sabato 3 settembre 2016

Edoardo Triscoli – Bibliopolis. Trieste, città dei libri perduti. Antiquari e… non.

LoreGasp

Quando vi dicono che leggere è noioso, e che coloro che leggono o vendono libri sono tranquilli paciosi sedentari, perdonateli. Non conoscono ancora Bibliopolis  - Trieste, città dei libri perduti di Edoardo Triscoli, libraio triestino praticante dal 1975 (dice la sua biografia), che non ha alcuna intenzione di smettere.

Due buone notizie in una sola frase. L’inizio è confortante. Noi lettori abbiamo bisogno di sapere che esistono persone così, su questa Terra.

Il romanzo, di per sé, è una creatura intessuta di altri libri, di altre letture, e della passione tutta umana per libri e cultura che proviene direttamente dalle fibre dell’autore. Leggere questo libro è leggere direttamente i vasi sanguigni, i nervi e le contrazioni cardiache dell’uomo che lo ha scritto, e scoprire che sono costruiti da tante piccole “l” (iniziale di libro e lettura). Questo è quello che mi viene da pensare, pochi minuti dopo averlo chiuso.

Cominciamo dalla storia. Siamo a Trieste, e più precisamente nella libreria antiquaria Bibliopolis. Dimenticate per un momento Svevo, e concentratevi su Ernesto Griffo, l’io narrante del libro, che entra al Grand Hotel Bastris per un colloquio di lavoro dopo aver risposto all’annuncio di ricerca personale relativo alla figura di un commesso pratico uso computer. Il sogno selvaggio di tutti i lettori. Dal tono, capiamo che il giovane narrante si compiace del suo talento informatico, per quanto gli manchino altre caratteristiche, tipo precisione e preparazione (dimentica di portare il curriculum all’incontro, e ne confeziona uno su due piedi, cinque minuti prima di entrare nella stanza adibita), ma risulta dotato di una grandissima faccia tosta, che è quella che gli consente di sbaragliare concorrenti ben più qualificati. Colui che s’incarica dei colloqui, è il proprietario della libreria Bibliopolis, Leonardo Mandrali, un uomo poco consueto. Ed un libraio altrettanto poco consueto, che si discosta tantissimo dal clichè abituale di chi passa la vita tra i libri: aria noiosa, occhiali, fisico sedentario. Mandrali ha fisico asciutto dai movimenti disciplinati di potenza addestrata, e uno sguardo affilato da “entomologo” (parole dell’Ernesto a disagio, sotto quegli occhi).

Il giovane Griffo ottiene il lavoro, e per pochi giorni ha l’impressione di aver trovato un porto sicuro al riparo da qualunque mareggiata, insieme a Silvia, la graziosa commessa del negozio, Abramo Ortelio, magazziniere tutto fare dalla cultura storica enciclopedica, e Viktor, altro factotum dedito ai lavori pesanti. Una libreria antiquaria è sicuramente il luogo più tranquillo e privo di scosse di tutte le situazioni lavorativo-aziendali inventate dagli esseri umani. Errore. Se il proprietario di quel luogo è Leonardo Mandrali, con la sua vastissima cultura, il suo passato misterioso che tracima da quegli occhi glaciali, e con la sua rettitudine nel lavoro, quella libreria diventerà immediatamente il catalizzatore di ogni sorta di incontri e di eventi, anche poco “libreschi”.

Cominciamo a capire che qualcosa non va quando si presenta un mellifluo individuo pericoloso di nome Pierre Boulez, dal soprannome inquietante di Rasoio, dovuto alla sua spaventosa abilità nell’usare l’attrezzo che porta sempre con sé. Ernesto, che piano piano comincia a diventare qualcosa di simile ad un braccio destro di Mandrali, apprende che l’uomo è un ex-legionario senza scrupoli, che non manca di presentarsi dove vi sono possibili tesori da cacciare e da arraffare, e una libreria antiquaria ne ha molti, sotto forma di manoscritti e incunaboli antichi. E alcuni di questi, oltre all’indubbio valore dovuto all’essere estremamente rari e decorati con perizia, sono particolarmente ricercati per i loro contenuti, veri e propri distillati di sapienza millenaria, esoterica, che sfidava già all’epoca della loro creazione la visione del mondo e della società tipiche di un certo orientamento religioso preponderante.

