domenica 29 aprile 2018

I thriller di Edvige#7 – La ragazza nella nebbia


CriMazzuccato

Chiudo il libro, dopo una lettura oserei dire da "avida divoratrice"... fine..e mi dico;"Bah..carino ma forse un po' deludente. Aspetto un paio di giorni e mi accorgo che: ho una nostalgia folle del libro appena finito;la delusione iniziale si trasforma in consapevolezza di aver letto un Carrisi diverso, ma validissimo!!

Ebbene, se pensate di trovarvi di fronte al Carrisi che già conoscete..DIMENTICATELO! Se invece vorreste conoscere l'autore perchè mai letto, allora tenete questo libro per ultimo e leggete prima i suoi precedenti thriller, più macchiavellici e contorti. Dico questo perchè secondo me è quello il vero Carrisi, sebbene anche stavolta ho ammirato la capacità narrativa e il dono che ha nell'incollare il lettore al libro.
Una storia scritta tutto d'un fiato, un'unica trama narrativa ruota su pochi personaggi piuttosto ben delineati. Il racconto scorre, scivola via riga dopo riga, nessun marchingegno intricato dal quale uscire "devastati". Possiamo forse definirlo un giallo- noir, non certo un thriller mozzafiato al quale la sua penna ci aveva abituati.
Ciononostante, un bel libro che ci mette di fronte ad un'amara verità. Donato  stavolta emette una sorta di denuncia fra le pagine del suo libro, contro lo spietato "turismo dell'orrore". Dov'è finita Anna Lou, la ragazzina scomparsa nella nebbia? Sembra che poco interessi il suo triste destino,  tutto è accentrato sul "mostro". Certo, perché :"LA GIUSTIZIA NON FA ASCOLTI. LA GIUSTIZIA NON INTERESSA A NESSUNO E' IL MALE CHE ATTIRA L'OPINIONE PUBBLICA ".L'invasione abominevole dei media (il tritacarne mediatico) in una situazione tanto delicata come la scomparsa di una ragazzina. L'autore centra l'obiettivo sulle telecamere (gioco di parole, voluto),  sui giornalisti spietati il cui solo interesse è fare audience e trovare il "mostro" ad ogni costo [.. Ricordiamo sempre facilmente il nome dei mostri e mai quello delle vittime..] ... Tant'è.. Della ragazza scomparsa pochi cenni e un'incognita che resta. Un finale che forse risulta un po' frettoloso e non così eclatante come mi sarei immaginata, ugualmente inattesa però.

Sebbene la storia si concluda,  ho la vaga sensazione che sia nato dalla penna dell'autore un nuovo personaggio che potrà chissà riapparire in successivi romanzi :l'agente speciale Vogel,  questo misterioso nonché irritante uomo, che si autodefinisce "il lato oscuro della luce".
Per concludere : il titolo, assolutamente appropriato,  "la ragazza nella nebbia"... Cosa c'è di meglio della nebbia per ambientare una storia fatta di realtà e di apparenze che si confondono così bene l'una con le altre,  esattamente come un paesaggio avvolto nella nebbia.

E infine vi lascio con la citazione che viene spesso ripetuta fra le pagine del romanzo quasi come un mantra: "IL PECCATO PIU' SCIOCCO DEL DIAVOLO E' LA VANITA'...MA IN FONDO, CHE GUSTO C'E' A ESSERE IL DIAVOLO SE NON PUOI FARLO SAPERE A NESSUNO?!"
Spero di aver acceso un po' di curiosità...chi è il diavolo de "La ragazza nella nebbia"?

martedì 24 aprile 2018

Luoghi di Libri – Un sito e un Blog dove vivere i libri, perché i Sentieri si costruiscono viaggiando!

LoreGasp e SimoCoppero


Vi è mai capitato di desiderare di andare a visitare dal vivo i luoghi citati nei libri che leggete?
Vi piacerebbe trovare una mappa dove, accanto al nome della città o della nazione, apparissero magicamente tutti (o quasi) i libri che le citano? No, non sto pensando alla Mappa del Malandrino di Harry Potter.

