lunedì 11 marzo 2019

ThrillerNord#4 - Grotesquerie, Emanuela Valentini

LoreGasp

Recensione scritta per Thrillernord, Associazione culturale.

Emanuela Valentini! Sono molto felice di averla "ritrovata". Dai tempi de La bambina senza cuore, avevo perso le sue tracce, pur se vedevo che era impegnatissima a scrivere e creare.
E ora, con questo bellissimo romanzo bizzarro, ritorna sul Blog, e io ne sono particolarmente felice.

Sinossi

Inizi ‘900, Francia. La pace tra gli stati europei è effimera e messa in discussione da rivalità, sete di conquista e moti di ribellione. A Rouen vige il culto della perfezione estetica. Se i ricchi curano i loro difetti fisici con delle protesi d’oro, trasformandoli in simboli di bellezza, i poveri ritenuti più strani finiscono nel circo di Madame Grotesque, un posto macabro in cui creature emarginate e deformi si guadagnano da vivere divenendo oggetto di scherno e di divertimento dei potenti. Nel frattempo, in una prigione sotterranea segreta, i dissidenti vengono indebitamente impiegati nella costruzione di macchine da guerra... Una scrittura avvolgente e piena, un romanzo corale dall’ambientazione potente, un’avventura steampunk distopica piena di personaggi tormentati e cose che non dovrebbero accadere. Un’adolescente muta non dovrebbe essere costretta a lavorare in un circo dei mostri; una ragazza intrepida e generosa non dovrebbe essere ridotta in schiavitù; un giovane coraggioso che si affida alla poesia non dovrebbe essere ostaggio di sudici poteri.


giovedì 7 marzo 2019

Arriva il 32° Salone Internazionale del Libro di Torino!

LoreGasp




Mercoledì 6 marzo 2019, ore 11,30, presso lo spazio Murazzi Student a Torino, direttamente affacciato sul Po, si è tenuta la prima conferenza d’avvio del Salone Internazionale del Libro di Torino, previsto per il periodo 9-13 maggio.

Gli anni scorsi riuscivo sempre ad arrivare in ritardo, o a sbagliare il giorno della conferenza d’inizio. Perciò, arrivavo sempre un po’ trafelata a sapere e capire come si sarebbe sviluppato il Salone più atteso della città, guardando i siti o i social.

Quest’anno è stato diverso, anche perché il Salone sta funzionando in modo leggermente diverso, almeno dal punto di vista della comunicazione. Dopo la conferenza, ho l’impressione che il direttore del Salone, Nicola Lagioia, non si sia risparmiato quando si è trattato di fare un passo avanti, esporsi in prima persona e dire: sì, il Salone si farà, e sarà un po’ diverso da come abbiamo sempre fatto.
Non sono certo la persona più adatta per rivangare la storia tormentata di un Salone espositivo che dovrebbe sempre filare liscio come l’olio ed essere sostenuto da città, regione e nazione intera, e non serve a nessuno andare a focalizzarsi sulle magagne del passato e le mancanze del presente.
È facile criticare, è facile giudicare ed è facile sperare che le cose buone come questa falliscano e spariscano dalla faccia della terra, a beneficio di invidie e di creature piccole quanto capocchie di spillo, che si rallegrano delle sventure altrui.

A me piace guardare le cose in un altro modo.

Cos’ho visto ieri?

Innanzitutto, uno spazio di conferenza interessante: il Murazzi Student Zone è un locale dall’architettura abbastanza insolita (muri di mattoni, volte a vista che fanno pensare più ad un magazzino, che non ad un luogo dove ci si riunisce per parlare, creare e anche prendere un caffè), riservato agli studenti e ai ritmi e alle esigenze della loro vita di studio, esattamente a due passi dall’argine del fiume Po. Se io avessi avuto a disposizione uno spazio simile, nei miei giorni universitari, non mi sarei più scollata da lì.

