lunedì 9 settembre 2013

Delle letture da fare e delle letture da non fare...

Durante questa estate il web è stato attraversato da ondate di discussioni varie a proposito di letture; quelle da fare, da evitare, quelle che danno lustro o, al contrario, causano imbarazzo. Book Riot, un blog letterario anglosassone che mi piace particolarmente, ha proposto un titolo interessante: Top10 Books You’re Embarrassed to Admit You’ve Read. Il risultato si può vedere nel diagramma qui accanto.

Come si può vedere, i titoli di cui ci si vergogna maggiormente riguardano i libri Twilight e la trilogia delle sfumature, e quelli che coinvolgono romance e vampiri. Curiosamente, gli stessi libri compaiono anche in un’altra lista accessoria, sempre compilata da Book Riot, riguardante i libri che si finge di aver letto, per non restare esclusi dalle conversazioni. Book Riot, per sua stessa ammissione, possiede uno staff “ficcanaso”, che ha desiderio di sviscerare il mondo dei libri e dei lettori in tutte le loro sfumature, per cui propone compila statistiche, elenchi, rivolgendosi direttamente agli utenti. Questa serie di articoli, unita alla schiera di sfide all’OK Corral che ogni tanto si scatenano nel web a proposito di cosa è degno di essere letto e cosa no, fa emergere la domanda: e io? Di cosa mi vergogno di aver letto, io? Nulla. Io ho sempre letto tutto quello che mi pareva, quando e perché mi pareva, senza far caso ai commenti altrui: non posso farmi un’opinione, costruirmi un gusto letterario, capire cosa mi piace, se non apro e leggo. E soprattutto se non sperimento le mie reazioni allo scritto dell’autore. Potrei provare vergogna se avessi scelto di fare del male a qualcuno, o se avessi rubato il suddetto libro, ma non è mio costume fare nessuna delle due cose. Io ho letto sia Twilight, sia le Sfumature. Non mi sono piaciuti. Gli spunti erano interessanti, ma per i miei gusti non sono stati sviluppati in modo adeguato, perché si sono fermati all’ottica commerciale e solo alla superficie di alcune tematiche molto ampie e molto contraddittorie di per sé. La superficialità dei personaggi e di alcune situazioni narrative, in entrambe le scrittrici, mi ha procurato anche lunghi momenti di sconforto. Ho letto anche Fabio Volo, che provoca reazioni disgustate in tanti. Forse, l’unico che ancora non riesco a indurmi a leggere è Federico Moccia, perché ho il fortissimo sospetto che i suoi argomenti mi lascerebbero totalmente indifferente. Ci proverò con Saviano, una volta svanita l’idolatria collettiva, così come altri autori difficili, fuori dagli schemi, “facili” da odiare o da mettere alla berlina. Dopo l’incontro-scontro con loro, potrò capire quali corde sono andati a toccare e vedere che reazione hanno suscitato. E se se sarà di disgusto, potrò dirlo per esperienza, e non perché è costume dire così. Tornando all’articolo di Book Riot, se leggo la lista completa dei libri imbarazzanti e/o oggetto di odio da parte di un campione di circa 825 lettori, vedo anche autori che io amo molto come Jane Austen. Oppure libri culto come Il giovane Holden, o Il buio oltre la siepe, o L’amante di Lady Chatterley. Rimango stupita, ma non posso assolutizzare  scandalizzata, dato che anch’io ho le mie bestie nere, come Virginia Woolf o James Joyce. I brani di Ulysses che ho letto all’Università per me sono stati prove ad ostacoli, e persino The Dubliners mi irritava. E non parliamo di Gita al faro, che mi ha stordito d’incomprensione dalla prima all’ultima pagina. Per quanto siano scrittori rivoluzionari, visionari su carta, non risuonano con me perché non riesco ad ascoltarli, almeno non in questo momento. La vergogna spesso è legata al non sentirsi all’altezza di uno standard, deciso da altri, chissà su quali basi: se non si riconoscono quelle basi, crollano anche tutti i sentimenti ad esse legati. 

