sabato 22 aprile 2017

Adriana Assini – Giulia Tofana, Gli amori, i veleni – Donna Meravigliosa, Donna Pericolosa

LoreGasp

… se dovessi cercare un parallelo musicale per il personaggio del libro omonimo, penserei a Regina di Cuori, dei Litfiba, al primo verso della canzone. Giulia Tofana, Gli amori, i veleni, di Adriana Assini, ne è l’incarnazione completa. Per conoscerla, dobbiamo salire su una macchina del tempo (la DeLorean di Back to the Future è perfetta) e tornare indietro di quattrocento anni circa e prendere l’uscita per Palermo. E poiché Giulia è una donna di tutto rispetto, non ci siamo limitati a questo, e abbiamo parlato di lei più volte, fino a creare una sorta di “Settimana Tofana”: martedì 18 aprile, per Radio Piazza Live, l’ho trasformata nella perla di WeekendOut, mentre giovedì 20 aprile, grazie alla collaborazione con la casa editrice Scrittura e Scritture, che ha incluso Torino nel giro promozionale del libro, io e Simona abbiamo incontrato e presentato l’autrice Adriana Assini presso il locale Nora Book and Coffee. Ed è stata una bellissima occasione per conoscere le radici di quella splendida orchidea che è Giulia, nelle parole e spiegazioni della scrittrice, che con gentilezza, fluidità ed enorme competenza in campo, ci ha illustrato la lunga vita del personaggio, realmente esistito.


Giulia Tofana, infatti, visse davvero al tempo di Urbano VIII, e fu conosciuta soprattutto per il suo talento di avvelenatrice. Su Wikipedia la vedete indicata addirittura come “assassina seriale”. Personaggio da Criminal Minds, quindi? Sappiamo che ogni tanto la trasmissione storica non è poi così oggettiva: non lo è nel caso di parecchi uomini, anche famosi e conosciuti, e nel caso delle donne ancor meno. Un’affermazione interessante di Adriana Assini punta l’attenzione sul fatto che la storia trasmette soprattutto storie di personaggi maschili, come se le donne non facessero nulla per contribuire alla società e ai tempi in cui vivevano, se non stare a casa e a occuparsi di famiglia o bellezza. Niente di più lontano dalla verità, ma chi si interessa di quello che sta dietro ai grandi ritratti di condottieri, pensatori, scrittori, guerrieri, re e papi (tutti rigorosamente uomini), come le grandissime donne dotate di intelligenza, creatività e ingegno, ma rimaste prive di parola?

Scrittrici sensibili, preparate e d’acciaio come Adriana Assini, per esempio. Se scambiate due parole con lei, e leggete i suoi libri, ve ne accorgete subito, e vorrete saperne di più.

Intanto, siamo arrivati in Sicilia, a Palermo, e la prima persona che incontriamo è proprio Giulia, che si sta preparando per una festa. Insieme a lei, conosciamo subito la sua compagna di una vita, quasi sorella di latte, Girolama. Giulia è giovane, bellissima, conosciuta e ricercata per i suoi servigi di meretrice da uomini di ceti sociali superiori al suo, e innamorata: un aitante barone dal nome antico, Manfredi Ballo, le fa battere il cuore più forte... e ne è ricambiata, con altrettanta passione.

A prima vista potrebbe sembrare la storia di un amore diseguale, tra persone di ceto diverso. Una versione delle vicende di quei giovani amanti veronesi, portati alla fama imperitura dal drammaturgo anglosassone più famoso di tutti i tempi… ? 
Non è così semplice, e non è tutto qui. Giulia non è affatto una creatura semplice: il suo aspetto è di dea tentatrice e conturbante, i suoi modi una mescolanza molto astuta ma naturale di miele e comando, ma la sua intelligenza è viva, pronta, e la sua astuzia sempre sveglia. A Manfredi ha nascosto le sue origini umili e la sua occupazione, sapendo di poter perdere il suo amore e il suo rispetto in un battito di ciglia, se ne venisse a conoscenza, e lo tiene sulla corda, vestendosi di mistero. C’è qualcos'altro che la bellissima Giulia protegge con cura, una sua abilità segreta del tutto inaspettata. Approfittando della sua vasta rete di conoscenze, che toccano anche gli ambienti ecclesiastici, e soprattutto quelli delle spezierie, gestite e approvvigionate da frati, riesce a farsi dare alcuni ingredienti letali, per creare la sua particolarissima e potentissima acqua tofana. E’ il frutto del suo ingegno di donna analfabeta e di grande capacità pratica, che prepara personalmente con le sue mani e che vende in tutta segretezza alle donne “bisognose”. Non si tratta di bisognose di denari, perché molte di loro hanno borselli pieni di oro, ma sicuramente di libertà. Le donne che richiedono i servizi di Giulia vogliono sbarazzarsi di mariti violenti, prevaricatori insensibili, per non diventare le loro vittime. All'epoca, diventare vedove era l’unica via accettabile per uscire da un matrimonio sbagliato o tragico. Stiamo parlando del Seicento, il secolo dello splendore barocco, ma anche delle grandi oppressioni sociali e religiose.

Poco per volta, Giulia si è costruita il suo “regno” e il suo commercio segreto, e avrebbe potuto continuare ancora per diverso tempo questa vita divisa tra amore e attività nascoste se, un giorno nefasto, la sua acqua tofana non fosse finita nella minestra dell’uomo sbagliato, versata da una cliente un po’ troppo frettolosa di raggiungere il suo scopo. Per evitare che i sospetti già forti nati intorno a questa morte inaspettata, prendano troppo corpo e diventino pericolosi per la sua sopravvivenza, Giulia è costretta ad accettare la proposta di uno dei suoi spasimanti, frate Nicodemo, di fuggire a Roma. Insieme a lei ci sarà anche l’inseparabile Girolama, complice e socia suo malgrado nel commercio dell’acqua tofana. Frate Nicodemo, religioso affascinante nella sua originalità, di aspetto e di pensiero, è apertamente infatuato di Giulia, del suo corpo e del suo spirito, sempre in bilico tra l’idea di non concederle troppo spazio (lei è veramente una donna di fortissimo fascino) e quella di farla crescere e sbocciare in altri talenti, oltre a quello di “avvelenatrice”. Nella Città Eterna, nonostante si fosse ripromessa il contrario, Giulia si farà conoscere di nuovo per la sua acqua. 
Questa volta, però, a sbarrarle il passo sarà nientemeno che la Santa Inquisizione.


E ora, come potrà cavarsela contro un avversario così spaventosamente potente? Non sottovalutate Giulia. Non è inerme. Tutt'altro. E non date per scontato che sarà sempre aiutata e sostenuta: i cuori umani spesso sono solo macchine per pompare il sangue e niente più. Intorno a lei girano personaggi di ogni genere, compassionevoli, crudeli, pietosi, insensibili, gentili, e tutti contribuiranno a costruire il suo successo e le sue cadute. 

Se amate i libri storici e accurati, abitati da personaggi forti, non scontati e complessi come la bella protagonista, e uno stile di scrittura evocativo, quasi anticheggiante ma molto fluido e semplice, cercate gli amori e i veleni di Giulia Tofana. Non temete, non vi avvelenerà. Tuttavia, svilupperete una certa dipendenza da lei e dalla sua storia, e se siete donne, l’ammirerete per il suo coraggio quasi temerario e per una capacità di recupero davvero invidiabile.
E prenderete qualche esempio... non necessariamente l'acqua tofana, sono sicura! :-D

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