All’inizio, una sfilata dei principali attori che si sono riuniti per tirare su le sorti di un Salone che tre quarti della città dava per spacciato durante la stessa edizione del 2018: Silvio Viale, presidente dell’Associazione Torino, città del libro, Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei Lettori, Maurizia Rebola, direttrice della Fondazione Circolo dei Lettori, e Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone del Libro.

Dopo i dovuti ringraziamenti e tributi alla politica, la rivelazione anche delle difficoltà incontrate nell’appianare la situazione Salone da parte dei rappresentanti del Circolo dei Lettori, si è arrivati al cuore vero e proprio. Come sarà strutturato il Salone? Chi comparirà? Quali autori? E il paese ospite?

Il Salone cambia struttura: il padiglione n°5 non è più disponibile, entrerà in scena lo spazio espositivo dell’Oval. Di conseguenza, le entrate saranno due, con la calda, caldissima speranza che il flusso dei visitatori sarà più disciplinato e meno soggetto a quelle orribili code faticose, soprattutto dei primi giorni. La speranza è mia, naturalmente. Io mi auguro che se ne stiano occupando perché, da creatura nevrastenica e impaziente come sono, anche solo 5 minuti di coda, all’italiana, per di più, sono una tortura inenarrabile. Non è tanto il dover aspettare il proprio turno di entrata, che potrebbe essere ragionevole, quanto il dover difendere continuamente la propria postazione dai furbi, continuamente presenti e in agguato, che ritengono il loro tempo sempre molto più prezioso degli altri, e che devono passare per primi, in grazia della loro spregevole furbizia.

Capita dal panettiere, e purtroppo anche in manifestazioni di questo tipo, dove si presuppone ci sia un concentrato maggiore di rispetto altrui. Illusione.

Paese ospite? No, non c’è. Perché limitarci ad un paese, quando si può avere una lingua intera?

Una delle novità del Salone è proprio questo: lo spagnolo sarà la lingua ospite del 32° Salone Internazionale del Libro. Perché una lingua? Perché parlare altre lingue è il modo migliore per abbassare barriere di cultura e tradizione tra umani, e avvicinarsi a conoscere, e apprezzare.
Un altro ospite d’onore c’è, però, ed è Sharjah, la capitale mondiale del libro 2019: pare non sia stato facilissimo accordarsi questa presenza, che potrebbe anche rivelarsi sorprendente.

Chi sono gli autori? Talmente tanti, che... non li ricordo! Di sicuro mi è rimasto impresso Matt Salinger, il figlio di John Salinger, che interviene a proposito del famoso padre. Quest’anno ci saranno festeggiamenti vari al Salone, che coinvolgono moltissime case editrici, come la Sellerio, che compie 50 anni, Minimum Fax, che ne compie 20 e molte altre ancora che non cito solo per questioni di memoria… ma sono rimasta davvero sorpresa di quante compiono gli anni praticamente tutte insieme. Il 9 è un numero propizio per i concepimenti, davvero. :-D

Sto tralasciando tanti pezzi. La conferenza è durata un paio d’ore, ed è stata molto ricca, per la parte che tocca le presenze di autori e case editrici e tutto il programma del Salone Off, quello che coinvolge librerie e strutture che ospitano serate e feste a tema provenienti dal libro. Vi ricordate che spagnoleggiamo a maggio a Torino, al Lingotto? Lo faremo anche fuori, poiché la lingua è strettamente associata a paesi che amano danze come tango, merengue, bachata. Insomma, si legge e si balla a Torino! E non solo.

Alla conferenza io ho colto la volontà di fare, di creare e di offrire un’esperienza che si allarghi nelle vite di chi frequenterà il Salone toccando più corde possibili. Ci saranno insoddisfazioni, insofferenze e cose riuscite male, critiche e giudizi più o meno reali o supponenti. Fa tutto parte del gioco.
Il gioco, sì. Non ho detto una cosa estremamente importante, che riguarda il tema del 32° Salone Internazionale del Libro: il gioco. E in particolare, il gioco del mondo.

