martedì 23 ottobre 2018

Matt Haig – Come fermare il tempo

LoreGasp


Ho sempre avuto un debole per i romanzi che avevano a che fare con il tempo, soprattutto quando si tratta di andare indietro. O per una regressione tramite ipnosi, oppure per un superpotere o per semplice immortalità, come Highlander. (Ricordate il film, con Christopher Lambert?)

Quando ho letto il titolo e la sinossi, pensavo che si trattasse dell’avventura di un ennesimo immortale, magari ispirata proprio al film appena nominato.
Si è rivelato, invece, qualcosa di più originale. E anche la lettura ha rivelato aspetti originali di un tema già affrontato in tante salse, lingue e maniere.

È la storia in prima persona di Tom Hazard, nato Estienne Thomas Ambroise Christophe Hazard, il 3 marzo 1581, in Francia, in un piccolo castello di proprietà dei suoi genitori. A causa di scontri religiosi (è il periodo controverso della repressione degli ugonotti), la famiglia ripara in Inghilterra, nel villaggio di Edwardstone nel Suffolk. Fin qui nulla di particolare. A parte il fatto che, ai giorni nostri, Tom è ancora vivo per raccontarci la sua storia.

lunedì 22 ottobre 2018

Luisella Ceretta – L’incontro con l’autrice e i suoi noir italiani

LoreGasp

Sabato scorso, il 20 ottobre, alla Biblioteca Comunale di Rosta si è tenuto il consueto Incontro con l’autore, organizzato da Bolla e Fantasia, il Blog Del Furore Di Aver Libri e il Comune di Rosta, che ci ospita sempre con grande generosità.

Una tinta di noir per il primo incontro autunnale di libri, con Luisella Ceretta, autrice che già conosciamo da diverso tempo, grazie al suo 1982 Viaggio nel tempo, edito da Spunto Edizioni, e dalla sua partecipazione sempre molto attiva a diverse iniziative che ruotano intorno ai libri. Potrete vedere tutte le foto dell’incontro nelle pagine di Bolla e Fantasia e Del Furore Di Aver Libri.

Luisella è un’autrice in grado di passare con agio dalla narrazione fantastica (e anche storica, perché esistono titoli precedenti al 1982 molto interessanti) a quella fosca del noir, risvegliando emozioni e interessi diversi, con il suo stile sempre preciso e scorrevole.

domenica 21 ottobre 2018

Leggere ... volare ... vivere!#58 - Il granello di sabbia nell'ingranaggio


SimoCoppero

Può esistere un amore malato? O l’amore si ammala solo? O lo rendiamo noi malato con il nostro modo di essere e con il modo di fare? O possiamo pensare di mettere fine alla nostra vita per una relazione amorosa andata male?

Per entrare meglio nelle domande che vi sto ponendo, dovete leggere il libro di Riccardo Simoncini: cinque personaggi che  nel bene e nel male hanno un comun denominatore, Iacopo.

Iacopo da tempo ha una vita buia, fatta di silenzio, solitudine e tempo. Con il suo carattere e con i suoi moti d’ira ha reso la sua storia con Anna impossibile tanto da farla scappare, ma anche Alice non avrà vita facile con lui.

L’epilogo porta l’esempio di una mareggiata, dove poi tutto dopo si ferma ma ha cambiato posto, proprio come questi personaggi, che vengono separatamente presi in questo vortice, e quando si fermano ognuno prende una strada; chi si reinventa, chi si ferma a meditare cercando di dimenticare, chi trova la felicità e una vita sana di coppia.

Ecco nella vita di Iacopo durante questo girare arriva questo granello di sabbia che inceppa in qualche modo il meccanismo coinvolgendo nel bene e nel male, direttamente e indirettamente i personaggi.