Mi riferisco a qualcosa di reale, che è diventato concreto da appena un paio di mesi, per cui potete smettere di sognare e affrettarvi a visitare il sito http://luoghidilibri.it/

Ma che cos’è in concreto? Ve lo lascio raccontare da Simona, che è stata una delle principali promotrici di questo bellissimo progetto:

Noi che non stiamo mai ferme - forse il Blog dovrebbe chiamarsi idee in movimento, o Del Furore Di Avere Idee – abbiamo iniziato altre collaborazioni.

Con Andrea e Francesco, capo e smanettone, abbiamo creato un nuovo sito: Luoghi di Libri. Un portale che traduce le esigenze di lettori, scrittori, case editrici, librai, addetti ai lavori in genere.  Sul sito è possibile interagire caricando dati non ancora immagazzinati (tutto verificabile nelle ricerche), ma soprattutto analizzare dati: voglio leggere un libro ambientato nella città x? Troverò l’elenco di tutti i titoli che avranno al loro interno quella città. Potrò collegarmi direttamente ai portali per l’acquisto del titolo, ma potrò anche vedere la biblioteca più vicino a me che disponibilità ha.

Provate a fare un giro: http://luoghidilibri.it/.  Siamo a disposizione per qualsiasi domanda agli indirizzi mail, siamo a disposizione per uno scambio pubblicità per chi possiede un sito, ampliando la nostra pagina delle amicizie. Compariamo sulle pagine Facebook e Instagram, ma da poco abbiamo anche un canale YouTube dedicato.

Sul sito di Luoghi di Libri trovate anche tutti gli incontri e gli eventi culturali organizzati da Bolla e Fantasia, e un blog, nuovo di zecca, Appunti di Viaggio, dove compariranno le nostre recensioni. 

Il Blog Del Furore Di Aver Libri avrà un amico in più degli stessi bit con cui dialogare e scambiare pareri sui libri letti e visitati.

Volete farvi un giretto? Allora collegatevi qui: http://luoghidilibri.it/appunti-di-viaggio/

E troverete già inviti per grandi viaggi: vi aspettiamo, partite con noi!

lunedì 23 aprile 2018

Giulianna D’Annunzio – Un gatto randagio ma non troppo – Un’altra magia felina.

LoreGasp


Una storia dolcissima. Se dovessi condensare l’energia di questo libro in pochissime parole, sceglierei queste. Della favola e della fiaba, ha i sentimenti di valore e una certa magia. Della realtà, l’indifferenza e la superficialità che degenerano in crudeltà, che abbondano in certi esseri cosiddetti umani.

E’ il terzo libro di Giulianna D’Annunzio per Spunto Edizioni, dopo IlGentilcane, letto da Simona, e Ti do una zampa. I suoi personaggi sono soprattutto gli animali, cani e gatti, che allietano la sua famiglia reale e che la ispirano.
Dopo Gattoterapia, ero veramente curiosa di ritrovare una storia con un gatto in mezzo. E mentre mi dirigevo verso questo libro, mi sono fermata anche in casa di uno dei protagonisti principali di Polvere, il nuovissimo romanzo di Enrico Pandiani, dove un Gatto di personalità non mancava mai di fare risaltare la propria importanza, con strusciate e fusa ad hoc.

Un’ulteriore conferma della magia e del grande senso della scena e del massimo protagonismo posseduto da questi animali bellissimi e misteriosi.

