mercoledì 4 maggio 2016

Le Storie di Gremmandra#4 - Superga 4 Maggio 1949, sotto il segno del Toro.

67 anni fa, in una grigia giornata di Maggio, le vite di quelli che ormai vengono definiti eroi, si sono schiantate  contro il destino, esattamente sul colle di Superga. 

Su quell'aereo Fiat G.212 c'era il Grande Torino. In quel periodo non era e non poteva essere pensata soltanto come una squadra di calcio. Rappresentavano quella parte della città di Torino che voleva tornare a vivere, dopo la guerra, all'italiana, non erano soltanto dei calciatori erano degli amici. 

Adesso rappresentano in tutto il mondo non solo il Torino, ma tutto il calcio italiano. Alle 17.03 di quell'uggiosa giornata la squadra considerata imbattibile, degli invincibili decise di diventare memoria di una leggenda indelebile in tutti i cuori granata e di coloro che amano il calcio. 

Quella tragedia è la massima realizzazione di quello che oggi viene chiamato "essere del Toro", arrivata infatti al culmine delle sue vittorie e delle sue glorie, il fato decide di spegnerla in un modo quasi affascinanate. Lasciando a tutti la sensazione che essa sarebbe potuta andare avanti a sorprendere, ma senza il presagio che essa si sarebbe spenta, come una meteora, e ricordata solo una semplice vincente squadra di calcio. 


Dopotutto, quale vincente vorrebbe mai lasciare il proprio palcoscenico personale facendo seguire a una gloriosa striscia di successi, una normale e semplice involuzione? Dicono sempre che a scuola, durante un'interrogazione, se vai male all'inizio ma bene alla fine, il professore non se ne accorge, ma il contrario? Tutto questo accadde palesemente sotto il segno del Toro. 

Perché, solo a pochi il destino può regalare una fine così tragica e emozionante allo stesso tempo.

Perché, per gli appassionati dello zodiaco, il segno del Toro ricopre proprio quell'arco di tempo che va dal 21 Aprile al 20 Maggio. 

Perché, sempre sotto il segno del Toro, ci sono state diverse rinascite nella storia granata. 

I campioni d'Italia: Bacigalupo, Ballarin Aldo, Ballarin Dino, Bongiorni, Castigliano, Fadini, Gabetto, Grava, Grezar, Loik, Maroso, Martelli, Mazzola (C), Menti, Operto, Ossola, Rigamonti, Subert. Dirigenti e tecnici: Civalleri, Egri Erbstein, Lievesley, Agnisetta, Cortina. Giornalisti: Casalbore, Cavallero, Tosatti. Equipaggio: Meroni, Dinca, Bianciardi, Pangrazzi, Bonaiuti. 

"Vivete nel ricordo di una leggenda per non pensare alla vostra attuale squadra mediocre", quante volte il tifoso granata si sente dire questa frase? Innumerevoli. 

Ma come rinunciare a rivivere ogni anno sotto un mito che ci accompagna come fosse un protettore del nostro tremendismo?

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