Come sarebbe se tutte le culture, i paesi, le lingue e le tradizioni del mondo fossero parte di un grande gioco divertente? È la domanda che nasce esaminando le opere di Julio Cortazar, che è l’incarnazione di una grande mescolanza di culture e di lingue, essendo nato in Belgio da genitori argentini, e scrittore e viaggiatore in tutta Europa.

Che ne dite? Scendete a giocare, a maggio?

martedì 12 febbraio 2019

ThrillerNord#3 - A bocca chiusa, Stefano Bonazzi

LoreGasp

Recensione scritta per Thrillernord, Associazione culturale.

I libri scelgono, e vengono scelti. Questo mi aspettava al varco. Non tanto per farmi ritornare in alcune situazioni abbastanza angoscianti vissute da giovane, ma per farmi comprendere che ormai sono alle spalle. Possono ritornare a graffiare, ma solo se mi fermo a credere che sia così.
Non graffia.
Non fa male.
E' illusione.
Svanisce e può non tornare mai più.

Sinossi

L'afa d'agosto è insopportabile, soprattutto quando hai dieci anni e sei costretto a startene chiuso in casa con il nonno, una belva in gabbia la cui violenza trova sfogo su di te. E se non puoi frequentare gli altri bambini, anche tu diventi un animale solitario, destinato a crescere somigliando ogni giorno di più al tuo aguzzino. Così finisci per accogliere il seme del male. Lo covi per anni, lo senti germogliare, finché non spunta il desiderio di vendetta. Ma se la persona che ti ha allevato, trattandoti come una bestia, ora è morta, devi scegliere qualcun altro su cui sfogare la tua rabbia..."A bocca chiusa", romanzo d'esordio di Stefano Bonazzi, racconta la genesi di un assassino. Un viaggio allucinato tra i deliri del protagonista che, partendo da un'infanzia di violenze e privazioni, attraversa una cruda diseducazione sentimentale e sfocia in un finale tragico e spiazzante.

martedì 5 febbraio 2019

Margherita Oggero – La vita è un cicles

LoreGasp

Le battute d’inizio del 2019 si aprono di nuovo con Margherita Oggero, che sabato 26 gennaio, a Buttigliera Alta, ha presentato il suo ultimo libro, La vita è un cicles, in compagnia del Comune di Buttigliera, Bolla e Fantasia e il Blog Del Furore Di Aver Libri.

Ecco la sinossi:

In una gelida mattina d'inverno, nel retro dell'Acapulco's, uno dei peggiori bar di Torino, viene ritrovato un morto ammazzato. Chi è? Ma soprattutto, chi l'ha fatto fuori, e perché? Massimo, giovane laureato in Lettere che per sbarcare il lunario prepara panini e scongela brioches precotte, non sa nulla di quel cadavere con la faccia spappolata, così come sembra non saperne niente neppure Gervaso detto Gerry, il figlio del padrone del bar, un ragazzotto non proprio sveglio, più interessato a conquistare la bella Sabrina che a fare fatica dietro al bancone... A dirigere le indagini con la sua squadra c'è il commissario Gianmarco Martinetto, un poliziotto dal carattere ruvido e apparentemente scostante come la sua città, che deve rimboccarsi le maniche per risolvere questo intricato caso in cui le piste investigative si confondono e si sovrappongono. Dietro l'omicidio c'è forse la mano di una misteriosa mafia veneta che ha il controllo della periferia torinese? Oppure è uno spietato regolamento di conti per una faccenda di droga, o prostituzione? E chi è veramente Gilda, femme fatale che fa perdere la testa a Massimo, bravo ragazzo più a suo agio con le versioni di latino che con i sentimenti? In una girandola di irresistibili colpi di scena e con la sua scrittura densa di humour nero, la straordinaria Margherita Oggero ci regala un giallo dal ritmo serrato in cui come sempre Torino, e non solo i suoi abitanti, ha un ruolo da assoluta protagonista: la Torino delle periferie, della clandestinità, del degrado, della convivenza difficile, dimenticata dalla politica ma teatro di grandissima e mai sopita vitalità.

