venerdì 21 luglio 2017

L'Angolo Furioso di Belgravia#4 - Piero Ferrero - La verità nascosta

LoreGasp

Ieri, giovedì 20 luglio, presso la Libreria Belgravia di Torino, il dott. Piero Ferrero ha presentato il suo libro La verità nascosta, edito da Erickson LIVE. Torinese prestato al Trentino Alto Adige dal 2005, è uno psicologo e psicoterapeuta di lunga esperienza, con moltissimi articoli e pubblicazioni al suo attivo. Fondatore dell’associazione Gli Amici, nel 1986, nata con lo scopo di affiancare alla psicoterapia iniziative ed eventi di aggregazione e di cultura, ha sentito da subito il fortissimo impulso a scrivere.
Se volete conoscerlo, ecco il suo sito da visitare.
All’inizio si è trattato di un pubblico di nicchia, come i suoi colleghi, poiché le sue pubblicazioni mostravano un taglio molto tecnico e specializzato, soprattutto clinico.

A partire dall’anno 2000, in avanti, si è fatto più forte il desiderio di diffondere il suo messaggio verso altri lettori che non avessero necessariamente la preparazione scientifica o molto avanzata dei suoi colleghi psicologi e psicoterapeuti, ma che mostrassero il desiderio di accostarsi ad un altro modo di vedere se stessi, il mondo, i rapporti con gli altri, senza infilarsi necessariamente in un discorso clinico e magari un po’ distaccato.

martedì 11 luglio 2017

Paolo Pollacino e Elisabetta Ruffino – Tutto e subito. La velocità dei sogni.

LoreGasp

… uno di quei libri non-libri che mi stanno catturando sempre di più, ultimamente. Sembrano libri, all’apparenza: una volta aperti, però, si rivelano porte per altre forme di lettura. Forse sarebbe più giusto chiamarli oltre-libri. Sono quelli che sono difficili da rinchiudere in etichette (romanzo, saggio, graphic novel) perché sono quelli che non ne hanno bisogno: si leggono, sì, ma si ascoltano, si percepiscono, si sentono, si vedono. Aprite la copertina e tutto di voi viene sollecitato a prestare attenzione. Persino le orecchie, sì.

Solo per essere veloce nell’esprimermi, lo posso definire romanzo. Un romanzo di vita. O meglio, di vite, perché qui sono due quelle che parlano. Ma nel momento stesso in cui lo scrivo, comprendo perfettamente che è riduttivo. Per cui, andrò semplicemente a parlare di cos’è avvenuto, una volta superata la copertina del libro e la vibrazione del titolo. Che non è da trascurare, affatto.

Tutto e subito. È un’espressione che di solito si usa per definire gli arroganti, gli impazienti, i pretenziosi. O quelli che si vuole etichettare superficialmente così, senza ascoltare e guardare di quale fibra sono veramente intrecciati. Tutto e subito: impossibile avere tutto e subito, per una certa scuola di pensiero, per cui, chi lo desidera, non può che essere un arrogante, impaziente, ecc.
Se la pensate così, e volete ricredervi, oltrepassate la copertina. E quando la richiuderete, dall’altro lato, capirete che si può fare, ed è del tutto naturale farlo, se si è scelto di essere protagonisti e presenti a se stessi.

Se la pensate così, e non volete ricredervi, cambiate libro. Questo è un oltre-libro, e per voi potrebbe essere un po’… oltre.

lunedì 10 luglio 2017

L'Angolo Furioso di Belgravia#3 - Lionello Capra Quarelli - Un martedì di pioggia e altre storie

LoreGasp

In questa estate di caldo africano fuori latitudine, ci vogliono brividi. Oltre a quelli dati da cubetti di ghiaccio, gelati o condizionatori tenuti a temperatura frigorifero, aggiungo quelli provocati dalla lettura.