Starà a voi scoprire quale granello leggendo questo libro.

giovedì 11 ottobre 2018

Chiara Pilat – Io sono Egea – Alieni e trasformazioni

LoreGasp


Qualche giorno fa ho pubblicato sulla pagina Facebook del Blog una variante della Cintura di Orione in Libri: quella che raccoglie tutti i libri che ho letto recentemente e che attendono un passaggio scritto sul Blog. Uno di questi è Io sono Egea, di Chiara Pilat, pubblicato da Edizioni Convalle. Ho potuto incontrare e conoscere Stefania Convalle, titolare e scrittrice, all’ultimo Salone del Libro #salto18 (e rieccolo). Stefania è una donna versatile e molto in gamba: potrete rendervene conto nel momento in cui guardate il suo catalogo, la seguite nel suo gruppo Facebook (Le Lettrici e i Lettori di Stefania Convalle), e leggete il suo blog.

Se vogliamo catalogare Io sono Egea, di Chiara Pilat, potremmo dire velocemente che si tratta di fantasy. Nel momento, però, in cui entriamo dalla porta del libro, cogliamo che è molto di più.
Siamo sulla Terra, nello stato americano del Maine. Egea è una ragazza giovane, di diciotto anni. La sua età fisica è molto bassa, ma non quella interiore: una malattia cardiaca, che le limita di parecchio la vita sociale che normalmente si avrebbe, la costringe a poche passeggiate nella natura, pochi incontri con gli amici, e libri da leggere. Dopo infinite terapie, mille rapporti con i medici, Egea non nutre tante illusioni sulla propria guarigione e sul fatto di vedere ancora molti altri giorni davanti a sé.
Fino ad una notte.

Egea non riesce a dormire, si affaccia alla finestra della sua stanza e vede sfrecciare un bagliore intenso nel cielo: un corpo celeste avvolto dalle fiamme che si schianta tuonando nel bosco vicino! Una tentazione irresistibile: il suo cuore malato passa in secondo piano, e la ragazza si precipita, letteralmente, a cercare il luogo della caduta.

Un asteroide? Un pezzo di stella, di Luna letteralmente piombato dal cielo quasi sulla sua testa? Aiutandosi con la torcia dello smartphone, Egea arriva ad una scoperta incredibile: un oggetto ovoidale, rosso, grande quanto la sua stanza, conficcato in un cratere, emanante uno strano gelo. Oh, qui c’è molto di più. Non è un semplice asteroide. La sua sorpresa cresce a dismisura quando l’oggetto si apre e lascia emergere una figura. Altissima, dalle forme umanoidi, la pelle bianca come porcellana e gli occhi d’oro pulsante, un’aliena esce allo scoperto davanti ad una terrorizzata e ammutolita Egea. Non riesce ad accennare un movimento, i suoi occhi seguono attenti e strabiliati le mosse della creatura che allunga una mano verso di lei e… vertigini, risucchio, buio.

Dopo qualche minuto di spaesamento, Egea riapre gli occhi, comincia a muoversi e… oddio, oddio. Qualcosa non va. Il suo campo visivo inquadrano un paio di braccia lunghe e bianche quanto la porcellana, un paio di gambe assolutamente chilometriche, uno strano abito fatto d’oro. Non lo inquadrano solo. Gli occhi le stanno dicendo che quelle braccia, quel corpo alieno sono suoi, adesso.
Alzando lo sguardo, Egea vede se stessa, quella che ha sempre visto e riconosciuto come se stessa, guardarla con una strana espressione sogghignante (no, quella non è tipica sua) e allontanarsi.

L’aliena ha scambiato i corpi! Egea è nel corpo dell’aliena, e lei nel suo!


sabato 6 ottobre 2018

Mariapaola Perucca – Rivelazioni incrociate – L’invito del cruciverba

LoreGasp


Mariapaola Perucca: la conoscete poiché è titolare della casa editrice Spunto Edizioni di Buttigliera Alta, nella valle di Susa che si allunga poco fuori Torino, verso nord, la Sacra di San Michele. I libri del suo catalogo (www.spunto.info) offrono storie belle, originali, dense, curate, così come altrettanto curato è l’aspetto dei volumi, stampati con qualità e con copertine sempre allettanti e seducenti. Se mi soffermo a pensare, la rispecchiano in pieno.
Li avete visti passare spessissimo nel blog, soprattutto grazie alle recensioni di Simona, di cui è molto amica.
Se con il suo catalogo editoriale abbiamo imparato a conoscere l’aspetto lavorativo e culturale di Mariapaola, con il suo romanzo Rivelazioni incrociate, uscito il 5 ottobre, ci addentriamo nel suo mondo interiore. Mi viene da pensare che non è nemmeno una piccola parte di quello che c’è ancora da esplorare, e del resto questo è l’ultimo romanzo di Mariapaola. Andate a ritrovare gli altri: La casa di Linda e Inconsapevole erede.