30 commenti:

  1. Non posso dire di vergognarmi di aver letto certi libri o di non averne letti altri, ma anch'io, come te, sono stata scontenta di alcune letture. In qualche caso mi sono detta di aver perso tempo e buttato denaro che potevo spendere un testo diverso, ma non ho mai negato di aver letto Twilight e Tre metri sopra il cielo: se non l'avessi fatto non avrei saputo che libri di quel tipo non fanno per me. Non mi sono piaciuti, li ho criticati da molti punti di vista e non li inserisco nelle mie conversazioni per il semplice fatto che non ho nulla da condividere al riguardo, oppure li cito come esempi di scelte sbagliate di lettura, ma Sbagliate, si intende, per me, per i miei gusti e le mie abitudini letterarie, non in assoluto: ciascuno ha il diritto di leggere ciò che più gli aggrada senza sentirsi giudicato per le proprie scelte e, ovviamente, senza giudicare gli altri per le loro.

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    1. Concordo su tutta la linea, anche sullo sbuffare per aver speso i soldi in un testo poi rivelatosi non all'altezza. Pazienza, vorrà dire che la prossima volta sarò più cauta, o andrò in biblioteca. E c'è anche da ricordare che esistono milioni, milioni di libri, tutti da leggere ed esplorare...a che scopo eleggere un genere solo a standard di paragone per tutto il resto?

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  2. Post molto interessante...io ho letto tutta la saga di Twilight, e non me ne vergogno, e conto di leggere al più presto anche la famosa trilogia delle cinquanta sfumature, perché a questo punto sono decisamente curiosa. Ho letto Federico Moccia e Gomorra di Saviano, non ho mai letto Fabio Volo. Sono una grande estimatrice di Virginia Woolf, adoro Il giovane Holden, ma fuggo a gambe levate davanti a Proust, James Joyce, Umberto Eco e Cesare Pavese, pur riconoscendone l'enorme talento, perché trovo questi autori decisamente pesanti. Poi ognuno ha i propri gusti!

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    1. ...infatti, e meno male. Mi sono entusiasmata di fronte a Il nome della rosa di Eco, e ho in lista gli altri suoi romanzi, ma quando ho provato a leggere i suoi saggi, sono quasi svenuta di noia. Proust non mi dispiaceva, ma di fronte a Balzac, Zola e alcuni altri, per me scompare automaticamente dagli scaffali. Del resto, si dice De gustibus non est disputandum...o sbaglio?

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  3. Interessante questa tua riflessione e curioso il sondaggio...Perchè mai ci si dovrebbe vergognare di aver letto? Credo che al di là del gusto soggettivo, sia sempre un bagaglio da portare con sé, anche una lettura per così dire non gradita, ti lascia qualcosa, uno spunto, una riflessione o il nulla e anche il nulla è tanta roba.
    Come dici tu, finchè non leggo non posso argomentare il mio indice di gradimento su questo o quel romanzo, per cui mi trovo pienamente in sintonia con il tuo pensiero e un bel De gustibus finale, ci sta sempre bene quando si tratta di opinioni ;-)

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    1. Se noi fossimo da soli, non ci vergogneremmo affatto. Abbiamo il nostro gusto e sappiamo cosa ci piace. Non essendo così, spesso dobbiamo incontrare e scontrarci con il gusto altrui, che non coincide o che, peggio, decide che quello che leggiamo non è abbastanza elevato, o degno. Non si sa bene in base a cosa, ma la mania delle classifiche e dei distinguo è una cosa molto umana. Ed ecco nascere scuole di pensiero diverso, fazioni di sostegno di un genere o di uno scrittore. Di per sé, cose eccellenti. Lo diventano meno quando pensano di poter decidere in nome di tutti gli altri...De gustibus, De gustibus, mi sembra l'unica risposta.

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  4. Amica di "Del Furore di aver Libri"! Mi piace molto questo post. Concordo con te in pieno. Sai che a me invece è capitato di vergognarmi di NON aver letto? Sono una lettrice assatanata, ho 12 mila libri in casa, leggo in media 2 libri tascabili e uno grande al mese (quando studiavo erano 4, non 2, sigh), ma non riesco a star dietro a tutto quello che mi vien voglia di leggere. Nei libri, come nella musica, a me interessa la qualità, non il genere. In realtà, in genere non apprezzo solo i cosiddetti "best seller" (senza la s del plurale!), legati troppo spesso alla moda del momento.Un abbraccio a tutte queste "sorelline".

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    1. Ciao, che piacere "leggerti" qui! Ogni tanto capita anche a me di vergognarmi di non aver letto...e corro a rimediare, arrivando poi a leggere due-tre libri per volta. 12 mila libri in casa? Che sogno!
      Io sto cercando di catalogare i miei libri, ma ogni volta rimango terribilmente indietro...
      Io leggo quasi di tutto, seguo proprio solo il mio interesse.