Per questo, ecco farsi avanti un commissario di polizia. E già il suo ruolo fa venire i brividi… soprattutto se non si è proprio così a posto con la coscienza. In questo Blog ne sono sfilati tanti, di provenienza diversa da tutta Italia e ancora se ne vedranno tanti, ma finora quasi nessuno di Torino.
Il Commissario De Nicola è il nuovo tutore dell’ordine a presentarsi ai lettori del Blog, protagonista di Un martedì di pioggia e altre storie, pubblicato da Golem Edizioni, e dei precedenti romanzi di Lionello Capra Quarelli: uomo di bella presenza, di aspetto curato, intelligenza pronta e carattere che prende fuoco piuttosto facilmente… ma solo in casi sporadici. Quando è con l’affascinante fidanzata Maria, poliziotta dislocata all’Ufficio Stranieri, che contribuisce a stemperargli gli orrori visti durante il giorno, e quando vuole scuotere a fondo i malviventi che ha già individuato come colpevoli, e che tentano la carta della resistenza e dell’arroganza per scampare all’arresto.

martedì 4 luglio 2017

Leggere ... volare ... vivere!#41 - E la vita urlò


SimoCoppero

E’ da qualche tempo che ho finito di leggere “E la vita urlò” di Nella Scoppapietra, ma questo libro, finita l’ultima pagina, ha richiesto di essere lasciato a sedimentare più del solito: perché è una lettura intensa. Loredana del libro di Nella vi ha già parlato sul blog, quando il libro è stato presentato al Salone del Libro (eccoci che compare nuovamente la parola Salone) e prometto che non vi tedierò, ma ho sentito dentro l’anima il bisogno di scrivere anche io su questo racconto (sul blog succede di rado che entrambe scriviamo sullo stesso libro).
Ormai conosco la scrittrice da un po’ di tempo, e spesso la prendo in giro bonariamente per la sua capacità di diventare invisibile vista la sua timidezza, ma quando poi la leggo tutto esplode! A una domanda fatta al Salottino dei libri in cui si è chiesto “cosa è per voi scrivere?” candidamente Nella ha risposto “libertà”: ecco leggendola ho capito tutto quello che la sua risposta significava e significa tutt'ora.

Ho percorso questa storia con un trasporto e un’emozione diversa da tante altre volte: c’è una vita intera in centosessantacinque pagine, c’è dolore, gioia, voglia di sparire, ma c’è anche voglia di rinascere, di ricominciare, di smetterla di guardarsi dentro e trovarsi fuori posto.

“ … le loro anime continueranno a brillare ricordandoci che ognuno di noi ha la possibilità, ogni giorno, di scegliere se guardare la vita scorrere o se afferrarla e combattere, se rimanere nell’ombra o diventare fonte di luce, se fermarsi all’apparenza o se guardare oltre …”

Romanzo di riflessione, romanzo che non lascia spazio alle interpretazioni, romanzo che sceglie una strada e te la fa percorrere fino al fondo.

“Sono uscito dal buio in cui ero piombato grazie ad alcune persone che, con l’incredibile candore del loro cuore e della loro anima, sanno rischiarare gli angoli oscuri delle nostre meschine esistenze.”

Passeggiando tra le pagine e perdendomi nel flusso dei pensieri e delle riflessioni ho incontrato senza volerlo tanti autori che mi stanno tenendo compagnia ultimamente:  Francesca Battistella che nel suo libro ci accompagna nel mondo dei social, Antonio Mesisca che cita nel suo romanzo Dostoevskij, Giorgio Astolfi  che ci fa camminare tra le coincidenze e le opere d’arte,  Marco Sartori che ci parla degli spazi aperti come le montagne e il ritrovare se stessi come in questo troviamo l’Africa e le distese di sabbia; Nella scrivendolo non poteva saperlo, ma è riuscita a raccogliere tanto dei suoi colleghi ed è riuscita a innescare nel lettore paragoni e affiancamenti pur trattandosi di libri di generi diversi.


Leggetelo anche se non amate il genere, leggetelo perché riuscirà a essere una dolce scoperta, leggetelo perché la vostra cultura sarà più ricca e sicuramente sentirete la vita urlare.

lunedì 3 luglio 2017

Le Interviste Del Furore#2 - Anita Virga

LoreGasp

Dopo aver presentato il suo libro, Subalternità Siciliana, ecco Anita Virga, che è venuta a sedersi sulla nostra sedia telematica delle interviste.

Anita Virga è Lecturer nel Dipartimento di Italianistica presso la University of the Witwatersrand di Johannesburg, Sudafrica. Ha pubblicato vari articoli su cinema e letteratura italiana. Suoi interessi di ricerca sono la Sicilia, il postcolonialismo, questioni di gender e race.