Ora siamo alle Rivelazioni incrociate: se vi aspettate folgorazioni sulla via di Damasco, o colpi di scena all’americana di esposizioni di identità varie (Luke, sono tuo padre! Tanto per capirci), siete su una strada diversa e più movimentata.

Qui, in questo romanzo siete lo stesso in movimento, ma dentro voi stessi, soprattutto. Percorrerete delle tappe (guardate l’indice e i titoli dei capitoli) di un viaggio in cui scoprirete, vi meraviglierete e vorrete saperne di più.

Non siete soli, qui. Mariapaola vi affianca, oltre alla sua voce, due giovanissimi protagonisti, e le loro famiglie: Giorgio e Stefania, grandi amici, studenti universitari di architettura del paesaggio (bellissimo indirizzo, questo), che vivono ad Avigliana, grosso centro importante della Valle di Susa. Giorgio è un ragazzo riflessivo, d’altri tempi. Studioso, rispettoso, amante del divertimento com’è tipico della sua età, ma con una testa matura e da grande ricercatore. È un ricercatore, Giorgio. Ricerca i significati di se stesso, della sua vita, del mondo che lo circonda. Si può dire che cerchi IL significato principale, quello che prima o poi arriva a bussare alle porte di tutti, soprattutto dei più sensibili, di coloro che non si accontentano: qual è il significato della vita?

lunedì 24 settembre 2018

Marino Rolfi - Intervista con lo Chef

LoreGasp

Dopo una pausa estiva un po' lunga, e costellata soprattutto di thriller, ritorno a scrivere con un'intervista. E un'intervista ad uno chef, Marino Rolfi, docente e consulente in campo alimentare,
Patron chef e catering di Logos Catering, la società da lui fondata.

Chi è Marino Rolfi?

Chef di lunga data, di grandissima passione per i fornelli accresciuta sul campo anche in contesti di prestigio elevato, come la trasmissione tv La prova del cuoco di Antonella Clerici nel febbraio di quest'anno, come rappresentante della F.I.C., Federazione Italiana Cuochi (tenete presente questo titolo, sarà ricorrente), riconosciuto miglior chef del Veneto e tra i 30 migliori d'Italia.
Ha una rubrica radiofonica molto seguita a Trieste, I trucchi dello chef, su Radioattività, e presto sarà ascoltabile anche dalle frequenze di radio NumberOne Bergamo.
Non un semplice cuoco, e non una carriera lineare o di poco conto, insomma!

E come ci entra uno chef, in un blog di libri?

Perché lo chef in questione ha pubblicato un libro con Cavinato Editore, I trucchi dello chef, proprio sull'onda (radio), è il caso di dirlo, della rubrica radiofonica menzionata sopra.
In questo libro mette a disposizione del lettore la sua sapienza di chef conoscitore delle tradizioni culinarie italiane e non. Se vi aspettate il consueto libro di ricette, rimarrete piacevolmente sorpresi, perché si va oltre la competenza nella preparazione di un piatto: si parla di trucchi, di conoscenza pragmatica ed evoluta della cucina e di come far fruttare al meglio tutti gli ingredienti.

I lettori devono pur mangiare, tra un libro e l'altro... e mentre si rilassano in cucina, seguendo i trucchi di Marino Rolfi e mettendoli in pratica, potrebbero persino pensare con maggior tranquillità ai prossimi titoli da leggere.

Se volete conoscerlo di persona, sabato 29 settembre presenterà il suo libro presso la Libreria Belgravia di Torino, in via Vicoforte 14/D, alle ore 17,00.

Intanto, alcune brevi domande di anticipazione, tanto per "assaggiare" il personaggio...