Siamo a Latina, a casa di Samuele. Siede sul letto, sta rabbiosamente guardando il suo smartphone che sputa messaggi su messaggi Whatsapp. Non sono messaggi simpatici, le persone che li mandano non lo sono nemmeno un po’. Sono teppistelli che amano creare pasticci, e divertirsi a vandalizzare i pezzi di città in cui capitano. Samuele ci è capitato un po’ per caso, un po’ per sfogare l’impasto di dolore e rabbia che si è formato nella sua vita un anno prima, ma ora si accorge che trasformarsi in un ridicolo vandalo del millennio non è una medicina così efficace. Francesca, sua madre, lo ha messo in punizione per essersi lasciato coinvolgere in una bravata che poteva anche essere più pericolosa, e questo gli ha fatto vedere in quale abisso di stupidità si stava allegramente immergendo.

sabato 21 aprile 2018

I thriller di Edvige#6 – L'uomo che dorme


ValeLanino

Il corpo di una prostituta di sessant' anni viene rinvenuta nella sua abitazione. L' assassino l' ha strangolata. Chi se la prenderebbe con una prostituta di quell' età? E perché? Il colpevole è stato arrestato ma l' avvocato di esso spera di fargli avere l' infermità mentale per non farlo punire come meriterebbe ed è qui che entra in gioco il protagonista del libro, lo psichiatra Antonio Costanza. Toccherà a lui sondare la mente omicida di uomini che odiano le donne, trascinato in un caso in cui la Legge sembra incapace di fare giustizia.

A volte, certi libri non hanno bisogno di presentazioni, questo è quello che accade quando un libro è ben scritto, scorrevole e incuriosisce il lettore.
E' un buon noir che si fa leggere molto bene e ti da molto da pensare.
A fare da sfondo in questo libro è la città dove è ambientato, Salerno, città sospesa tra vecchi sapori di provincia e vanità da metropoli sul mare.
Consiglio davvero a tutti di leggere questo libro in primis perchè la penna da cui è nato sa davvero il fatto suo e poi perchè ti fa pensare a molte cose, esempio come si fa a capire se una persona mente o no? A volte si pensa che sia una domanda banale, ma siete proprio sicuri di capirlo davvero?

"Lo psichiatrico richiama il mostro. Il mostro impressiona chi deve giudicare"
Due frasi di forte impatto! Se volete saperne di più leggetelo e, credetemi, non ve ne pentirete.

giovedì 19 aprile 2018

Leggere ... volare ... vivere!#55 - Inconsapevole erede


SimoCoppero
Altro giro altra corsa: ci ho preso gusto. E’ arrivato tra le mie mani il secondo libro di Mariapaola Perucca e mi è letteralmente saltato addosso.


Parto dalla copertina: delicata, essenziale, tenue, che sa di primavera, che ti invade il cuore senza sapere il perché e tutto questo basta a non staccare più gli occhi da questo piccolo libro.
Annadele, un nome diverso e originale per un personaggio, si trova a scappare da Torino e dallo smog dopo la fine di una brutta storia sentimentale verso la casa che è stata dei nonni nei dintorni di Parma. Un soggiorno curativo in compagnia della cugina che abita la residenza, Bruna, con dei risvolti un po’ rosa e fiabeschi e un po’ da detective.

Un racconto facile, ma così bello, forse complice anche la scrittura schietta, diretta, senza troppi giri di parole nelle descrizioni, da sentirsi liberi. L’associazione di idee mi fa pensare a una piuma che volteggia nell’aria prima di depositarsi. Un giardino, il giardiniere, le amiche della nonna di Annadele ancora in vita a raccontarci di un passato prima della seconda guerra mondiale e durante.

Meraviglioso, più penso a queste pagine e più ho voglia di partire, di sentirmi leggera, proprio come quando lo stavo leggendo. E non pensiate di poterlo classificare come letture sotto l’ombrellone: sarebbe un’etichetta troppo stretta e riduttiva.

La chiave principale della storia è l’amore, in tutte le sue forme: nonna e nipote, fidanzato e fidanzata, amico e amica, gradi di parentela, si può spaziare senza dare limite alla fantasia in nessun modo. Nulla si ferma, tutto si modifica, e spesso cambiare aria fortifica, fa sparire paure, ne fa apparire di nuove, cancella sensazioni.