Buongiorno, Anita! È un piacere averti qui sulle pagine del Blog Del Furore Di Aver Libri, dopo averti conosciuto di persona per la presentazione del tuo libro “Subalternità siciliana”, pubblicato da Firenze University Press, presso la Libreria Belgravia. Ci racconti di te?

Ciao Loredana, il piacere è mio! Ho 34 anni e da 9 sono risiedo all’estero, prima negli Stati Uniti, in Connecticut, dove ho conseguito la mia seconda laurea e il dottorato di ricerca in italianistica e dal 2013 in Sudafrica dove sono docente presso l’Università del Witwatersrand a Johannesburg. Insegno lingua, letteratura e cinema italiano e conduco ricerca nell’ambito dell’italianistica.

venerdì 30 giugno 2017

L'Angolo Furioso di Belgravia#2 - Anita Virga – Subalternità Siciliana

LoreGasp

Secondo appuntamento con l’Angolo Furioso di Belgravia, per il ciclo Facce di Sicilianità. Dopo la denuncia coraggiosa di Luci dall’ombra di Lucio Cucinotta, arriva un testo di ricerca molto approfondito, che guarda ad alcune radici importanti della nostra storia letteraria. 

Si tratta di Subalternità siciliana – nella scrittura di Luigi Capuana e Giovanni Verga, di una giovanissima professoressa italiana presso la University of Witwaterstrand di Johannesburg in Sudafrica, Anita Virga. Un testo svelto e profondo allo stesso momento, e un’autrice molto preparata e spigliata, che ieri ho avuto l’onore di intervistare presso la Libreria Belgravia di Luca Nicolotti, a Torino.

Anita Virga è l’esempio di quell’Italia giovane, preparata e coraggiosa che i nostri amati ministri non vedono proprio (non ripeterò tutte le uscite desolanti a base di calcetto e bamboccioni dei mesi scorsi, da parte di alcuni degli occupanti di Montecitorio), e che invece ci rende così felici e rassicurati, quando sappiamo che esiste sul serio e sta lavorando con vigore e pulizia in altre parti del mondo, costruendosi una propria strada.

Se gli occupanti di cui sopra fossero stati presenti ieri sera, avrebbero ascoltato come nasce un libro sul serio e come il nostro patrimonio letterario, una parte molto specifica di questo, è stato letto, mangiato, meditato ed elaborato in una vita giovane ed espresso in un modo così serio e profondo.
Il punto di partenza di questo libro è un interrogativo molto personale, nella vita dell’autrice. 

martedì 27 giugno 2017

Leggere ... volare ... vivere!#40 - Coincidenze plurime


SimoCoppero

Ultimo giro di giostra per il Salone del Libro di Torino edizione 2017? Con noi del blog niente è mai certo, ormai dovreste aver imparato a conoscerci. Non ci sentite per qualche tempo, ma dietro le quinte, si programma, si legge, si spostano borsate di libri, ci si confronta. Ma torniamo al libro, la mia seconda presentazione importante al Salone: Coincidenze Plurime.

Un noir. Un noir diverso dal solito standard: capitoli serratissimi della lunghezza insolitamente breve,  un libro dove si parte trovando il Commissario Castellaneta  e la sua vita e poi si incontra il morto, quasi per caso.
Si perché il racconto si sposta molto sulla società e sulla quotidianità in cui ci troviamo a confrontarci, sulle amicizie, quelle vere o forse quelle false, sull’opportunismo , sulle vie forzate che ci richiede la vita o quelle alternative che ognuno di noi decide di percorrere, sulle scelte che si arriva a fare per essere un passo avanti.

Questo noir che spesso passa anche sui campi da golf, ci obbliga a soffermarci e a riflettere proprio come obbliga a fare il gioco; è un gioco di intrecci emozionali e di coincidenze, proprio come nel titolo Coincidenze plurime, per arrivare a sbrogliare la matassa dell’intrigo, del tradimento e per trovare l’assasino.

Giorgio Asfolfi, sussurra quasi al posto di scrivere, è leggiadro come una piuma nel dipanare il suo racconto, dove riesce a mescolare dolore, amicizia, destino, opere d’arte con grande maestria.

Volete mica sapere di più sulla trama? E no, dovete leggerlo, dovete provare a mettervi nei panni del Commissario Castellaneta, delle plurime coincidenze del libro e del destino e arrivare alla fine meditando su tutte le sfaccettature. Non sarà una passeggiata, ma sarà un profonda riflessione sull’Italia di oggi.
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