mercoledì 23 novembre 2016

Libri in volo#1 – Luna Nera, Laurell Hamilton

LoreGasp

Primo esperimento di Book Crossing per il Blog Del Furore Di Aver Libri e Bolla e Fantasia. 

Nell’ultima serata di lettura, trascorsa con Nella Scoppapietra, abbiamo dato il via al nostro “programma di liberazione” dei libri, chiamato Libri in Volo.

La scelta è caduta su Luna Nera, di Laurell K. Hamilton, un’autrice che avevo segnalato un paio di settimane prima per l’uscita di uno dei suoi nuovi romanzi dedicati alle gesta della Sterminatrice di vampiri, Anita Blake. E’ da diversi mesi che dico che non leggo più horror e, in nome della coerenza, scelgo proprio un libro horror (un bell’argomento classico, i vampiri) per iniziare l’esperimento.

La curiosità si è rivelata troppo più forte del mio desiderio di essere coerente. Tanto non ci riesco quasi mai, e allora perché preoccuparsi proprio in un ambito come quello della lettura, dominato soprattutto dalla passione?

Inoltre, qui ci sono anche licantropi. Una bella compagnia, insomma: vampiri, licantropi, sterminatrici. Con qualche differenza, potrei quasi pensare di essere entrata in Twilight per sbaglio, dalla porta posteriore. Anita Blake, tuttavia, non è Isabella Swan. E’ una donna minuta di fisico, ma nient’affatto tale come sentimenti o coraggio. E’dotata di un certo talento oscuro che le permette di risvegliare zombie e sterminare vampiri, e non permette a nessuno di dimenticarlo o di prenderla sottogamba. Si trova invischiata in un triangolo soprannaturale, visto che gli altri due componenti sono un potentissimo vampiro che domina l’intera città e un galante e gentile licantropo, entrambi di gran bell’aspetto. Gelido, bianco, esangue ma elegantissimo Jean-Claude, il vampiro; bruno, sensuale e ribollente d’energia Richard, l’uomo lupo. Sì, anche in Twilight era così.

Concentrandosi sulla storia, però, Twilight impallidisce e scompare. Un uomo si reca da Anita Blake, chiedendola di ritrovare sua moglie, una licantropa scomparsa da vari giorni. La Sterminatrice lo dirotta verso un’altra detective specializzata nel cercare creature scomparse, poiché il suo lavoro è ucciderle, piuttosto che recuperarle. Erroneamente crede che il suo ruolo sia finito lì. Viene ritrovato un cadavere martoriato in un bosco ai margini della città, una chiara vittima di qualcuno senza caratteristiche umane. 
Dovendo intervenire nelle indagini a fianco della polizia “umana”, Anita si ritrova invischiata in una lotta di potere tra mostri, mentre qualcuno si sta incaricando di far sparire il numero maggiore possibile di licantropi. Le vicende si complicheranno in modo imprevisto, e la Sterminatrice si troverà ad affrontare situazioni estremamente delicate, per cui è sufficiente respirare una volta di troppo per far esplodere conflitti sanguinosi. E non si tratta di un modo di dire. A questo si aggiunge la sua vita privata, che non è affatto liscia e scorrevole… avere a che fare con gli uomini è talvolta estremamente difficile, ma quando il tutto è contornato di sovrannaturale, la gestione si complica in modo esponenziale.

Non vi racconto altro. Molti fili compongono il tessuto, e seguirli tutti non è semplice, e potrei rovinare sorprese e cadere nello spoiler involontario.

Posso dire che sono contenta di aver letto il libro in book crossing, e che gli consentirò di volare ancora e di planare nella libreria di qualche altro lettore. Sono partita un po’ lenta, distratta. Sentivo qualcosa di forzato che m’impediva di concentrarmi e seguire Anita. Mi sono sorpresa a sbadigliare di fronte ad un locale pieno di licantropi in versione umana. E a questo punto mi è venuto da domandarmi se la scelta non era proprio di quelle azzeccate, o sono io che ormai non risento più del fascino dell’horror. Un’amica mi ha consigliato di leggere il libro mettendo un filtro da adolescente, ed è stato un punto di vista interessante. Avrei potuto continuare la lettura immaginando di avere una trentina d’anni di meno, ed essere eccitatissima all’idea di entrare in un mondo pieno di creature pericolose e affascinanti. 

Ci ho provato. Davvero, ci ho provato. 

Il filtro si è consumato dopo pochissimo… ma non a favore di un’ottica adulta e seriosa, quella che porta a dire: “ma queste sono cavolate inesistenti!” Io sono la prima sostenitrice dei mondi fantastici. Tuttavia, qualcosa nel disegnare la figura di Anita e quella dei due pretendenti, con i loro rapporti complicati, mi suonava stonata e forzata. Semplicemente… sono fuori tempo massimo e con tutta probabilità fuori target per questo tipo di romanzi.


Se, come me, sostenete di essere guariti dal fascino dell’horror, tenete un libro come questo a portata di mano, o rintracciatelo in un book crossing vicino a voi, visto che siamo in tema. Sarà un’eccellente cartina di tornasole per testare la vostra “guarigione”, oppure fino a che punto desiderate ricadere. Se il colore rimane invariato, liberate il libro e passate ad altro!

6 commenti:

  1. Interessante il libro e anche l'iniziativa del Book Crossing! :)

    http://julesonthemoon.blogspot.it/

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    1. Per me è stata una piacevole sorpresa, il Book Crossing: credevo di non potermi separare dai miei libri, o di non poterne accogliere altri, se non potevo comprarli, e invece... è molto bello e liberatorio.

      Se sei di Torino o dintorni, segui i nostri post futuri, soprattutto la pagina Facebook di Bolla e Fantasia: sarai aggiornata sulle altre iniziative nel mondo della lettura. :-)

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  2. Ciao Loredana - bellissima iniziativa il Book Crossing
    Date nuova vita ai libri e nuovi lettori - nuovi estimatori per libri che magari non potrebbero comprare da soli :-)
    Davvero Ottima Idea
    Un bacione Loredana . buona giornata, settimana e migliore mese di Dicembre

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    1. Grazie, Arwen! Peccato che abiti lontano, altrimenti sarebbe molto bello che tu partecipassi con noi alle nostre serate, e scambiassimo libri insieme! <3
      Buon mese di dicembre a te!

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  3. No, i libri horror non mi piacciono. Sarà pure un mio limite, ma non rientrano tra le mie letture preferite.

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    1. Buonasera Remigio! Non parlerei di limite, quanto di preferenze. Se un libro non risuona con le proprie corde ed esigenze, semplicemente... non è richiesto leggerlo. Io ho smesso di leggere horror perché il genere aveva smesso di darmi qualcosa. :-)

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