- Buongiorno, Marino, grazie di essere con noi lettori! La domanda di rito è quella che va sempre a rintracciare le radici di una passione, o di un lavoro: che cosa ti ha fatto diventare cuoco?
La mia passione ed il mio amore per la cucina muovono i primi passi sin dalla prima infanzia, con i profumi ed i sapori della cucina di famiglia di nonna ( vedi tu paterna o materna o materna) che io aiutaci sin da piccino

- Cosa sono la cucina, l'alimentazione, per te?
L'alimentazione e la cucina sono per me alla base di una vita sana e felice.
Nella mia generazione questa tradizione e' andata perduta e la ritroviamo ora, con i dovuti aggiornamenti e rivisitazioni, per educare ed abituare le future generazioni  a questo tipo di stile di vita sano.

- Hai creato una bella carriera, nel corso degli anni, con partecipazioni ad eventi importanti, comparizioni in televisione a La prova del cuoco con Antonella Clerici, e programmi radiofonici. Ora hai scritto un libro, I trucchi dello chef. Com'è passare dai fornelli alla penna/al pc?
Passare dai fornelli  alla tv e alla radio è un emozione diversa, sei al centro dell' attenzione  E diventi un teacher, un insegnante, che aiuta a comprendere e l' importanza dell' alimentazione corretta per la salute ,  le nuove prospettive ed evoluzioni di questo mestiere, tipo esercizio catering ed altro ancora.
Passare alla penna invece d' introspettivo, ritrovi il te' stesso di una volta agli esordi e il te' stesso di oggi con il tuo vissuto, un viaggio andata e ritorno nel passato per progettare il futuro

- Quali sono i tuoi programmi futuri?
I miei programmi futuri sono molto diversificati fra l' impegno nell'insegnamento, nell'incrementare l'attività' soprattutto di catering della mia azienda ed un altro libro, dove la penna ha voluto tramandare alcune ricette praticamente inusuali  ma molto radicate nella tradizione unite all'arte, l,'arte che sposa l'arte e da vita a questo nuovo libro che dovrebbe uscire la prossima primavera.

Grazie di essere stato con noi, e buon lavoro!

mercoledì 12 settembre 2018

I thriller di Edvige#17 – Clone




CrisMazzuccato


Non tutte le verità sono per tutte le orecchie (Umberto Eco) 

Inizio con il botto, o meglio, con un urlo,  agghiacciante, straziante, l'urlo del "Dolore Universale". Dentro l'ascensore cala il silenzio più profondo. ["Quell'urlo aveva azzerato ogni cosa. L'ossigeno, i pensieri. Non aveva risparmiato nulla"]. 

Il vicequestore Franco Barberi, la sovrintendente della Biblioteca Reale di Torino Greta Desantis e i quattro agenti scelti per scortare l'autoritratto di Leonardo sino a Palazzo Madama per l'esposizione organizzata in occasione della prossima ostensione della Sindone, non si aspettavano certo di trovarsi lì, chiusi dentro l'ascensore che porta al Caveau della Biblioteca, impietriti e spaventati da qualcosa di ignoto che avrebbe cambiato per sempre le loro vite. Da qui parte la vicenda che vedrà Barberi scoprire il primo di due orribili omicidi, una sorta di esecuzione spaventosa. Sarà lui a dover capire se le due morti sono legate tra loro, come tutto fa supporre, considerando che, i metodi di tortura utilizzati in entrambi i casi, sembrano ricalcare quelli della Santa Inquisizione. Il burbero Barberi, ben caratterizzato dall'autore, è un solitario e fascinoso cinquantenne dalla lingua tagliente, spesso scostante, ironico, razionale, dotato di una sensibilità che appartiene alle persone buone, sebbene al lettore appaia inizialmente un "bastard inside" che in certi momenti prenderebbe a schiaffi. In suo aiuto si insinua una strana figura, un enigmatico sacerdote, Monsignor Perotto, dall'aspetto del topo da biblioteca, con il quale il vicequestore crea un rapporto di stima e diffidenza (alla Peppone e Don Camillo, per intenderci!). Il prete sembra conoscere i segreti più profondi, intricati e inconfessabili della Chiesa e del Vaticano stesso. Segreti e misteri legati da sempre al Sacro Lino e alle varie supposizioni confutate o confermate più volte. 
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