasp
Per l’ultima serata del ciclo di letture a Giaveno, Un
libro, un piacere! è arrivato l’invito a imbarcarsi in un viaggio molto
particolare. Non verso un luogo di vacanza, per quanto il periodo invogli, nemmeno
per una meta di lavoro, o un altro pianeta da esplorare. Venerdì 22 luglio,
presso Il Piacere di creare, ci siamo imbarcati nel viaggio più lungo,
affascinante e intenso che un essere umano possa scegliere di fare, nel corso
della sua vita. Quello che lo porta nella sua interiorità, a riconoscere la sua
ricchezza e tutto ciò che troppo spesso gli impedisce di goderne e usarne, per
essere felice e realizzato, insieme ad altri. Cinzia Viglietti e il suo libro Diario di bordo ne sono stati il timone e la bussola.
Utopico? Campato in aria? Teorico?
Sì, se girate il volto da un libro leggero di peso, ma ricco
e necessario come un manuale di istruzioni per la vita, e non lo leggete
APPLICANDOLO. Cinzia Viglietti non sta parlando di teorie, non sta inanellando
parole belle per mostrarvi bravura o sfoggiare conoscenze. Sta rivelando quali
sono i meccanismi e le chiusure che bloccano sul nascere l’emergere dei talenti
e dei sentimenti di ciascuno di noi, aprendo la porta del nostro potentissimo e
frainteso cervello, e del nostro misterioso e ancor più potente inconscio.





