mercoledì 26 aprile 2017

Leggere ... volare ... vivere!#36 - Flash di famiglia 1968-2018

Simo Coppero

Flash di famiglia! Cinquant’anni di Flash e che flash, ma partiamo con ordine.
Per una volta non ho lasciato depositare le parole e la storia, perché ci ho camminato dentro, ho vissuto questi interminabili anni con questa famiglia, non mi sono solo affacciata. Tutto quello che ho vissuto e visto, quasi fossi una telecamera in scena, sono anni che in parte ho vissuto anche io e proprio a Torino dove è ambientato il libro.

Torino, Giaveno, Pontepietra, Sicilia, New York. Un periodo storico che parte dal ’68 con le proteste e i diritti sulle donne, lo statuto sui lavoratori, la nuova legislazione sulla scuola, la battaglia sul divorzio e sull’aborto, per traghettare negli anni di piombo, delle Brigate Rosse, di Mani Pulite, agli anni Berlusconiani. Un’Italia in ritardo su tante cose, un’Italia dove il boom economico era per i borghesi.  In questo viaggio di vita tante famiglie nuove e consolidate, ma in particolare Claudio e Rosanna; due ragazzi giovanissimi in cerca di una vita migliore (lui orfano, lei ultima di otto figli in una famiglia dedita alla campagna, alla forza lavoro), trasferitisi in città in cerca di qualcosa di diverso, di una possibilità migliore e soprattutto di un’esistenza indipendente  e libera.


Dalla loro unione nascono Carla e Giovanni. Figli adorati dal padre, poco voluti e accettati dalla madre. Dopo l’arrivo di Carla iniziano le difficoltà, una maternità non voluta, o forse poco accettata, un corpo che si modifica senza essere pronta psicologicamente, una vita a tre in salita, provoca distacco tra madre e figlia, ma anche tra moglie e marito, una mamma che diventa assente e i rapporti che si incrinano, nonostante la presenza di un padre/marito dedito alla famiglia. Tutto riesce a complicarsi ulteriormente con l’arrivo di Giovanni. Così gli anni diventano ancora più bui di quando già la storia non crei da sé.

Non voglio raccontarvi la trama, che magari per qualcuno e per certi versi può risultare scontata, ma voglio far risaltare i sentimenti, l’amore i valori che trasudano dalle parole che narrano. Valori veri, non apparenze, sentimenti profondi, per superare le difficoltà in famiglia e con la famiglia, mai superficialità o ricerca di felicità nel giardino del vicino, che si dice, spesso abbia l’erba più verde.

Aria pesante durante gli anni di crescita, che Carla e Giovanni respirano, tanto da trasferirsi a Milano lei, a New York lui, alla ricerca di risposte forse, di lavoro stabile e soddisfacente, ma forse anche per evitare di affrontare le proprie paure.  Arrivano quindi gli anni del distacco dal nido, del camminare soli in un mondo e in periodo diverso e forse per certi versi ancora più pericoloso (Bin Laden, l’attacco alle Torri Gemelle), della razionalizzazione degli eventi passati, dell’accettare e dell’affrontare le sofferenze del passato per continuare a camminare nel mondo senza fantasmi. 


Leggetelo, merita, forse vi guarderete indietro come ho fatto io, forse rimpiangerete il passato per le regole e i valori, forse vi emozionerete solo, ma dentro di voi non sarà possibile non essere un po’ dei quattro personaggi di questa meravigliosa famiglia.

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