Il sapere è una forma di potere, e chi lo domina, o fa in modo di imbrigliarlo e di dirigerlo, può modellare e assoggettare intere generazioni di esseri umani, almeno finché non arrivano coloro che mettono in dubbio il predominio e cominciano a fare domande.

Nel corso dei secoli, alcuni di questi uomini hanno tramandato una certa forma di sapere per evitare che andasse distrutta sotto le mani livellatrici senza scrupoli di un certo schieramento di pensiero, mentre altri si sono incaricati di proteggere i volumi che li contenevano, e magari di nasconderli in luoghi segreti e dimenticati da tutti.

Uno di questi luoghi potrebbe essere proprio vicino a Trieste. E Mandrali potrebbe essere uno di coloro che ha idee più o meno precise di dove si trovi, così come un eccentrico Principe bibliofilo, esoterico e senza cuore, un gesuita strenuo difensore dell’integrità e dei valori morali imperanti (tutta apparenza).

Ernesto Griffo, che pensava di poter leggere a sbafo e con comodo tutti i libri che desiderava, permettendosi anche di non finirli, si trova catapultato in una lunga partita a scacchi con tanti giocatori, frequenti mosse sleali, colpi di scena, e incursioni notturne più tipiche di un agente segreto, che non di un tranquillo libraio della città più mitteleuropea e innamorata dei libri del mondo. Scoprirà di sé lati e talenti insospettati e insospettabili, e di aver trovato qualcosa di molto simile al proprio posto nel mondo.

Volete ampliare la vostra cultura, e bearvi delle numerose citazioni di opere ed eventi storici poco conosciuti, e ricavare altri spunti di lettura e di approfondimento? Volete scoprire altri motivi per il vostro amore per la lettura? Volete avere un’idea più chiara di come dovrebbe essere il vostro uomo ideale? (prima di criticarmi per quest’improvvisa caduta nel rosa, andate a fare conoscenza con Mandrali, e poi tornate a dirmi qualcosa. Anche il granito più granito ha le sue crepe. J) Adorate la figura del Libraio, e non potete fare a meno di un libro che parli di libri e librerie? E’ il vostro romanzo.

… oh, mi stavo dimenticando. Non pensiate che tutto si concluda qui. Mandrali è un Libraio con una Missione, e non è certo cosa che si esaurisce così in fretta, in un solo volume. Lo vedrete.  


8 commenti:

  1. Guru delle mie scarpe .... la smetti di fare la dispettosa??? ;) Quante montagne di libri mi devi consegnare quando ci vediamo????

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    1. Se non fossi un guru, non sarei dispettosa. Per ora, sono una mezza catena montuosa... dovrò pensare ad un mezzo comodo per trasportarla!

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  2. Sembra un libro interessante ........ mi piacerebbe poterlo leggere. DI sicuro ha una bella cover .....
    Mai scegliere un libro solo in base alla cover .... eppure anche lei ha una parte nella scelta dei libri che compro - anche se non bado solo a quella ;-) per fortuna <3
    Passata per un saluto e per votarti in Net Parade. Spero che vorrai rendermi un voto in Net Parade per il Rifugio. Un saluto - buon pomeriggio e migliore fine settimana in arrivo. A presto !

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    1. Ciao, Arwen! E' sempre un piacere averti con noi... ti posso confermare che la bella copertina eguaglia un bel contenuto stimolante. Ho scoperto da poco che c'è un seguito a questo e... magari anche un terzo!
      Nel frattempo, ti ringrazio del voto e vado a restituirlo al Rifugio. Buon fine settimana anche a te e a presto!

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  3. Grazie per le info Loredana ...... è sempre un piacere passare a trovarvi ...... :-)

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    1. Ti aspettiamo, quando vuoi. Io vengo ogni tanto al Rifugio a ritemprarmi gli occhi. <3 Buon weekend!

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  4. Io ho già letto anche il secondo l'anno scorso... quando verrà fuori il terzo? :(

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    1. E questa è una bella domanda... dovremo girarla un po' più spesso all'autore! :-D

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