Victoria Àlvarez
Effettivamente…
Titolo originale spagnolo: Hojas de didaléra (“Gocce di digitale”),
più intrigante di quello italiano.
Una bambina malata di cuore tenuta in
vita dalla digitale.
Situazione familiare <<alla
Dickens>> nella Londra di Jack lo Squartatore.
Di più: la piccola vive nel cimitero di
Highgate (è nipote del custode) e vede le anime in pena.
Figlia di una prostituta probabilmente
vittima dello squartatore, diventerà una delle medium più famose di Londra. Aggiudicato!
L’ambientazione è ottima, curata e
dettagliata senza essere pesante.
Ho apprezzato la descrizione del
cimitero dove Annabel scorrazza da bambina. Il cimitero di Highgate ha già una
sua storia particolare; non ricordo se ho letto qualcosa su The Obsidian Mirror
o Nocturnia, ma Loredana ha il collegamento con tutt’e due; guardate in basso a
destra del vostro schermo:-D.
È un bel libro, con un finale gotico che
compensa lo scivolone melenso “harmony-style”. La luna di miele ectoplasmatica! Avrebbe potuto mettere qualche
fantasma in più e qualche sbaciucchiamento in meno, suvvia, siamo seri…
Dicevo, tolta la parentesi melensa perfino
per me, è un libro sostanzioso, autoconclusivo e scorrevole.

