lunedì 19 dicembre 2016

Leggere ... volare ... vivere!#27 - Luigi Bonomi

SimoCoppero

Luigi Bonomi in questa storia parla di calcio, un calcio diverso da quello a cui siamo abituati oggi, sia nel giocato che nel parlato e raccontato.

Parlo da tifosa, parlo da amante dello sport e del calcio, questo libro appassiona anche chi non ha idea da quanti giocatori sia formata una squadra calcistica e quali siano le regole che dettano il gioco. Al di là dei colori del cuore a cui ognuno di noi inneggia, qui si prova trasporto e sentimenti leggendo e non si può far altro che iniziare, continuare e finire questo piccolo libro.

Da quando ho finito di leggerlo, ogni tanto riapro la pagina della nota critica di Gian Paolo Ormezzano che in due semplici pagine racchiude l’essenza di questa storia, e io in automatico rivivo momenti meravigliosi seduta sulle ginocchia di mio nonno, mentre mi racconta tutto sul Grande Torino.

“… in non troppe pagine c’è una storia calcistica con dentro fra l’altro il mio gran toro …. “ scrive Ormezzano – si, siamo a La Spezia, dove Marco, personaggio principale, alla morte del nonno, viene portato a svolgere  una caccia agli indizi postuma: il nonno con indovinelli e indizi, a partire da una fotografia, lo porta a ricostruire la storia vera della squadra dei pompieri di La Spezia che giocherà l’ultima partita del campionato proprio contro il Grande Torino, durante la seconda Guerra Mondiale.
Ormezzano continua “ … c’è un aiuto alla mia tesi, secondo la quale scrivendo di sport si può scrivere di tutto della vita … “ ed è vero: Bonomi riesce con questo prezioso racconto a esaltare tutti i lati di dolore, rabbia, paura, felicità, vittoria, amore di chi ha fatto parte di questa magica rosa di giocatori, e di chi pensando a questa improbabile squadra in qualche modo gli ha permesso di vivere e salvarsi durante la guerra.


Prendetevi due ore e lasciatevi trasportare in questa impresa: merita, anche se non tifate granata!

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