martedì 2 agosto 2016

Letture d’Agosto – Donne al centro

LoreGasp

Questa è un’estate bizzarra: un cavallo domato a metà, che pare tranquillo, ma ogni tanto fa sentire la propria presenza stampando calci contro la porta. Così sono le mie letture, in questo periodo. Libri che apparentemente sono tranquilli, ma che poi portano sconquassi, nel momento in cui vengono chiusi e lasciati sedimentare dentro. Guardando nel Blog, però, la lista dei libri che ho letto dai primi giorni del 2016, scopro che questa tendenza si è verificata durante tutto l’anno. Il motore (im)mobile è la donna. La maggior parte dei volumi della rubrica Le Perle di Loredana per WeekendOut di Radio Piazza Live ha al centro una figura femminile dai tratti particolari, che si impone su tutto il resto del suo ambiente. Di solito è una trascinatrice irresistibile, non violenta, inarrestabile.

Da dove sono partita, per questa riflessione?


Dall’ultimo libro letto, con una donna protagonista, La musica addosso, di Nella Scoppapietra, di cui Simona aveva già parlato qui
Amanda è la parte femminile della coppia di amanti al centro della trama, rappresentata magnificamente dalla splendida copertina in cui campeggia la chiave di sol avvolta nell’abbraccio delle due energie, azzurra e dorata, del maschile e del femminile. Roman è il suo contraltare maschile. Amanda è una giornalista valsusina mossa principalmente dalla passione: per la sua terra, la sua famiglia, la musica e poi al musicista di fama Roman. Spinta dalla sua intraprendenza sotto mentite spoglie, riesce ad avvicinare e a coinvolgere l’attraente musicista fuori classe in un rapporto unico, che si svolge a distanza e in alcune città europee. Le email che si scambiano, le città in cui si incontrano, sono il pentagramma su cui entrambi suonano la melodia di un rapporto esclusivo, consumato e provato ad un livello quasi del tutto inaccessibile alla maggioranza delle persone, che nemmeno presuppongono l’esistenza di una musica addosso di quel genere. Ogni incontro dei loro corpi corrisponde ad una fusione delle loro anime. Roman è il musicista con l’animo da Pifferaio di Hamelin, in grado di affascinare ogni creatura vivente con le sue note, ma è Amanda il direttore d’orchestra, che dosa i tempi e le modalità dei loro incontri. È anche la Donna che accoglie, ama, guida, ispira il suo Uomo che letteralmente fiorisce sotto il suo tocco. Questa è la storia che si svolge al loro livello esclusivo, in un’altra dimensione. In questa dimensione, più limitata e sottoposta a vincoli, diventa un semplice legame clandestino, consumato con astuzia e creatività. 

Scegliete. 

Scegliete voi se ascoltare la musica addosso, che segue regole e sviluppi tutti suoi, o l’aspro canto basso del giudizio che etichetta, separa, trascina in basso. Ogni cosa si può vedere da più punti di vista, liberandosi così dalla necessità di ingabbiare qualcosa che nasce libero e selvaggio e non si fa sottoporre a vincoli, come l’Amore tra anime.

Amanda è una donna coraggiosa, da tanti punti di vista. Ha scelto di seguire il suo cuore in un mondo che non è ancora pronto per (ri)farlo. Non anticipo nulla di quello che decide di fare della sua vita e del suo amore. Forse non se ne rende completamente conto, ma la sua scelta di amare senza confini e aut-aut è davvero rivoluzionaria.

E la parola rivoluzionaria mi fa pensare alle altre “sorelle” di Amanda, almeno in questo Blog. L’elusiva e misteriosa omonima di Amanda Miranda, che rinasce letteralmente dal disastro del Titanic, riunendo in sé capacità nemmeno sospettate. Apparentemente è una vittima delle circostanze e di una società maschilista che assegna pochi spazi alle donne ribelli che scalpitano sotto i vincoli. Riesce poi a sfruttare i buchi nelle reti per affermare se stessa, con una pazienza e una determinazione totali. Tipiche di una donna appassionata e che ama.

Le altre rivoluzionarie compongono le perle della collana partenopea. Giulia De Marco, la suora al centro di Io, Partenope, di Sebastiano Vassalli. È una donna che fa qualcosa di molto semplice e inaudito allo stesso tempo: amare. Amare come sa fare una donna che non si pone limiti, e che si avvicina molto al divino. È quel modo così semplice e umano che la rende una trascinatrice suo malgrado. Gli altri esseri umani, sia uomini, sia donne, riconoscono in lei una forza d’Amore che ridona la vita e che libera dai vincoli, e la seguono estasiati, risvegliando le invidie e i timori della Chiesa imperante, che si sente defraudata dei suoi adoratori da manipolare.

Lila e Lenù della tetralogia di Elena Ferrante, L’amica geniale. Il genio qui si traduce nello sfrontato esprimersi senza paura in una donna che non pensa minimamente a nascondersi, a lasciar fare agli uomini, a sottomettersi. Fino all’ultimo non sappiamo chi sia davvero l’amica geniale tra le due, ma nessuna delle due è una persona comune. Lila, soprattutto, che è sorretta da una forte consapevolezza di essere più astuta, più veloce e più intelligente di chi le sta intorno. In lei l’Amore si manifesta più sottilmente, perché gli anni duri del dopoguerra non permettono a nessuno di lasciare uscire i propri lati buoni mentre si lotta per la sopravvivenza.

Francesca e Nunziata, di Maria Natale Orsini. Sono due donne che, in momenti diversi, si mettono a capo di un pastificio nella Napoli di prima e dopo l’unità d’Italia. Dovrebbero essere in laboratorio a fare la pasta…ma l’Amore in loro le spinge al vertice, ad avere a che fare con uomini che subito imparano a rispettarle e ad averne fiducia. La loro forza inesauribile ha una fonte altrettanto inesauribile, l’Amore.


Potrei continuare ancora per pagine e pagine. Tuttavia, la conclusione è la stessa. Quando una donna ama, e si lascia andare a quell’Amore, diventa una forza della natura irresistibile. E non parlo necessariamente di un uomo, di un lavoro, di un oggetto, della famiglia. Quando l’Amore si risveglia in lei, diventa una guida, un esempio, un porto che accoglie senza discriminazioni, un’insegnante che indica la strada senza prevaricare. E chi sceglie di seguirla e di farsi accogliere da lei, rifiorisce e si riempie di vita nuova.

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