Mentre lo leggevo pensavo che potrebbe essere anche una piccola storia cinematografica, dove la parte del giardiniere dovrebbe essere interpretata da uno uomo di grande fascino, silenzioso, schivo, quasi quasi un po’ orso, ma intrigante, con gli occhi e il sorriso che parlano da soli e sicuramente dicono più di tante parole.

Le lettere: nel racconto ci sono integrate lettere arrivate dal fronte, lettere di una vita durante la guerra, un prezioso lascito da condividere con le nuove generazioni, che non sono frutto di fantasia, ma riportate perché appartenute alla famiglia.

Il primo libro NON era un esercizio di scrittura, questo ne è stato conferma. Aspetto il terzo.

lunedì 16 aprile 2018

I thriller di Edvige#5 – Silenzio


CrisMazzuccato

<<Il silenzio veste i vigliacchi, alimenta le illusioni, protegge i mostri e offende gli innocenti, cela amori proibiti e desideri illeciti. Le anime sono infedeli al corpo che le ospita, parole non dette e mani diventano complici per confondere ancora di più le acque >>

Da ragazzina adoravo Eros Ramazzotti. Qualcuno forse ricorda la canzone "Taxi giallo" [.. Guido guida un taxi giallo, nel bordello metropolitano. Porta in giro soldi e stracci di ogni genere che sia umano..]. Tendo spesso ad associare una canzone al libro che sto leggendo, come la colonna sonora di un film. (L'autrice, ben più top di me, cita i Dire Straits, per inciso. Ma capirete la mia premessa!) 

Ebbene siamo qui, sullo sfondo di una Roma, che.. <<.. non capisci se non la respiri brevemente ... splendida cinquantenne che sa di essere ancora sexy da morire. Ti mostra le unghie scrostate con noncuranza, neanche fossero ancora laccate dei giorni perfetti della sua gioventù. Ti zebra la faccia di graffi, li accogli come fossero carezze.. Un'eterna, superba e immobile signora con le calze smagliate e le tette ancora sode.. Strega, spietata e sarcastica e bella. Bella che non puoi non amarla >>. 

Qui conosciamo Ernesto che nel suo taxi porta a spasso "anime che ogni tanto si squarciano". Ne vede di persone, incrocia sguardi, incontra occhi dietro i quali si nascondono storie malate di solitudine, di rabbia, di.. Silenzi. Sono occhi verdi, talvolta sono nocciola.. Ma di che colore sono gli occhi del Diavolo?

Ernesto, tassista capitolino che voleva dipingere la sua vita di colori, con un pennello ed invece è il tassametro che scandisce le sue giornate a tinte grigie. 

domenica 15 aprile 2018

Leggere ... volare ... vivere!#54 - Il tempo dentro di noi


SimoCoppero


Nuovi libri, nuove collaborazioni, nuove case editrici, nuovi autori: sapete che sono curiosa e cerco sempre di portarvi qualcosa di nuovo da scoprire.

Oggi ho in mano un libro della Edizioni Convalle, Il tempo dentro di noi di Stefano Galardini.  Gran bel libro, grandi spunti di riflessione, molto ben scritto. Una grande amicizia, iniziata tra i banchi di scuola e finita al tramontare della vita, come ci introducono le prime pagine del libro.

Chi ha mai detto che un’amicizia tra un uomo e una donna non può esistere? Esiste eccome, e in questo caso riesce ad essere più forte di qualsiasi intrusione esterna per un’intera esistenza. Certo, ci saranno sempre fattori esterni che la destabilizzeranno, momenti di riflessioni delle due parti, allontanamenti volontari o no, ma ci sarà sempre un punto di ricongiungimento e l’amicizia sarà più forte e più salda di prima.

Luca e Lidia, questo legame indissolubile, anche davanti a una famiglia e a dei figli, un filo teso che non si slaccia mai e non ha mai tentennamenti: una scintilla iniziale, una domanda sul concerto dei Nirvana e nulla è più lasciato al caso.

