giovedì 2 luglio 2015

L'Amanita#54 - Qualcosa di vero

Qualcosa di vero
Barbara Fiorio

No, dico.
Ma avete visto bene la copertina? 
Poteva sfuggirmi? 
Poi ricomincio: apro, sfoglio, annuso, leggiucchio. Cosa vuol dire qualcosa di vero? Questa va per funghi e cerca vere amanite? Sono qua, ma attenzione: se sopravvivete, vi resto comunque sullo stomaco e comincio a cantare (il mio tango delle capinere non ha niente da invidiare alla versione zozza del Garry Owen).

A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l'infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro.
Allora, tra i fumi dell'alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c'è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali (...).

Ah, ecco - lampadina accesa.  Versioni originali. 
Ultimissima pagina del libro, spazio dei ringraziamenti&C: 
P.S. A proposito di draghi: sì, ne ho sempre desiderato uno. Credo che sia una delle cose più sensate da mettere nella lista dei desideri.
Andare alla cassa senza passare dal via!

(Giulia sta raccontando Raperonzolo) "Perché non c'è una porta?"
"Mai capito. E' una fattucchiera bislacca, questa: chiama una bambina come un vegetale  e usa i suoi capelli come una fune, cosa che non deve essere neanche facilissima. A iscriversi in palestra si fa prima."  (...) "In quel delirio, un giorno passa di lì l'immancabile figlio di re che sente cantare con voce incantevole Raperonzolo  se ne innamora. Ed ecco l'ennesimo principe che perde la testa per la bella della fiaba senza aver scambiato con lei uno straccio di conversazione."
Rebecca rise di nuovo. Giulia si finse seria.
"Davvero, pensaci. Biancaneve è immobile in una bara, la Bella Addormentata dorme e a Cenerentola, in tre giorni di ballo, non viene rivolta neppure una domanda di cortesia. L'unica figura maschile che si innamora della protagonista frequentandola e parlando con lei è detto la Bestia. Vedi tu."


Piccola digressione.
Sono una lettrice anche di Harmony e romance. Ma dallo scorso millennio - Loredana, lo ricordi? -  ci divertivamo a stravolgere le trame e quando si parlava di "principi azzurri che bussano alla tua porta", la risposta era "non compro niente, vada a bussare altrove". 
Ergo, alla carrellata di principi presentati dalla Fiorio (uno più imbecille dell'altro), la mia risposta è fin elegante. 

Dicevo.
Amo le favole. Ho un libro dei Grimm con la stessa Cenerentola raccontata dalla Fiorio, Andersen in versione integrale ed un Barbablù che non ha niente da invidiare a Stephen King. 
Come? Le Spore? Non vi basta la copertina? Va be', aggiungo anche la mia: ritoccherei il finale, anche se amo il famoso: "e vissero felici e contenti".
(Così ricordiamo anche il caro Samwyse Gamgee: sì, ma dove? I libri non lo dicono mai!)

7 commenti:

  1. Sembra davvero carino come libro! ♥

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    1. L'ho letto volentieri e mi ha regalato parecchie risate.
      E poi, davvero, con quella copertina...

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  2. Sì, deve essere davvero interessante, oltre tutto...mi ricorda troppo le conversazioni che avevamo quando ci piaceva stravolgere le trame dei libri mettendole in farsa, Marzia, e poi il mondo delle favole mi ha sempre affascinato. Uno dei primi corsi di letteratura che ho seguito all'Università era proprio sulle origini delle favole...che erano molto lontane dalle atmosfere dolci dolci da Disney. Barbablu poteva essere stato benissimo scritto dall'autore di American Psycho (solo che in questo caso poteva essere intitolato German Psycho), e Cenerentola era un inno alla crudeltà, mentale e fisica.
    Queste atmosfere non sono sicuramente così cupe (del resto, quelli erano tempi nemmeno troppo allegri di per sé), e l'idea della schiera di principi uno più imbecille dell'altro deve essere in grado di ribaltare la qualità di una giornata grigia.
    E quella copertina!

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    1. Sì, per un attimo mi ha teletrasportato al liceo, quel po' di bello che conservo del periodaccio infame. La stessa atmosfera goliardica.
      Giulia potrebbe essere il prodotto di un incrocio dei nostri geni: geniali, ma bastardelli (ops...).
      In più quelle favole stanno solleticando Neurino-Mio.

      La copertina, eh? ;-)

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    2. Allora, devo proprio leggerlo. Se Giulia è così come appare dalle parole e dalle citazioni, necessita.
      Giusto, la copertina...no, non me ne sono dimenticata...:-D

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    3. Ops... perso un pezzo di commento: effetti collaterali del dentista e le sue anestesie?
      Intendevo dire che la copertina lascia capire che anche nella storia c'è un po' di veleno, proprio come nella vita.

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    4. Io stavo pensando alla modifica della copertina per l'Amanita...:-D

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