venerdì 2 settembre 2016

Leggere ... volare ... vivere!#26 - Antonio Manzini

SimoCoppero

Le ferie sono finite? A ben pensarci in compagnia di un buon libro si ha sensazione di libertà e le ferie riappaiono come per magia.

In questi miei giorni di relax, mi sono imbattuta in Antonio Manzini; si, lo sceneggiatore della fiction che a breve andrà in onda sulla Rai. Qui vi parlerò dei due libri che ho letto.
Era tempo che a casa mia tra la polvere transitava una copia autografata di "La costola di Adamo",  quando nella collana di Repubblica che sta uscendo in questo periodo sui libri noir è comparso "Non è stagione": era quindi giunto il tempo di fare conoscenza con Rocco Schiavone, il Vicequestore più insolito del normale uscito dalla penna di Manzini.


Partiamo dal presupposto fondamentale che stiamo parlando di un poliziesco e che tutti i libri con protagonista Schiavone sono legati tra loro, non dalle indagini, che in ogni libro affronta la risoluzione di un caso diverso, ma dalla vita del personaggio.

Un Commissario, a no un Vicequestore, che per mille motivi viene associato a quello di Andrea Camilleri, ma che io trovo totalmente diversi: leggere Montalbano mi ha dato sensazioni e fatto provare sentimenti diversi dal leggere Schiavone; Manzini per assonanza lo abbino molto di più alla Alicia Gimenez Bartlett.

Ma torniamo al nostro burbero Rocco Schiavone, che trova una "gran rottura" (sue parole) essere stato trasferito ad Aosta, cittadina triste dove piove o nevica sempre, dalla sua amata Roma.
Più libri si leggono su di lui, più i particolari aumentano e i tratti si definiscono: perché Rocco si trova ad Aosta? Perché Rocco parla di Marina come moglie che ama perdutamente e poi lo troviamo a letto con altre donne? Perché Rocco sembra vivere nel passato senza riuscire a togliersi questo peso di responsabilità che gli attanaglia il cuore? Cosa sarà mai successo il 7-7-2007? Lo scopriremo leggendo il suo ultimo libro uscito prima dell'estate.

Rocco, Vicequestore non ortodosso, scontroso, anche violento talvolta, triste, sofferente, vi prenderà per mano e vi porterà in giro per l'Italia, descrivendola negli stati d'animo, nella crisi economica, nel paese logoro, stanco, corrotto e sporco che ogni giorno vediamo attraverso i nostri occhi. E' la natura che ci sta intorno a portare ossigeno e bellezza.

Non vi racconterò trame, perchè con la scrittura fresca, moderna, anticonvenzionale, Manzini vi farà innamorare di Rocco Schiavone nel bene e nel male, la perla, il suo uomo migliore, cresciuto nelle periferie malavitose di Roma. Spero a breve di parlarvi degli altri libri della saga.


Due parole: intenso e soffice.

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