Il passare del tempo stratifica situazioni, fa maturare entrambi che diventano complici, una sintonia che mai porta a pensare a una relazione tra i due, anche quando potrebbe essere.


Ho viaggiato sulle pagine di questo libro, tra le note dei Nirvana, mi sono fatta cullare da situazioni di vita probabili e improbabili, ho guardato dentro di me e ho cercato il tempo, proprio come hanno fatto Luca e Lidia per una vita intera.

Vi lascio questo pensiero, estrapolato dal libro: “Pensavo a questo ritaglio di tempo, tra il prima e dopo me. Pensavo al mio presente, a tutti i miei presenti di ogni secondo degli ultimi settantasei anni. … Pensavo a quanto caso sia entrato in gioco nella mia vita, a quale lancio di dadi inconsapevole sia stato vivere la vita che ho vissuto. A pensarci ora, a ritroso, mi sembra di non aver fatto nemmeno una scelta che fosse davvero mia. “

E’ impossibile vivere senza rimpianti ci dice Stefano Galardini. Leggete questa storia, all’ultima riga capirete perché ne sarà valsa la pena.

martedì 10 aprile 2018

Leggere ... volare ... vivere!#53 - Se la notte ti cerca


SimoCoppero

Nuova lettura condivisa del mese lanciata da Valentina (rubrica I thriller di Edvige) e non si poteva non cogliere, essendo Romano De Marco, in uscita da poco con Se la notte ti cerca, un autore del gruppo.

Un nuovo commissari, Laura Damiani, ad animare le indagini e le ore di noi lettori, nuovamente una donna: una Laura Damiani abbastanza giovane, sveglia, molto solitaria, scottata da relazioni amorose finite per mille e uno motivi diversi, ma grintosa, tagliente, alla ricerca della verità, l’unica che può farle fare un ottimo lavoro.

Thriller, si assolutamente, ma Romano De Marco nel suo romanzo riesce a varcare la soglia del solo thriller: tra le righe un mondo marcio, fatto di verità nascoste per poter fare carriera, di casi archiviati come incidenti per chiudere più pratiche possibili per avere punti aggiuntivi alla scalata per il posto di maggior rilievo. Tutto questo si scontra con chi di verità ci vive, con chi ci crede, con chi crede che fare bene il proprio lavoro renda il mondo un posto migliore, con chi arriva anche a rischiare il proprio posto lavorativo per la verità. L’autore si muove in un mondo oscuro fatto di ricatti, di locali notturni per ricchi, di regali in cambio di qualcosa, di amore e sentimenti clandestini, ricatti verso gli omosessuali , ma in tutta questa giungla poco comune c’è chi spera e vede un raggio di sole.

lunedì 9 aprile 2018

Dei libri di cucina. Post per nulla serio!

LoreGasp


Oggi è lunedì, e ho voglia di scherzare. A questo, aggiungo che leggere due libri di fila con persone che cucinano, per quanto da punti di vista opposti, mi ha fatto venire in mente una domanda. Che è rimasta lì senza risposta, e che mi ha fatto sganasciare dalle risate. E il risultato è questo post per nulla serio.

Andiamo con ordine.

A breve distanza l’uno dall’altro, ho letto Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino e Gattoterapia. Apparentemente, non c’è un legame a cercarlo con la lampada di Diogene, a parte l’azzurro delle copertine. Il primo è un “giallo d’uovo” su un killer di cuochi (la definizione giallo d’uovo è dell’autore, Luca Iaccarino, e ancora mi fa sganasciare), mentre l’altro è la storia di un cambio radicale di vita di un essere umano che imita la noncuranza felina.