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  5. Vergogna?
    Che cos'è?
    Le mie letture vanno dagli Harmony ai testi di teologia e non penso di essere schizofrenica – un po’ strana, forse ;-)...
    Ho manipolato il primo volume delle 50 sfumature e non “mi ha parlato”. Del resto anche Joyce, con me, tace da anni! E V. Woolf gli fa compagnia, assieme a Moccia e Volo e tanti altri.
    Quella diatriba del "vero lettore" che ho adocchiato lo scorso mese prima mi ha fatto sganasciare. Poi, quando i toni si sono alzati quasi in modo surreale, ho smesso di leggere infastidita. Ho ancora qualche neurone che funziona e scelgo io quello che devo leggere, infischiandomene di classifiche, critiche e pubblicità.
    E di solito scelgo tra i tascabili economici: quando ormai i “tuttologi” hanno finalmente cambiato libri da osannare o demolire…

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    1. La prossima volta che leggo questa espressione, vero lettore, mi affretterò a chiederne una definizione. Cosa vuol dire? Un lettore che dice la verità? O che legge la verità? Allora ne esiste anche uno falso! :-D
      Ma poi, non è bellissimo leggere tante cose, dagli Harmony alla teologia? No, non ho cambiato idea sugli Harmony, ma avendone letti tanti in passato, ormai ne ho fatto un po' il pieno e non li reggo più, ma intanto posso dirlo con ragion veduta, perché mi sono fatta l'esperienza.

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  6. Ciao Loredana, sono arrivata qui per il giochino di Sara, quando ho visto il nome del tuo blog mi sono precipitata, perché anch'io vivo il furore di aver libri. Se entro in una libreria è finita, esco sempre con un po' di carta stampata sotto braccio! Leggo tanto, non tutto. Scelgo i libri se mi attirano, non mi interessa quello che va per la maggiore, e spesso impiego tanto prima di decidermi ad affrontare un autore. Se so che un libro mi piacerà, non lo leggo subito, lo lascio lì a lungo, perché so che quando finirà resterò orfana di tutti i personaggi che mi hanno fatto compagnia e mi chiederò cosa mai potranno fare lontano da me! Strana anche io come Marzia qui sopra? Sicuramente sì, ma che ci posso fare ;) Ti aspetto da me se ti fa piacere, il mio è un blog di cucina dove ogni tanto parlo di libri e di teatro e di cinema e di viaggi, le cose che amo. Qui da te tornerò di certo, un abbraccio
    Carla Emilia

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    1. Ottimo, ottimo, ti aspetto a braccia aperte! Qui siamo in tanti a essere invasi dal sacro furore di aver libri, e avercene ancora!! Io non devo essere lasciata sola con un portafoglio e una libreria o un'edicola: vado a risollevare subito le sorti economiche del negozio in questione, a discapito delle mie. E condivido con piacere, e in pieno, la tristezza di dover lasciare un libro quando finito perché chissà cosa farà senza di me! Siamo strane? Bene, è il posto giusto! Vengo a visitarti subito...

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  7. Concordo con te su tutta la linea, io ho letto tutta la trilogia di twilight e mi è anche piaciuta molto, non ho ancora letto le sfumature ma conto di farlo prima o poi, io poi ho gusti molto variegati, spazio anche io dagli harmony alle biografie dei personaggi famosi, non mi vergognerò mai per le mie letture, di dire che un libro che altri trovano indegno a me invece è piaciuto, trovo che le recensioni si debbano leggere ma poi si deve seguire il proprio istinto, se avessi dovuto seguire le opinioni negative tanti libri che ho adorato non li avrei mai letti, quindi come te provo sulla mia pelle, se poi non mi è piaciuto pazienza, passo oltre. Bellissimo post, complimenti, baci
    Sara

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  8. Non ho letto né Twilight né le sfumature, non ancora almeno, un giorno chissà. Fabio Volo e Federico Moccia sì. Quest'ultimo l'ho letto quando andava tanto di moda, ero anch'io una di quelle quindicenni che avevano i diari pieni delle frasi di 3msc, una mocciosa a pieno titolo, pazzamente innamorata di Step. Ho letto anche i libri successivi, Ho voglia di te e i due Scusa ma..., certo non cambieranno la storia della letteratura, però a volte servono anche libri così, leggeri. Ho interrotto la lettura di Moccia dopo "Amore 14" che, forse perché ormai ero già cresciuta, non mi ha per niente entusiasmata.
    Di Fabio Volo ho letto tre romanzi due estati fa. Dopo il primo ho pensato che per l'estate andava bene, carino, scorrevole. Il problema è che poi ne ho letto anche un secondo e poi un terzo e...cavolo, ma sono tutti uguali!!! Ci credi se ti dico che ho proprio difficoltà nell'associare un titolo alla storia? Mi si confondono nella testa...