Intrigante, vero?


lunedì 4 febbraio 2019

ThrillerNord#2 - Bartleby mi ha salvato la vita, Massimo Tallone

LoreGasp

Recensione scritta per Thrillernord, Associazione culturale.

Continuano le sorprese riservate dalla collaborazione con Thrillernord: mi sono addentrata nel testo principale della Libroterapia, scritto fresco fresco da Massimo Tallone, come desideravo da un po'. Nello stesso tempo, ho visto elencati e descritti con disinvoltura e precisione tutti i motivi per cui leggo.
Cosa si può chiedere d'altro, ad un libro?

Sinossi

In quest'opera Massimo Tallone propone di leggere i classici della letteratura come istruzioni per l'uso utili alla propria vita, come rimedi per fronteggiare i disagi e i malesseri di nuova e antica data, come sollievo nel ritrovare in testi lontani esperienze comuni e soprattutto le soluzioni a molti problemi di oggi. La lettura fornisce strumenti indispensabili alla vita quotidiana: perché, infatti, farsi cogliere alla sprovvista da una emozione d'amore o da un furto in casa, quando si può arrivare già perfettamente preparati, grazie alle prescrizioni contenute in "Madame Bovary" e "Nudi e crudi"? Ma "Bartleby mi ha salvato la vita" non è solo un saggio. L'autore fornisce esempi pratici, mostrando come nella sua vita abbia risolto problemi, superato dolori e affrontato imprevisti chiedendo soccorso, di volta in volta, a un personaggio letterario, a un classico.


martedì 22 gennaio 2019

Davide Pappalardo – La versione di Mitridate

LoreGasp


… è interessante che su tre articoli, due siano dedicati a libri che ruotano intorno ai veleni. E all’inizio dell’anno. :-D Potrebbe aprire mondi interi di battute e scherzi, come l’ipotesi che non abbia smaltito a dovere il cenone…

Io sono attratta dall’argomento “veleno”. Mi affascina da sempre, e quando scoprii l’esistenza di Lucrezia Borgia e della sua (presunta) maestria con i veleni, la aggiunsi al mio piccolo Pantheon privato. Perciò, un libro che ha nel titolo questo termine, o qualcosa che lo richiama, si guadagna la mia attenzione. Cosa sono i veleni? Sostanze tossiche, che procurano malattie, danni agli organismi viventi e pure morte, nei casi di maggior potenza.  Per una lettura completa, consiglio il sito Treccani.

Non sono tutti così brutti e cattivi, però. Alcuni di loro sono sostanze curative: nelle dosi eccessive, diventano letali. Un esempio classico è la digitale purpurea: in dosi sufficientemente basse sono curative degli scompensi cardiaci, ma in quelle sbagliate, o eccessive, li aumentano fino alla morte. Oppure il pesce palla, prelibatezza costosa se cucinato nel modo adeguato, arma letale nel caso contrario, magari perché il cuoco si dimentica di asportare le sacche del veleno… ah, la smemoratezza.

Ne La versione di Mitridate abbiamo a che fare con un cuoco sbadato? Oppure con uno talmente ambizioso da ricorrere a metodi alternativi per sbaragliare la concorrenza, come mostrò Luca Iaccarino?
No, abbiamo a che fare direttamente con il veleno, richiamato dall’illusione a Mitridate, il leggendario re del Ponto che divenne immune al veleno,  grazie ad una paziente e costante assunzione di sostanze tossiche nel corso della vita per sopravvivere ad eventuali attentati.   

martedì 15 gennaio 2019

Segnalazioni editoriali#29 - Maria Teresa Steri, Tra l'ombra e l'anima

LoreGasp

... ritorna Maria Teresa Steri nel Blog! Il 9 gennaio è uscito il suo ultimo romanzo, Tra l'ombra e l'anima. In attesa di leggerlo e di poterne parlare qui, ecco tutte le informazioni sul libro e su come trovarlo, nonché la biografia dell'autrice e dove potete sentire la sua voce, nel blog che cura da tanti anni con una passione davvero ammirevole.