Il gancio comune, però, è la cucina. Sia Iaccarino nella parte di se stesso (nel libro è lui che indaga, ricordate), sia Lorenzo amano cucinare. È un’attività che li rilassa. E i paragrafi che li descrivono mentre fanno soffriggere cipolle o aggiungono, mescolano ingredienti, o controllano la doratura degli infornati, fanno venire davvero l’acquolina in bocca. Almeno, io avrei voluto essere lì, in quelle cucine, ad assistere alle loro creazioni, per guardarle con i loro occhi. È diverso dal cucinare in prima persona. Soprattutto se quella persona sono io, che cucina per necessità. Mi piace cucinare, ma non ho il talento di accostare elementi per creare sapori, che a loro volta causeranno sensazioni, apprezzamenti, esperienze.

Ho ripensato ai libri che ho letto dove la cucina era presente. I due libri di Muriel Barbery, per esempio. Come l’acqua per il cioccolato, di Laura Esquivel. Kitchen, di Banana Yoshimoto. Gli autori erano in grado di far venire l’acquolina in bocca descrivendo i sapori, le cotture, le sensazioni.
Wow, grandiosi. Davvero.

Ma questi sono autori che scrivono romanzi. Romanzi che sono ambientati anche in cucina. Trame che coinvolgono cuochi o amanti del cucinare, che sono in grado di destare sensazioni con le loro descrizioni. È il loro lavoro.

E… che diciamo dei libri di cucina?

venerdì 6 aprile 2018

Sergio Vigna – Trabant 89 – Mondi a confronto

LoreGasp


I libri si chiamano l’un con l’altro. Basta poco, pochissimo. Il 1987 di Nessuno come noi di Luca Bianchini ha fischiettato verso un altro libro della Cintura d’Orione, che si è subito messo in evidenza: Trabant 89, di Sergio Vigna. Due anni di differenza, due mondi opposti, un’atmosfera diversa e un monte di cambiamenti.

Siamo di nuovo in Piemonte, per sottolineare il luogo di nascita, Torino, di Marisa, una delle protagoniste principali del libro. L’altro è suo marito Guglielmo, autista di autobus di linea, onesto lavoratore e sostenitore fedele dell’ideale del comunismo, fervente ammiratore della sua applicazione nei Paesi dell’Est. Li conosciamo brevemente prima di partire con loro per le vacanze estive ad agosto, programmate e cercate con tanta accuratezza durante l’anno, soprattutto da Guglielmo. La destinazione scelta riguarda proprio i paesi del blocco sovietico, e soprattutto Berlino Est, con il suo angosciante muro famoso.

E’ soprattutto lui ad essere entusiasta di questa scelta: non vede l’ora di toccare con mano la realtà di un governo del popolo, una concretizzazione dell’ideologia in cui crede con sincerità. Marisa, la moglie, è più scettica, e forse un pochino stanca di questo suo idealismo, dovuto anche alla sua estrazione medio borghese di figlia di imprenditori; tuttavia, in nome del suo affetto e del suo legame collaudato, si convince presto ad accompagnare il marito meglio che può, almeno nell’entusiasmo, in un viaggio pieno di incognite.

Incomincia la loro avventura in camper, attraversando la Cecoslovacchia, visitando Praga e dintorni, stabilendosi nei campeggi fuori città e… toccando davvero con mano la realtà di quei paesi. Non sembra dorata come sulla carta, però. Marisa è la prima ad accorgersene, Guglielmo è ancora foderato nel suo idealismo. Questo non gli permette di vedere fino in fondo l’arretratezza dei paesi che attraversano, e di ascoltare la principale lamentela mormorata dalle persone che incontrano: non essere liberi di scegliere dove andare. C’è una certa rassegnazione chiusa e silenziosa negli ucraini, polacchi e cechi che campeggiano insieme a loro, e che li guardano con attenuati sospiri di invidia perché la bella Croma con cui viaggiano trainandosi un camper inimmaginabile lì, parla di un mondo e di possibilità che a loro sono precluse. Non c’è ostilità: passato il primo momento di imbarazzo macchinoso, Marisa e Guglielmo trovano sempre il modo di scambiare parole, anche in lingue stentate, e di farsi conoscere.

