SimoCoppero
Trenta racconti di sole tre
pagine ciascuno, trenta personaggi diversi.
Storie d’effetto, storie vissute,
storie inventate, storie raccontate, storie di episodi vissuti, storie che
leggi in un soffio e ti rimangono dentro.
La mitica Luciana Littizzetto lo
descrive come il libro di Imprevisti e Probabilità, associandolo al notissimo
gioco in scatola Monopoli.
Lo stesso autore lo presenta
considerando che per molti è scandalosa l’idea che si possa scrivere un
racconto con il vincolo della lunghezza.
Io dico che vale la pena leggerlo
e lasciarlo sedimentare dentro la nostra anima per poi riflettere.

Il racconto più emozionante
“Stanze”. Vi lascio con una frase che ho condiviso su Facebook mentre lo
leggevo: “Le fiabe servono a spiegare ai bambini che i draghi possono essere
sconfitti”
...oppure si può fare amicizia con loro. Vabbè, io sono di parte, perché amo i draghi e non ci sono solo quelli brutti e cattivi.
RispondiEliminaA parte gli scherzi, ho appena inserito il libro nella wish list, visto che ultimamente mi sto appassionando molto alle raccolte di racconti. La brevità è affascinante quanto il respiro ampio del romanzo.
Sono sicura che ti rimane attaccato come quello di Romagnoli! ;)
EliminaAllora lo evito ancora per qualche settimana...devo solo leggerne altri 150, prima.
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