Visualizzazione post con etichetta Anna di Cleves. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Anna di Cleves. Mostra tutti i post

lunedì 25 marzo 2013

Le sei mogli di Enrico VIII – Ciò che al re più aggradava.


La fortuna sentimentale non arride a Enrico VIII. Jane Seymour, la “pienamente amata” muore dodici giorni dopo aver dato al re il sospiratissimo erede maschio. Con tutta probabilità è stata la setticemia subentrata ad una febbre post-parto a portarsela via, oltre all’inettitudine quasi totale dei medici di corte, che non sono riusciti ad andare oltre rimedi della nonna e dall’efficacia inesistente per evitare l’evento luttuoso. Pur essendo colpito profondamente, Enrico VIII deve dare molto rilievo al suo ruolo istituzionale di monarca di un regno abbastanza turbolento, sotto la continua minaccia di vicini troppo invadenti e troppo pronti a farsi idee di conquista sull’isola britannica. Ricomincia la sua ricerca di una quarta moglie, affidando l’incarico ai suoi ambasciatori. Colpisce l’amarezza di una riflessione del re, probabilmente condivisa con il principale consigliere Thomas Cromwell: pur essendo potente, ricco, il primo uomo del suo regno, non può innamorarsi e sposare una donna scelta liberamente, seguendo il suo spirito. Arriva quasi a invidiare la sorte dei poveri che, al contrario di lui, possono seguire il loro cuore quando si tratta di scegliere una compagna di vita. E’ un esempio di quanto riesca ad essere sarcastica e anche equilibrata la vita: a qualcuno dona regni, bellezza e potere, e una scarsa capacità di gestirli con risultati soddisfacenti, mentre a qualcuno riempie la vita di sentimenti, di amore provato e diffuso, pur asciugandogli il portafoglio e riducendogli il luogo di abitazione. Naturalmente, le azioni di qualcuno tanto in vista quanto il re d’Inghilterra non passano inosservate.

venerdì 22 marzo 2013

Le sei mogli di Enrico VIII – Non solo icone


Una damigella giovane e fresca, di agile passo, più che eccelsa nel canto e nella danza, di nessuna lusinga d’amore priva; parlava francese con eleganza e proprietà…” William Forrest, The History of Grisild the Second, su Anna Bolena” (Antonia Fraser, Le sei mogli di Enrico VIII, Oscar Mondadori, pag. 129.)Per ognuna delle regine di Enrico VIII, Antonia Fraser crea una sezione apposita in cui rievoca i momenti più importanti delle loro vite, e all’inizio di ciascuna ce la presenta in un’istantanea fatta di parole, citazioni di chi scrisse e parlò su di loro. Frasi veloci che servono a dare un’idea della donna che si apprestava a diventare regina. Antonia Fraser, nel suo prologo, non vuole erigere muri tra le sei regine, o rinchiuderle ciascuna in un compartimento stagno a lei dedicato. Nella vita reale, tutte e sei furono legate in qualche modo, e il loro salire sul palcoscenico accanto al re era dettato da un fluire preciso di eventi concomitanti: “Anna Bolena fu al servizio di Caterina d’Aragona prima di prendere il suo posto, Jane Seymour era una delle dame del seguito di Anna Bolena, Caterina Howard faceva parte del seguito di Anna di Cleves, Anna Parr, che introdusse la sorella Caterina negli ambienti di corte, serviva Caterina Howard.” (Antonia Fraser, Le sei mogli di Enrico VIII, Oscar Mondadori, pag. 6) Ed è seguendo questo filo rosso nelle vite di queste sei donne, che l’autrice tratteggia le diverse personalità, mirando a far emergere la persona oltre che la regina, tramite le parole dei contemporanei che vissero a contatto con loro, o le stesse lettere e messaggi che Enrico dedicava loro copiosamente, soprattutto ad Anna Bolena.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...