martedì 3 aprile 2018

Giorgio Pirazzini – Gattoterapia – Imparare dai gatti per vivere, guarire e…

LoreGasp


Per chi ama i gatti, questo titolo sarà quasi qualcosa di scontato. Ed è risaputo che avere in casa un animale da compagnia abbia effetti rilassanti e divertenti sui padroni umani. E se l’animale in questione è un gatto, ancora di più, per quanto i ruoli sono invertiti. La casa appartiene al gatto, che è il vero signore dell’umano che ha il preciso compito di prendersene cura, sfamarlo, coccolarlo a comando e mettersi da parte quando Sua Signoria (il gatto, sempre) ritiene di doversi occupare di altro.

Una volta richiamati in testa questi brevi elementi, ne resta da aggiungere un altro, che si rivela l’asse portante dell’intero libro: "Un gatto non si butta nel fuoco per nessuno”.

Strano? Aspettate a dirlo, inizia la storia di Lorenzo e Claudia.

Lorenzo è un pubblicitario mediocre, che va presto in crisi. È un buon esecutore, ma la sua fantasia e il suo potere di attrazione clienti con i suoi testi diligenti ma senz’anima, sono molto limitati. Sua moglie Claudia è una pubblicitaria come lui, ma creativa, forte e aggressiva. Se vuoi qualcosa, prendilo! è il suo mantra, il suo motto, la sua filosofia da sempre. Vivono a Londra in un appartamento che rimarrà solo a lui, dopo che Claudia se ne andrà a mordere la vita con un altro uomo, brillante e aggressivo quanto lei.
Pare l'inizio della fine per Lorenzo, e per qualche tempo si trascinerà in una vita da zombie. Indeciso se andare a riprendersi una donna che chiaramente lo ha messo da parte, se chiudere il baule dei ricordi, spezzare la chiave, e buttare il suddetto in un fiume, oppure se farla finita, magari con un gesto esagerato.

Se fosse solo, probabilmente la terza ipotesi si concretizzerebbe.

domenica 1 aprile 2018

Leggere ... volare ... vivere!#52 - Amara luce Villa Margot

SimoCoppero
Prendo in mano un nuovo libro e una nuova casa mi fagocita. Una casa avvolta da un mistero e da un caso irrisolto.
Nuova penna della scuderia di Spunto Edizioni, Nazzareno Lasagno con il suo Amara luce a Villa Marot, ci porta in una Rivoli del 1999, ma per risolvere il caso il tempo della ricostruzione è quello della fine della seconda guerra mondiale.  Un bel noir, mi ha appassionata e mi ha tenuta incollata alle sue pagine fin dalle prime battute dove Piero, architetto, propone all’amico Donato, avvocato, di acquistare questa villa ubicata alle porte di Torino, circondata da un bel parco e da tanto mistero.
La storia inizia di lì e ci porta indietro nel tempo: Donato è affascinato dal posto, ma qualcosa desta in lui perplessità e così, come la professione di avvocato insegna, comincia a cercare di capire chi è il colpevole di un delitto avvenuto cinquant’anni prima dentro quelle mura.

Le indagini porteranno Donato anche a Parigi, ma con l’aiuto della fidanzata Irene e dell’amico Piero tutto tornerà a splendere proprio con l’arrivo del nuovo millennio.
Ben costruito, scrittura rapida e diretta, non diventa mai noioso anche quando descrive o parla di ricordi dei personaggi e la casa … la casa è un sogno nella mia immaginazione: la serra, il parco, la ristrutturazione dei mobili vecchi, musica per le orecchie, parole serene per il cuore.
Un libro consigliato, di facile lettura, del filone casi irrisolti ma molto delicato e piacevole.
Fate anche voi un giro a Villa Margot alle porte di Torino, non ve ne pentirete.
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