Titolo: Tra l’ombra e l’anima
Autore: Maria Teresa Steri
Data di pubblicazione: 9 gennaio 2019
Genere: thriller psicologico-paranormale
Pagine: 370

Trama
Da due anni la mia vita non è più la stessa. Visioni e memorie di eventi mai vissuti mi costringono a rintanarmi in casa. L’ossessione per un uomo sconosciuto – da me battezzato “il Visitatore” – minaccia il mio matrimonio. Né mio marito né il terapista al quale mi sono rivolta sono disposti a credermi. Solo Alba, una donna incontrata su Internet, sembra in grado di darmi delle risposte. Mi ha convinta che i miei strani ricordi appartengono a una vita precedente e che il Visitatore è un uomo in carne e ossa.
Ora però Alba è morta, forse assassinata da una misteriosa associazione, e io sono rimasta da sola a cercare l’uomo delle mie visioni. Ma la rete di segreti che circondava Alba si sta stringendo pericolosamente intorno a me. E affrontare il passato che ho dimenticato è come gettare uno sguardo in un pozzo oscuro e senza fondo.

Le anime con un legame antico si rincontrano sempre.

Ebook o cartaceo in vendita su Amazon:  https://www.amazon.it/dp/B07L3ZCQR4/

Prezzo ebook:  2,99 €
Prezzo cartaceo: 11 €
GRATIS con Kindle Unlimited

Primi capitoli scaricabili in pdf: http://bit.ly/2QmdZTS

E un primo assaggio con l'Incipit

In apparenza è un giorno come tutti gli altri. Simone si prepara per andare al lavoro, io indugio davanti alla finestra del salotto, intenta a osservare la strada. In realtà non è un giorno qualunque, perché oggi per la prima volta dopo due anni metterò piede fuori casa da sola.
Sto andando a caccia di risposte. Alla ricerca di un uomo che mi ha rovinato la vita e che pure smanio di incontrare, conoscere, guardare in faccia. Un uomo che non so neppure se esista davvero o se sia solo il frutto di un morboso vaneggiare, un’opportunistica invenzione della psiche, come asserisce il mio terapista.
Stringo con entrambe le mani la solita tazza di caffellatte con un misto di eccitazione, paura e senso di colpa. Abbandonare la sicurezza delle mura domestiche mi atterrisce. Tutto il mio mondo è stato tra queste pareti per così tanto tempo che stento a credere ci sia altro là fuori.
Da due anni ho smesso di lavorare, vedere gli amici, andare a fare la spesa, uscire la sera. Vivo in una reclusione auto imposta nel tentativo di arginare le mie ossessioni.

Chi è Maria Teresa Steri

Maria Teresa Steri è nata nel 1969 e cresciuta a Gaeta. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia si è trasferita a Roma, dove vive attualmente con il marito. Ha collaborato come giornalista pubblicista nella redazione di quotidiani e riviste.

Cura il blog Anima di carta dedicato a chi ama scrivere e leggere. Si interessa di scrittura creativa e antroposofia. È un’appassionata di Alfred Hitchcock. I suoi autori di narrativa preferiti sono Ruth Rendell e Boileau-Narcejac.

Ha pubblicato nel 2009 il suo primo romanzo “I Custodi del Destino” (Deinotera Editrice, fuori catalogo), un thriller basato sull'idea della reincarnazione. Nel 2015 è nato “Bagliori nel buio”, un noir sovrannaturale, e nel 2017 il thriller esoterico “Come un dio immortale”. Nel 2019 è uscita la seconda edizione de “I Custodi del Destino” (interamente riveduto) con il titolo “Tra l'ombra e l'anima”.




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