lunedì 9 novembre 2015

L'Amanita#62 - La pigrizia dell'Amanita persiste - Miss Charity

L'Amanita


Miss Charity
Marie-Aude Murail

L'immagine della copertina di Linus del post precedente m'ispira: sono ancora sonnacchiosa.
"I Pilastri della terra" è sulla scrivania, spolverato e pronto ad accogliermi, ma prima di tuffarmi in quel tomone massiccio, la pigrizia mi fa scegliere un altro libro più leggero, altrettanto rassicurante e delizioso - nonostante l'autrice francofona (le rane, le rane, argh!).

Charity è intelligente e curiosa, assetata di contatti umani, di parole, di scambi e vuole partecipare alla vita del mondo.
Purtroppo, però, una ragazzina della buona società inglese dell'Ottocento deve tacere, non mostrarsi troppo, salvo che in chiesa.
Charity, allora, si rifugia al terzo piano del suo palazzo borghese, in compagnia della servitù.
Per non morire di noia, alleva dei topini nella nursery, veste un coniglietto, studia funghi al microscopio (voce fuori campo: vedete che l'Amanita c'entra?), impara Shakespeare e disegna corvi, con la speranza che un giorno succeda qualcosa...
Così comincia la vita di Charity Tiddler, ragazzina prima e donna poi, che farà della libertà un principio di vita.

Domanda retorica: poteva sfuggirmi un libro con siffatta frase (donna che farà della libertà un principio di vita)?
Forse ne avevo già parlato, magari solo una citazione. E per amor di precisione Charity alleva anche rane (voce dell'Amanita: che t'aspettavi da una scrittrice francese?), anatre, ricci, lumache e tutti gli animali su cui riesce a mettere le mani. Ha una madre terrificante, un padre che avrebbe preferito un figlio, una tata scozzese fuori di testa, parenti nobili a cui avrei sparato, un amico aspirante attore volubile ed agitato  e tra altri personaggi compaiono (niente-poco-di-meno!) Oscar Wilde e G.B. Shaw.

Il tutto, narrato con ironia garbata, conferma uno dei miei dogmi: i libri per ragazzi sono spesso la compagnia migliore in una giornata storta (ed anche le altre giornate). Proprio come la coperta di Linus!
A proposito: la copertina è deliziosa, una versione "viola-mucca-cioccolatosa" delle vecchie agende Sarah Kay e simili. Confesso che mi ha attirato subito, quasi come il Fungone.

Libro per undici-dodicenni. Qua L'Amanita ulula: ma chi decide l'età del lettore?


Curiosità: questa pigrizia può essere "accidia del lettore furioso"? Sto diventando L'Amanita Accidiosa... non ditelo a Dante!

7 commenti:

  1. Uno dei motivi per cui anch'io leggerò questo libro quanto prima è proprio la frase che citi: adoro le donne che riescono a vivere secondo questo principio. E non è mai facile, per loro.
    E poi, sì. La copertina con quei colori è irresistibile.

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  2. Sembra un libro davvero carino ed interessante amanita carissima ;-)
    Devo dire che la cover è davvero molto invitante per non parlare della trama. Mi hai fatto venire voglia di leggerlo :-)
    Fai bene ad ululare comunque sono d'accordo con tè. Chi mai può a non leggere ed apprezzare un libro che vogliono far passare solo come un libro per ragazzi. E se io amassi anche i libri per ragazzi, e se i libri per ragazzi spesso non fossero libri per ragazzi perchè imprigionare un libro in questa maniera e impedire agli adulti di leggerlo ?
    Un saluto amanita a te ed a Loredana - Buona serata - 2° voto di oggi al Vostro Blog - questa volta direttamente dal blog !

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    Risposte
    1. Mi è saltato qualche cosa ..... Volevo dire chi mai può obbligarmi a non leggere ed apprezzare un libro

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    2. Sì, si legge con molto piacere e tratta con delicatezza argomenti difficili.
      Una classificazione può essere utile, almeno per muoversi in libreria - o, davvero, i furiosi come me non escono più con la scusa che "non trovano quello che cercano" ;-)!
      Però è bello avere la libertà di leggere Balzac o "Guerra e pEce" a 8 anni (ora capisco perché sono Furiosa) e il Piccolo Principe a 30 o la Murail sopra i 40...

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    3. Ammetto che, all'inizio, ho pensato che Guerra e pEce fosse un refuso, e mi suonava strano, conoscendoti. Facendo un momento mente locale, mi è venuto da ridere a crepapelle...
      Bellissima, sì, la libertà di leggere titoli diversi alle età più disparate e, all'apparenza, meno indicate...:-D

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  3. Ultimamente, devo dire che ho riscoperto i libri per ragazzi. Ne ho intravisti un paio che piacerebbero anche a te, Arwen, perché parlano di draghi. Mi riprometto sempre di ripescarli (li ho regalati ad un mio nipotino qualche anno fa), e come puoi immaginare, non riesco a ricordarmene nel momento in cui oltrepasso la porta di una libreria. Prima o poi...

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