giovedì 17 dicembre 2015

Leggere ... volare ... vivere!#9 - Sempre Natale, e sempre libri da regalare

SimoCoppero

...eccomi qui a esaudire la richiesta della mia collega di blog: consigliamo libri per i regali di Natale e facciamo un bilancio tra quelli letti, visti, collezionati durante l’anno.

Lo scorso gennaio ho deciso di aderire all’iniziativa Toglietemi tutto ma non i miei libri apparsa tra le pagine di Facebook, risultata carina e decisamente costruttiva. Sicuramente c’è chi concluderà l’anno con al suo attivo mille libri letti e inseriti nella pagina, ma io sono contenta del mio percorso che alla fine ha arricchito il mio bagaglio culturale e mi ha fatto incontrare scrittori stupendi anche di persona.

Ti consiglio un libro che mi è rimasto nel cuore? Uno???

Non è proprio possibile perché sono tanti. 

Comincio con quelli di Valeria Amerano, libri che hanno scolpito il mio cuore con emozioni pazzesche e sensazionali; Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli, per il tema e la sensibilità dell’argomento trattato; Solo bagaglio a mano di Gabriele Romagnoli che ha messo in risalto tutto quello di cui posso fare a meno di me stessa; quando ho scelto romanzi più distensivi, immediati, divertenti sono caduta su Alice Basso, Alessia Gazzola, Stefania Bertola, Luca Bianchini e non rinuncerei  a nessuno; ultimo ma non per importanza Donato Carrisi per chi ama il noir.

I libri e i racconti per i ragazzi non li elenco: tutti sono da consigliare, per arricchire, per imparare, per crescere, basterà girare nel blog per scegliere.


Mettete sotto l’albero un libro: la carta, le parole, l’inchiostro e la musica armoniosa che ognuno rilascia con i suoi racconti sono doni di cui non si può fare a meno e non se ne ha mai abbastanza.

11 commenti:

  1. Un solo libro da consigliare è impossibile, in effetti...e quasi contro natura, per chi ama leggere! Considerando che ci sono persone che leggono più libri in contemporanea.

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  2. Brava! Sono felice di leggere tra i primi Valeria Amerano: la considero “il regalo del 2015” (assieme al Fungone!).
    Vero, ho dimenticato Bertola e Gazzola, decisamente da tenere a portata di mano per risollevare l’umore.
    Carrisi mi ha deluso.

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  3. Non ho ancora letto niente di Carrisi...ma non è che non abbia giusto UN PAIO di altri libri da smaltire prima di Natale!!

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  4. Posso consigliarvene due?
    Abissi Notturni di Carlotta Servidei di cui ha fatto la recensione Simona e
    L'occhio di Shaka di PierPaolo Neggia.
    Lo so sono di parte ma anche gli autori sconosciuti di piccoli editori valgono la pena...

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    1. Certo che sì! E siamo d'accordissimo che gli autori sconosciuti di piccoli editori valgano tantissimo la pena. :-D

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  5. Di quelli letti quest'anno, se dovessi consigliare un solo libro sceglierei sicuramente Il sole dei morenti di Jean-Claude Izzo.

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    1. L'ho cercato in rete, perché non conoscevo il titolo, o l'autore. Mi sembra un bel libro intenso, con un argomento piuttosto accattivante.

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  6. Ciao Loredana bello l'albero di natale fatto di libri . . . . . Davvero unico direi !

    Quale miglior regalo di natale di uno o meglio di alcuni bei libri ?
    Sono daccordissimo con voi nel dire che a volte autori sconosciuti di piccoli editori possono riservare delle bellissime sorprese. Ti ho votata tanto per cambiare in Net Parade carissima
    Un saluto buona serata e migliore continuazione di mese di Dicembre, ma soprattutto Serene e Felici festività natalizie <3 :-)
    A presto

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    1. Grazie, Arwen! Ti voto anch'io, appena riesco...
      Secondo la mia ultima esperienza, è presso le piccole case editrici che si riescono a trovare maggiormente perle di valore. E' necessario farle conoscere, oltre la grande offerta delle grandi, che spingono, talvolta, solo prodotti commerciali.
      Buona serata e buone Feste Natalizie anche a te!

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  7. Puoi togliere anche il talvolta e metterci un triste quasi sempre ....... spingono prodotti commerciali e comunque prodotti di autori famosi o che al minino hanno già avuto moltissimo successo di vendita in diversi altri paeasi europei e perfino non europei
    Ciaoo

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    1. Già. Capisco che spesso devono consolidare i loro fatturati, ma poi finiscono per propinare luoghi comuni o roba di scarso valore.
      Allora, meno male che esistono le piccole case editrici...

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