    Comunque secondo me è stupido vergognarsi delle proprie letture. Perché dobbiamo fingere di essere ciò che non siamo e considerarci degli illuminati perché leggiamo solo libri supercomplicati e non commerciali a differenza della maggioranza della gente? A me personalmente piace leggere un po' di tutto, mi piace sperimentare e conoscere nuovi autori.

    Buona giornata!

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    1. Concordo per i libri di Fabio Volo, sono davvero tutti uguali :-) io ne ho letti due, ma faccio fatica a ricordarne la trama. Tuttavia, per capirlo ho preso in mano i libri per sincerarmene, il modo migliore per farlo. Non dovrebbe esserci bisogno di vergognarsi di leggere nulla, la lettura aggiunge e arricchisce in ogni caso.

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  9. Purtroppo io è anno che ormai non leggo più un pò per il poco tempo un pò per il bimbo piccolo,ma Twilight mi piaciuto molto come film e spero un giorno di riuscire a leggere anche i libri,chi li ha letti mi ha sempre detto che sono anche più belli del film^_^

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    1. I film sono fatti bene, forse solo il secondo e' un po' noioso. Spero recupererai un po' di tempo per leggere...:-)

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  10. Io vado molto a periodi...fans sfegatata di paulo coelho, ma ultimamente leggo anche altro genere...come il diario dei vampiri e thriller/gialli...adesso comincerò INFERNO di Dan Brown...leggere leggere leggere :) a presto :)

    METAMORPHOSE CONCEPT
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    1. Mi unisco anch'io al tuo grido di guerra: leggere, leggere, leggere! :-D

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  11. Sigo tu blog, sigues el mio?

    http://elblogdeaceber.blogspot.com.es/

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  12. Leggere è un atto molto personale, quasi intimo. E' perfettamente normale provare un po' di vergogna perché non c'è modo di conoscere il pensiero del proprio interlocutore. Non è molto distante dall'esprimere le proprie preferenze politiche, sessuali o religiose. Una reazione "negativa" è paragonabile ad una violenza, ad un attacco alla propria interiorità. E' per questo che non amiamo parlarne.
    Scrivere di libri sul blog è diverso: siamo certi che per 100 persone che sorridono di noi, ce ne saranno almeno altre 100 che condividono i nostri gusti. Le prime se ne andranno rapidamente, le seconde magari lasceranno un commento e un saluto.

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    1. Bellissimo commento "sentito": non aggiungo altro che un grandissimo GRAZIE!

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    2. la condivisione dei gusti di lettura rende viva la discussione e lo scambio di opinioni su generi diversi.
      buona lettura e buon inizio di settimana, amanti dei libri come me, del resto!!!
      Simonetta

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    3. Grazie mille, buone letture e buon inizio di settimana anche a te!

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  13. Che bella riflessione! E' un po' fuori dalle mie corde vergognarmi di letture fatte e che eventualmente mi sono anche piaciute. Infatti ho letto la saga di Twilight (in tempi non sospetti, quando ancora non c'era la moda dei vampiri e non aveva ancora fatto tutto questo furore) e mi è piaciuta davvero tanto, soprattutto il primo libro. Ho letto anche 50 sfumature, ma non mi sono mai sognata di vergognarmi di ciò! Se mai posso dire se un libro l'ho trovato così brutto da essere "imbarazzante" e comunque anche questo non è da me perchè comunque apprezzo la fatica e l'impegno che ci vogliono per scrivere un testo.

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    1. In effetti, perché vergognarsi di una lettura, se in qualche modo spinge a riflettere e a migliorarci, oltre che a formare il nostro gusto personale?
      Anch'io faccio fatica a trovare i libri brutti, perché non è facile scriverli. Tuttavia, ogni tanto si trovano degli scritti di cui è praticamente impossibile trovare un pregio...:-(

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