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| La Cintura di Orione in una simulazione al computer |
La Cintura di Orione indica tre stelle particolarmente
brillanti, all’interno della folta costellazione di Orione. Apparentemente non avrebbe niente a che fare
con la questione della lettura, se non ne è argomento, ma è un’espressione che
mi è venuta in mente un giorno mentre guardavo tutti i libri del mio tavolino
di lettura, e quelli che ho impilato in zone diverse di casa mia. Scherzando,
mi dissi che se li avessi messi uno dietro l’altro, avrei eguagliato la
lunghezza della Cintura di Orione… e da allora uso il nomignolo ogni volta che
parlo della mia lista di lettura.
Perciò, mi è venuta voglia di praticare buchi nella cintura
stellato-libresca, andando avanti spedita con i libri che la compongono. Sono
curiosa di vedere quanto ci impiego a smaltirli, e sono impaziente di fare
spazio per altri volumi e argomenti nuovi, senza l’affanno degli arretrati. E
per far questo, ho cominciato a leggere a multipli, selezionando gruppi di tre
libri che, ad un primo sguardo e intuito, potrebbero andar bene insieme.
È iniziato come un gioco ed un esperimento.
In una tarda serata di caldaccio infernale insopportabile e
persistente, mentre sedevo sul divano sotto il vento incrociato di due
ventilatori, accanto a quattro pile di libri, ho cominciato a guardarli con
insistenza per capire chi dovessi pescare. Ne ho preso uno (Verso domani, seconda
uscita fresca fresca di Jolanda Pergreffi), pensando di essere a posto. Per i
primi cinque minuti, almeno. E poi l’intuizione. Guardo di nuovo e ne tiro
fuori altri due: Il giardino dell’orco, Leïla Slimani, e Il confine dell’ombra,
di Gianluca Arrighi. Perché questa scelta?







